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TERZA DOSE,OMS ATTACCA:”COSI’ PANDEMIA NON FINISCE”

Terza dose, Oms attacca: “Così pandemia non finisce”

“È probabile che i programmi con le dosi booster generalizzate prolunghino la pandemia invece di porre fine” alla diffusione del covid. Con queste parole il il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, sottolinea come le campagne incentrate sulla terza dose di vaccino covid rischino di produrre risultati opposti a quelli sperati. Molti paesi somministrano la terza dose. Qualcuno, come Israele, pensa già alla quarta dose. Dove però i vaccini non arrivano, il virus circola e può mutare, fino a produrre nuove varianti come Omicron

“È importante ricordare che la stragrande maggioranza dei ricoveri e dei decessi riguarda persone non vaccinate, non persone prive della dose booster. E dobbiamo essere molto chiari sul fatto che i vaccini che abbiamo rimangono efficaci contro entrambe le varianti Delta e Omicron”, aggiunge evidenziando la necessità di distribuire i vaccini dove scarseggiano anche le prime dosi. “La priorità globale deve essere quella di aiutare tutti i paesi a raggiungere l’obiettivo del 40% di vaccinati il più rapidamente possibile e l’obiettivo del 70% entro la metà del prossimo anno”, spiega.

“Nessun paese può uscire dalla pandemia a colpi di dose booster. E le terze dosi non possono essere viste come un biglietto per andare avanti con le festività programmate, senza bisogno di altre precauzioni”, avverte. “Mentre alcuni paesi stanno lanciando programmi con il richiamo” delle vaccinazioni per tutta la popolazione, “solo la metà degli stati membri dell’Oms è stata in grado di raggiungere l’obiettivo di vaccinare il 40% della propria popolazione entro la fine dell’anno, a causa degli squilibri nell’offerta globale” di dosi.

In Italia ulteriori 36.293 contagi e altri 146 morti

Sono 36.293 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano, inoltre, altri 146 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 779.303 tamponi con un tasso positività al 4,7%. Sono stati 92 i nuovi ingressi in terapia intensiva da ieri, ma il totale dei ricoverati scende di due unità. Sono 163 i ricoverati con sintomi per un totale di 8.544 persone.

Dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate 5.472.469 persone mentre le vittime salgono a 136.077. I guariti sono 4.933.663 (+17.595). Ad oggi in Italia ci sono 402.729 (+18.585) persone positive al Coronavirus.

I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 22 Dicembre 2021)

LAZIO – Sono 2.497 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio secondo il bollettino di oggi, 22 dicembre 2021, con i dati della Regione. Nella tabella si fa riferimento ad altri 8 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 23.265 tamponi molecolari e 37.439 antigenici con un tasso di positività al 4,1%. I casi a Roma città sono a quota 1.214. I ricoverati sono 908 e 123 le terapie intensive occupate, 5 in meno rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore sono guarite 958 persone.

In dettaglio i casi e i decessi nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitarie della Regione. Asl Roma 1: sono 556 i nuovi casi; Asl Roma 2: sono 517 i nuovi casi; Asl Roma 3: sono 141 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 4: sono 187 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 156 i nuovi casi; Asl Roma 6: sono 176 i nuovi casi e 1 decesso. Nelle province si registrano 764 nuovi casi; Asl di Frosinone: sono 223 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl di Latina: sono 271 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Rieti: sono 110 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Viterbo: sono 160 i nuovi casi e 2 i decessi.

Nel Lazio, conclude l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, “il valore Rt è 0.99, scende dunque sotto 1. L’incidenza aumenta a 260 nuovi casi per 100 mila abitanti”.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 937 i contagi da coronavirus oggi 22 dicembre 2021 in Friuli Venezia Giulia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 12 morti.

Nel dettaglio, oggi in Friuli Venezia Giulia su 9.835 tamponi molecolari sono stati rilevati 789 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,02%. Sono inoltre 21.247 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 148 casi (0,70%). Si conferma essere la prima fascia di contagio quella degli under 19 con il 23,69% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,14%, quella 50-59 anni con il 15,69% e la 30-39 con l’11,74%. Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 26 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 293. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

I decessi complessivamente ammontano a 4.154, con la seguente suddivisione territoriale: 986 a Trieste, 2.069 a Udine, 762 a Pordenone e 337 a Gorizia. I totalmente guariti sono 132.928, i clinicamente guariti 329, mentre quelli in isolamento ammontano a 7.816. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 145.546 persone. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dall’esame molecolare.

PUGLIA – Sono 952 i contagi da coronavirus oggi 22 dicembre 2021 in Puglia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Nessun nuovo decesso. I nuovi casi di positività sono stati rilevati su 33.337 test giornalieri. Sono 8.189 le persone attualmente positive in Puglia, 171 quelle ricoverate in area non critica, 25 in terapia intensiva. Da inizio emergenza, nella Regione sono 289.194 i casi totali, 5.277.072 i test eseguiti, 274.060 le persone guarite, 6.945 i decessi.

PIEMONTE – Sono 3.300 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, mercoledì 22 dicembre 2021, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione Piemonte. Da ieri ci sono stati 8 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 65.129 tamponi, di cui 51.890 antigenici con un tasso di positività al 5,1%. Da ieri i guariti sono stati 1.440. I ricoverati non in terapia intensiva sono 854, 24 in più rispetto a ieri. I ricoverati in terapia intensiva sono 64, un numero invariato rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 29.025.

SARDEGNA – Sono 304 i nuovi contagi da Coronavirus in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 22 dicembre 2021, con i dati della Regione. Nessun altro morto da ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati processati, fra molecolari e antigenici, 10.718 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11, uno in meno di ieri. I pazienti ricoverati in area medica sono 121, 6 in più di ieri. In isolamento domiciliare 4.212 persone, 127 in più di ieri.

VENETO – Sono 4.522 i nuovi contagi da coronavirus oggi 22 dicembre 2021 in Veneto, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 20 decessi. Effettuati 27.107 tamponi molecolari e 91.459 tamponi antigenici. Sono 10 i nuovi ricoveri in area medica mentre cala il numero dei ricoveri in terapia intensiva (-12).

TOSCANA – Sono 2.038 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 22 dicembre 2021, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Si registrano altri cinque decessi. I nuovi casi di positività (1.975 confermati con tampone molecolare e 63 da test rapido antigenico), portano il totale a 321.653 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 294.615 (91,6% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 16.022 tamponi molecolari e 27.941 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,6% è risultato positivo. Sono invece 12.979 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 15,7% è risultato positivo.

Gli attualmente positivi sono oggi 19.536, +7,5% rispetto a ieri. I ricoverati sono 437 (13 in più rispetto a ieri), di cui 64 in terapia intensiva (3 in più). Oggi si registrano 5 nuovi decessi: 5 donne, con un’età media di 79,4 anni. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione. “Oggi i nuovi positivi tornano sopra i 2 mila casi, è il momento di essere responsabili e non abbassare la guardia”, dice il presidente della Toscana Eugenio Giani, sui suoi profili social.

BASILICATA – Sono 168 i nuovi contagi da Coronavirus in Basilicata secondo il bollettino di oggi, 22 dicembre 2021, con i dati della Regione. Nessun altro morto da ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 1.614 tamponi molecolari. I lucani guariti o negativizzati sono 43. Ancora in aumento i ricoveri per Covid-19, il numero è salito a 42, 4 in più, di cui nessuno in terapia intensiva: 21 nell’ospedale di Potenza e 21 in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 2.118, 121 in più da ieri. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 4.619 somministrazioni di cui circa 4.100 sono terze dosi.

Finora 443.135 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (80,1 per cento del totale della popolazione residente in Basilicata), 410.794 hanno completato il ciclo vaccinale (74,3 per cento) e 129.714 sono le terze dosi (23,4 per cento), per un totale di 983.643 somministrazioni effettuate.

VALLE D’AOSTA – Sono 67 i nuovi contagi da Coronavirus in Valle d’Aosta secondo il bollettino di oggi, 22 dicembre 2021, con i dati della Regione. Nessun altro morto da ieri. I positivi attuali sono 943 di cui 919 in isolamento domiciliare, 23 ricoverati in ospedale, uno in terapia intensiva. Da ieri sono guarite 63 persone. I casi complessivamente testati sono 104.108, i tamponi fino ad oggi effettuati 335.195. Da inizio epidemia le vittime sono state 487 in Valle d’Aosta.

ABRUZZO – Sono 632 i nuovi contagi da Coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino di oggi, 22 dicembre 2021, con i dati della Regione. Nella tabella si fa riferimento ad altri 3 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 6.524 tamponi molecolari e 13691 test antigenici con un tasso di positività del 3.12 per cento. Da inizio pandemia le vittime sono state 2.626. Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 359. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 7.343. Sono 125 i pazienti, 3 in meno rispetto a ieri, ricoverati in ospedale in area medica. Sono 16 le terapie intensive occupate, 3 in meno rispetto a ieri, in terapia intensiva, mentre gli altri 7.202 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Teramo a 213, L’Aquila a 145, Pescara a 141 e Chieti a 122.

ALTO ADIGE – Sono 401 i nuovi contagi da coronavirus registrati oggi, 22 dicembre 2021, in Alto Adige. Lo riferisce il bollettino con i dati Covid della Regione. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.371 tamponi PCR e registrato 235 nuovi casi positivi. Inoltre 166 test antigenici positivi. Due i decessi che arrivano così a un totale di 1.289. I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 86 mentre quelli ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti) sono 61, 6 quelli in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e 21 i pazienti ricoverati in reparti di terapia intensiva. I guariti totali sono 92.324 (+470).

SICILIA – Sono 1.410 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 22 dicembre 2021 in Sicilia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 17 morti nell’isola. Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 963. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, nell’isola ci sono 22.404 positivi e di questi 561 sono ricoverati in regime ordinario, 73 in terapia intensiva con 10 nuovi ingressi e 21.770 in isolamento domiciliare. Catania ancora la provincia più colpita con 386 nuovi casi, seguita da Palermo con 208.

Variante Omicron Italia, la stretta: mascherine, tamponi vaccinati, green pass

Mascherina obbligatoria all’aperto in tutta Italia e Fffp nelle situazioni a maggior rischio assembramento – forse persino a bordo di mezzi pubblici – tamponi per i vaccinati tra seconda e terza dose, Green pass con durata più breve. E ancora: possibile estensione dell’obbligo vaccinale a nuove categorie, che andrebbero così ad aggiungersi al personale sanitario, alle forze dell’ordine, ai dipendenti delle scuole e delle università. Complice l’arrivo e la corsa della variante Omicron, “che gli scienziati ci dicono essere molto più contagiosa delle precedenti”, il governo si appresta a varare una nuova stretta. Che verrà decisa oggi 23 dicembre in cabina di regia e poi varata da un Consiglio dei ministri, l’ultimo prima di Natale, pronto a pronunciarsi su più dossier.

La priorità, rimarca a più riprese il premier Mario Draghi durante la tradizionale conferenza di fine anno, è fare la terza dose. Perché “i vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus”: non a caso “dei decessi tre quarti sono non vaccinati”. Il presidente del Consiglio premette che a guidare le misure che il governo adotterà sarà la scienza, i numeri, i dati, “non la politica”.

Intanto “non è esclusa” la scelta dell’obbligo di tampone per situazioni a rischio, come feste e discoteche. Ma in ballo potrebbero esserci anche le partite di calcio, con l’esito di un tampone negativo per i tifosi che vanno a seguire la squadra del cuore allo stadio. D’altronde ai tedeschi è andata anche peggio: dal 28 dicembre tornano le partite a porte chiuse.

Alcuni mesi dopo la seconda dose, ha ricordato Draghi, la protezione del vaccino comincia a calare “più rapidamente di quanto si pensasse e per certi tipi di vaccini anche più rapidamente” e serve una barriera ulteriore per il periodo di intermezzo fino alla terza dose: “In quel periodo è utile fare il tampone per aumentare la protezione dal virus”.

Questa ragione muove anche l’ipotesi, ormai quasi una certezza, che la durata del Super green pass tra la seconda e la terza dose verrà ridotta: potrebbe scendere a 4 mesi, secondo fonti di governo. Mentre non ci sarà nessuna sorpresa sul calendario delle vacanze scolastiche: non verrà allungato, il 10 gennaio tutti sui banchi. Sarà avviato uno screening nelle scuole, ma il ritorno alla didattica a distanza per ora sembra scongiurato. “Faremo di tutto perché questa esperienza non si ripeta”, dice il premier assicurando di essere consapevole della sofferenza che le restrizioni hanno provocato nei giovani e nei bambini.

Una riflessione, nella cabina di regia in programma oggi, verrà fatta anche sulla tipologia di tamponi da fare, mentre si profila già all’orizzonte un possibile braccio di ferro sulla gratuità dei test per scovare il Covid, con la Lega pronta a chiedere tamponi a costo zero se verrà introdotto l’obbligo, anche per i vaccinati, come passepartout per poter accedere a grandi eventi o situazioni considerate più a rischio.

Data:

23 Dicembre 2021