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TERREMOTO, TURCHIA E SIRIA, CONTINUANO SALVATAGGI A 10 GIORNI DAL SISMA

A quasi 10 giorni dal devastate terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria, continuano i salvataggi miracolosi della squadre di soccorso. A Kahramanmaras, nel sud del Paese, una donna di 74 anni è stata estratta viva dalle macerie a 227 ore dal sisma. Lo hanno riferito i media turchi, precisando che la donna è stata identificata con il nome di Cemile Kekec. Poche ore prima nella stessa città, era stata salvata Meryem Imamoglu di 42 anni.

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Sempre il Ministero della Difesa nazionale turco ha pubblicato un video che mostra i soccorritori che estraggono una donna di 77 anni dalle macerie nella città di Adiyaman, circa 212 ore dopo il terremoto.

È intanto salito a oltre 41mila il bilancio delle vittime. A fornire le ultime stime è stato ieri il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, spiegando che in Turchia sono morte 35.418 persone, mentre sono 1.6 milioni gli sfollati. Le vittime in Siria sono 5.714, considerando sia le zone sotto controllo del governo sia quelle in mano ai ribelli. Le operazioni ’’di soccorso e di ricerca” andranno avanti ’’fino a che non verrà estratto l’ultimo sopravvissuto dagli edifici crollati” ha detto Erdogan.

SIRIA APRE VALICHI CON TURCHIA

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Migliaia di rifugiati siriani che si erano trasferiti in Turchia dopo lo scoppio della guerra civile si sono messi in fila oggi ai valichi di frontiera per cercare di tornare nel loro Paese, anche per un periodo di tempo limitato, dopo il terremoto che ha colpito le province meridionali turche e la Siria settentrionale. Lo scrive il New York Times spiegando che questi rifugiati hanno accolto l’appello rivolto tramite i social media dai funzionari siriani.

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Nella dichiarazione si spiega che il principale valico di confine con la Turchia resterà aperto dai tre ai sei mesi per permettere il passaggio dei profughi. Molti di coloro che si sono radunati ai tre valichi di frontiera trasportavano valigie, sacchetti di plastica e sacchi di patate contenenti tutti gli effetti personali che erano riusciti a recuperare dalle case distrutte. In tarda mattinata, alcuni avevano iniziato ad attraversare la Siria, spiega il New York Times.

Data:

16 Febbraio 2023