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Thailandia, trovati vivi i ragazzi nella grotta

Thailandia, trovati vivi i ragazzi nella grotta

cms_9605/thailandia_grotta_ragazzi_salvi_afp.jpgI 12 ragazzini dispersi da nove giorni in una grotta della Thailandia con il loro allenatore sono stati ritrovati e sono tutti vivi. Lo ha reso noto il governatore regionale. Gli sforzi per salvarli sono continuati incessanti. Una squadra di sub ha infatti lavorato tutta la notte per posizionare una corda nei cunicoli allagati della grotta di Tham Laung.
Narongsak Osottanakorn, governatore della provincia settentrionale di Chiang Rai dove si trova la grotta, ha riferito che il gruppo di giovani calciatori della squadra Moo Pa (cinghiale) – di cui fa parte anche l’allenatore dei ragazzi – è stato ritrovato da un gruppo di forze speciali della Marina. “L’ultimo rapporto della nostra unità dei Seal riferisce che si sono inoltrati oltre Pattaya Beach e li hanno trovati salvi tutti e 13”, ha affermato, riferendosi ad una grande sala della grotta sotterranea. “Ciò non significa la fine della missione. Dobbiamo ora far defluire tutta l’acqua dalla grotta e portarli fuori”.

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I 12 ragazzini, fra i 11 e i 16 anni, erano dispersi dal 23 giugno quando avevano fatto un’escursione nella grotta di Thaum Luang assieme al loro allenatore. Davanti all’ingresso erano state ritrovate le loro biciclette. Successive piogge avevano allagato l’ingresso, bloccando i ragazzi all’interno e rendendo molto difficili i soccorsi.

Quel giorno, i 12 erano con il vice allenatore Nopparat Kantawong e con il quale avevano fatto altre gite durante gli allenamenti. L’allenatore capo, Nopparat Kantawong, era certo che lo spirito di squadra li avrebbe aiutati a resistere. “Si prenderanno cura gli uni degli altri altri”, aveva detto, citato dai media thailandesi. Il più piccolo del gruppo, l’undicenne Chanin “Titan” Wibrunrungrueang, gioca a calcio fin dall’età di 7 anni. Il capitano della squadra è invece il 13enne Duangpet “Dom” Promtep.

Con il passare dei giorni oltre mille persone, con aiuti da dieci paesi, si sono impegnati nei soccorsi che hanno tenuto col fiato sospeso l’intera Thailandia, mentre dalla grotta non giungeva nessun segnale di vita. La speranza di tutti, e dei genitori che hanno atteso tutti questi giorni davanti alla grotta, era che i ragazzi avessero potuto trovare un rifugio all’asciutto.

Merkel-Seehofer, c’è l’accordo

cms_9605/merkel_seehofer_dop_afp.jpgAccordo raggiunto nella disputa tra la Cdu della cancelliera Angela Merkel e la Csu del ministro dell’Interno Horst Seehofer sulla questione immigrazione. A quanto riferisce la Dpa, Seehofer ha rinunciato all’idea delle dimissioni, confermando invece di aver raggiunto un accordo con la cancelliera.

Decisivo quindi l’incontro di stamane fra la cancelliera e il ministro degli Interni, con mediatore il presidente del Bundestag Wolfang Schaeuble. Al centro dei colloqui possibili soluzioni alla crisi sui richiedenti asilo innescata dall’ultimatum del leader della Csu Seehofer alla cancelliera Merkel.

“La volontà di sanare i contrasti è grande, ora bisogna chiarire come si possono conciliare le misure nazionali e quelle europee”. Queste le parole della cancelliera tedesca, durante un meeting del gruppo parlamentare della Cdu, che ha ribadito la disponibilità a dialogare con gli alleati della Csu per sanare i contrasti all’interno del governo. La cancelliera, secondo quanto riferito da persone che hanno preso parte all’incontro, ha evidenziato l’importanza di raddoppiare gli sforzi per arrivare ad un’intesa che garantisca la continuità del blocco conservatore.

Meno concilianti le parole di Seehofer prima del’incontro: “Non mi farò licenziare – ha specificato – da una cancelliera che è cancelliera solo grazie a me“. “Dovrei piegarmi, ma non posso”, dice il ministro dell’Interno, in forte contrasto con la cancelliera, in un’intervista alla Süddeutsche Zeitung.

La Bild, citando fonti a conoscenza della discussione nella Konrad-Adenauer-Haus, ha riferito che ci sarebbe la possibilità di un accordo sulle cosiddette zone di transito per i richiedenti asilo. Si tratterebbe di centri chiusi, da allestire in Baviera, dove le domande dei richiedenti asilo verrebbero esaminate con procedure rapide. Di fronte ad un eventuale rifiuto, si procederebbe immediatamente ai respingimenti, come nelle procedure aeroportuali.

Mattarella contro i dazi

cms_9605/mattarella_guido_carli_quir.jpgLa speranza è che “l’improvvida stagione di minaccia dei dazi, non abbia un eccessivo sviluppo e non crei difficoltà“. E’ l’auspicio espresso dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all’undicesimo Forum internazionale di cultura del vino che si è aperto questa mattina alla Luiss.

“Questo settore come tanti altri – ha detto il capo dello Stato – dimostra come i nostri produttori abbiano sempre da guadagnare dai mercati aperti, perché hanno il coraggio di affrontare la concorrenza e la capacità di superare la competizione, di vincerla e di prevalere”.

“Ogni economia di ogni Paese ha sempre da guadagnare dai mercati aperti“, ha sottolineato ancora Mattarella, indicando che “questo vale particolarmente per il nostro Paese“. Per l’Italia il settore vinicolo è una fonte “di grande rilievo che richiama la migliore storia del Paese”, ha poi sottolineato.

I mercati aperti, a giudizio di Mattarella, sono “anche lo strumento che consente, attraverso trattati di grande portata, di regolamentare in maniera trasparente e rassicurante rapporti e criteri di concorrenza e di commercio. Si tratta di un fronte per il nostro Paese di grande rilievo” ha aggiunto il presidente della Repubblica.

Svolta in Messico, è Amlo il nuovo presidente

cms_9605/obrador_amlo_afp2.jpgAndres Manuel Lopez Obrador, noto come Amlo, è il nuovo presidente del Messico. Secondo quanto reso noto dall’autorità elettorale, il nazionalista di sinistra ha ottenuto il 53% dei voti. Con oltre la metà delle schede scrutinate (50,02%), il candidato nazionalista di sinistra si attesta infatti al 53,67%. Ricardo Anaya, a capo di una coalizione di centrodestra-centrosinistra, si ferma al 22,65%. José Antonio Meade, candidato del presidente uscente Enrique Pena, ottiene il 15,38%. L’indipendente Jaime Rodriguez non va oltre il 5,51.

Oggi è “un giorno storico“, ha detto Amlo commentando l’esito del voto. Fra i primi a congratularsi con il nuovo capo dello Stato, il presidente uscente Enrique Pena Nieto, che gli ha augurato ogni successo “per il bene del Messico”. “Sono sicuro che tutti i messicani auspicano una presidenza di successo”, ha scritto in un messaggio, in cui ha dato conto di una telefonata con Lopez Obrador. “Pace e tranquillità sono il frutto della giustizia”, ha detto Amlo parlando davanti a migliaia di suoi sostenitori allo Zocalo, la piazza simbolo di Città del Messico, e promettendo “un piano di riconciliazione e di pace”.

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“Dallo Zocalo, cuore politico, sociale e culturale della nostra Repubblica – ha continuato invocato al grido di ’Presidente, Presidente’ e mentre risuonavano le note di ’Cielito lindo’ – un saluto a tutti i messicani”. “Sì, si può“, ha poi scandito, riecheggiando lo slogan di Barack Obama, “Yes, we can”. E a proposito delle relazioni con gli Stati Uniti, il nuovo presidente ha assicurato di voler lavorare per “un rapporto di amicizia e collaborazione”, ma basato sul “rispetto reciproco”.

Donald Trump si è congratulato con il nuovo presidente messicano, populista di sinistra, Lopez Obrador. In un tweet, il presidente degli Stati Uniti scrive: “Congratulazioni a Andres Manuel Lopez Obrador, che è diventato il nuovo presidente del Messico. Non vedo l’ora di lavorare con lui, c’è molto da fare a beneficio degli Stati Uniti e del Messico”.

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2 Luglio 2018