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THE MEDITERRANEAN WOMEN MEDIATORS NETWORK

A ben dodici anni dalla nascita del conflitto siriano, le prospettive di pace sembrano essere ancora lontane. Continuano ad essere intollerabili sia i costi umanitari che quelli economici generati della guerra.

Secondo un report delle Nazioni Unite, oltre 6 milioni sono sfollati interni e altri 6,8 milioni sono rifugiati o richiedenti asilo all’estero. Ad oggi, 14,6 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria e di protezione; di questi, mezzo milione sono bambini che soffrono di malnutrizione cronica.

Tuttavia, mentre la crisi continua, la comunità internazionale, insieme all’opinione pubblica in generale, sembra aver perso le speranze e la preoccupazione nel contribuire alla risoluzione pacifica del conflitto, soprattutto dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

Nel gennaio 2017 l’Italia è entrata a far parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite come membro non permanente, con l’obiettivo di rafforzare il proprio contributo allo sforzo di “costruzione della pace per il domani”. Una componente chiave dell’impegno dell’Italia è rafforzare il ruolo delle donne come motori di pace durante l’intero ciclo del conflitto. Riconoscendo la necessità di promuovere la partecipazione delle donne in una regione chiave per la pace e la stabilità globale, l’Italia ha deciso di istituire una rete di mediatori delle donne del Mediterraneo.

Il Mediterranean Women Mediators Network è una delle iniziative di punta del mandato italiano al Consiglio di Sicurezza e unisce il ruolo dell’Italia nell’area mediterranea, il suo impegno per la risoluzione pacifica dei conflitti e la promozione delle politiche di parità di genere.

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L’istituzione del MWNM è stata inclusa anche nel III Piano d’Azione Nazionale (NAP) dell’Italia su Donne, Pace e Sicurezza per il periodo 2016-2019. L’Italia ha rinnovato il suo impegno verso la Rete nel IV NAP su Donne, Pace e Sicurezza per il periodo 2020-2024.

L’iniziativa è stata promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con Istituto Affari Internazionali (IAI) e Women in International Security (WIIS) Italia.

Il 26 ottobre 2017 a Roma, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, un gruppo multigenerazionale di circa 40 donne mediatrici ed esperte di mediazione delle quattro sponde del Mediterraneo si è riunito e ha concordato l’adozione dei “Principi Fondatori e Dichiarazione di Intenti” della Rete.

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La partecipazione diretta delle donne siriane e della società civile è fondamentale sotto tutti gli aspetti.

Dall’evento di fondazione, il Mediterranean Women Mediators Network è cresciuto accogliendo nuovi membri e ha condotto numerose attività che vanno dalla formazione (in presenza e a distanza) agli scambi tra pari, all’advocacy e alle campagne di sensibilizzazione. Inoltre, ha stabilito antenne locali lavorando regolarmente in sinergia con altre reti di mediatrici donne nel contesto della Global Alliance of Regional Women Mediator Networks, di cui è uno dei membri fondatori.

Data:

13 Aprile 2022