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Terremoto Turchia, nuova scossa (Altre News)

Terremoto Turchia, nuova scossa e sale bilancio vittime

Continua a salire il bilancio delle vittime del potente sisma nell’est della Turchia, magnitudo 6.8. Sono 22 le persone che hanno perso la vita, come reso noto dal ministro degli Interni, Suleyman Soylu, mentre il numero dei feriti è salito ad almeno 1.243. Lo rendono noto i media ufficiali turchi. L’Afad, l’agenzia turca analoga alla protezione civile, ha precisato che la maggior parte dei feriti (843) si registra nella provincia di Elazig e nella vicina provincia di Malatya (226).

Il sisma ha fatto inoltre 43 feriti nella provincia di Diyarbakir, 25 in quella di Adiyaman, sei nella provincia di Batman, 37 in quella di Kahramanmaras e 63 in quella di Sanliurfa. Secondo i dati ufficiali, il terremoto ha completamente distrutto almeno 30 edifici, mentre altri 81 sono stati gravemente danneggiati. E la terra trema ancora. Una scossa di magnitudo 5.1 ha colpito la Turchia orientale all’indomani del primo sisma di magnitudo 6.8.

Il presidente Recept Tayyip Erdogan ha detto che verranno adottate tutte le misure per portare soccorso alle popolazioni colpite. “Abbiamo dovuto sopportare molti terremoti, ma il nostro Paese è forte e con pazienza li ha superati”, ha detto Erdogan, che si è recato in visita nelle zone terremotate nella provincia di Elazig e ha partecipato ai funerali di due vittime. “Nei distretti colpiti dal sisma non lasceremo nessuno senza un rifugio”, ha assicurato il leader turco che, nelle dichiarazioni rilanciate dai media locali, ha promesso lavori rapidi per il ripristino delle infrastrutture.

Trump: “Nel secondo mandato abbasserò ancora le tasse”

Se verrà rieletto alla Casa Bianca, Donald Trump promette che abbasserà ancora di più le tasse. “Probabilmente ridurremo le tasse, se vuole sapere la verità, guardate quello che abbiamo fatto, abbiamo diminuito le tasse della metà. Ed abbiamo ottenuto più introiti fiscali in questo modo di quelli ottenuti quando le tasse erano alte”, ha detto il presidente americano in un’intervista a Cnbc e Class Cnbc pubblicata su Milano Finanza, sottolineando che un nuovo taglio delle tasse sarà “assolutamente” una delle priorità del suo secondo mandato.

Ribadendo la sua convinzione che “il dollaro sia forte, troppo forte” e che “il tasso debba scendere, non va bene per la nostra industria manufatturiera”, il tycoon ha spiegato che “una delle ragioni per cui voglio vedere abbassati i tassi di interesse è perché, francamente, vorrei rifinanziare ed estinguere il debito. Così avremo un’enorme crescita”. Il presidente ha ripetuto anche le sue critiche alla Federal Reserve: “vorrei che non avesse aumentato i tassi, non pensavo che l’avrebbe fatto”.

Nell’intervista, comunque, Trump ha ribadito che gli Stati Uniti ha “un’economia incredibile. Il consumatore non è mai stato così ricco grazie alle riduzioni fiscali e alla semplificazione normativa – ha aggiunto – ma abbiamo un enorme potenziale e credo che faremo molto meglio”.

Trump ha poi definito il Pil più alto del 2% un “buon risultato di cui molti si accontentano, io non lo sono”. “La Fed non ha lavorato bene”, ha aggiunto sottolineando comunque che si sono stati altri fattori negativi, tra i quali “la Boeing, il grande sciopero alla General Motors”.

“Ora con tutto quello che è successo, se non avessimo avuto un aumento così alto dei tassi penso che saremmo stati vicino al 4% e da 5mila a 10mila punti in più nell’indice Dow Jones. E’ stato un grave errore e l’hanno ammesso”, ha concluso.

Alan Kurdi soccorre 62 persone, a bordo anche bimbo di 6 mesi

La nave Alan Kurdi, gestita dalla ong tedesca Sea Eye, ha soccorso questa mattina a largo della Libia 62 persone che viaggiavano a bordo di un gommone, tra le quali 8 donne e 7 bambini, il più giovane di soli sei mesi. “L’acqua stava già entrando nel gommone”, scrive l’Ong in un tweet. “Ora stiamo ancora cercando una seconda barca in pericolo”, aggiunge l’organizzazione.

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26 Gennaio 2020