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Terrorismo, Tajani: “Siamo sotto attacco, serve Fbi europea”

cms_7038/Tajani_Europarlamento_Afp.jpg“Noi siamo sotto attacco. L’Italia è un Paese dell’Unione europea e la culla della cristianità, dove ci sono rischi di attentati. Bisogna tenere alta la guardia come in tutta Europa puntando su una maggiore collaborazione tra forze di polizia e dell’intelligence. Per questo accanto ad Europol ho proposto una Fbi europea perché ci possa essere veramente un interscambio’’. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a Catania commentando con i giornalisti, a margine di una visita alla Task Force regionale di Frontex, le recenti minacce dell’Isis al Papa e gli appelli dello Stato islamico ai foreign fighters a colpire l’Italia.

“Non possiamo – ha aggiunto – assistere a carenze di collaborazione come è accaduto in Spagna tra la polizia catalana e le forze dell’ordine nazionali”.

Quanto ai migranti, per Tajani “l’impegno di Frontex dimostra fisicamente ciò che può fare l’Europa. Questo non basta. Bisogna fare molto di più. Bisogna investire in Libia sempre di più, bloccare il corridoio libico così come è stato fatto per il corridoio balcanico, così da impedire che la Puglia rischiasse di diventare luogo di presenza eccessiva di immigrati. Bisogna lavorare molto di può in Africa. Il problema oggi è di qualche migliaio di persone. Domani sarà di milioni di persone”.

Alta tensione Usa-Venezuela

cms_7038/trump_Afp.jpgIl presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone nuove sanzioni economiche al Venezuela per le azioni non democratiche del presidente Nicolas Maduro. Il provvedimento vieta le operazioni con debito e capitale emessi dal governo venezuelano e dalla società petrolifera statale. Vietate anche operazioni in certi bond esistenti di proprietà del settore pubblico venezuelano.

“Queste misure sono accuratamente calibrate per negare fonti di finanziamento alla dittatura di Maduro”, ha affermato la Casa Bianca, aggiungendo che esse “tutelano anche il sistema finanziario degli Stati Uniti dalla corruzione del Venezuela”.

LA CASA BIANCA – “Non staremo a guardare mentre il Venezuela si sgretola”, si legge in una nota. “La dittatura di Maduro – afferma ancora la Casa Bianca – continua a privare il popolo venezuelano di cibo e medicine, imprigiona l’opposizione democraticamente eletta, sopprime con violenza la libertà di espressione”.

Secondo la dichiarazione rilasciata da Washington, “la decisione del regime di creare una illegittima Assemblea costituente, e più di recente di far sì che l’organo usurpasse i poteri dell’Assemblea nazionale democraticamente eletta, rappresenta una rottura fondamentale nell’ordine costituzionale legittimo del Venezuela”.

LA REAZIONE DI CARACAS – Sanzioni definite Venezuela “la peggiore aggressione al Paese degli ultimi 200 anni”, secondo quanto ha affermato il ministro degli Esteri di Caracas, Jorge Arreaza, chiedendosi se l’obiettivo di Washington sia quello di creare un “crisi umanitaria”.

“Che cosa vogliono? Vogliono far morire di fame il popolo venezuelano? Che cosa stanno cercando? Non capiamo veramente”, ha detto Arreaza dopo un incontro con il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha definito “molto utile”.

Attacca soldati con machete, paura a Bruxelles

cms_7038/belgio_polizia_afp.jpgUn uomo armato di coltello, forse un machete, ha attaccato due soldati sulla boulevard Emile-Jacqmain, nel centro di Bruxelles, prima di venire colpito dalla polizia. Lo rendono noto i media belgi citando le forze di sicurezza.

L’aggressione ha avuto luogo verso le 20:20 e intorno alla zona è stato disposto un ampio perimetro di sicurezza. Secondo ’RTBF Info’ l’uomo, un somalo di circa 30 anni, avrebbe gridato ’Allah Akbar’ durante l’attacco. “La situazione è sotto controllo”, afferma la polizia federale.

Contrastanti le notizie sulle condizioni dell’aggressore che secondo alcuni media è stato ucciso, mentre altri parlano di ferite gravi.

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25 Agosto 2017