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Tifone devasta Filippine: si temono 100 morti

Tifone devasta Filippine: si temono 100 morti

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Si temono fino a 100 morti nelle Filippine per le devastazioni provocate dal tifone Mangkhut. A ipotizzare la cifra è stato Victorio Palangdan, sindaco della città di Itogon. La cifra comprende anche 30 minatori, secondo fonti militari, hanno perso la vita in una miniera a circa 200 km da Manila. Circa 50 operai erano impegnati in un tunnel che è stato travolto da una frana. A Itogon, inoltre, sono state segnalate altre 32 vittime. Altre 29 persone finora sono decedute in altre aree battute da Mankhut. “Non riesco ad accettarlo, ma sembra che il numero delle vittime stia arrivando almeno a 100”, ha detto il sindaco di Itogon.

Oggi il presidente Rodrigo Duterte ha visitato Tuguegarao City, una delle aree colpite duramente da Mangkhut. Mangkhut è il tifone più forte che abbia colpito finora le Filippine, provocando frane e alluvioni. Mangkhut si è abbattuto nella provincia di Cagayan, 382 chilometri a nord di Manila, flagellando la zona con venti di 205 chilometri all’ora e raffiche che arrivavano fino a 285 km/h.

Dopo aver seminato distruzione e morte nelle Filippine, il super tifone Mangkhut ha raggiunto la Cina meridionale e in particolare l’area della città costiera di Jiangmen, nella provincia del Guangdong. Il servizio meteorologico provinciale segnala raffiche di vento a 162 km orari. Le autorità cinesi hanno avvertito che potrebbe essere il più grande tifone a colpire quest’anno e hanno lanciato l’allarme meteorologico più alto, che prevede la possibilità di mareggiate e inondazioni. Decine di migliaia di persone sono state evacuate in alloggi più sicuri. Sono stati cancellati centinaia di voli dall’aeroporto di Hong Kong ed è stato ridotto il trasporto pubblico.

Anche l’isola di Macao, dove l’anno scorso il tifone Hato ha causato dieci vittime, si prepara all’arrivo di Mangkhut. Le autorità hanno già ordinato ai casinò della città di chiudere, così le persone possono mettersi al riparo. Confrontando Mangkhut con la tempesta tropicale Florence, che sta attualmente scaricando quantità senza precedenti di pioggia sulla Carolina negli Stati Uniti del sud-est, gli esperti dicono che Mangkhut potrebbe essere il peggiore dei due per ampiezza e velocità dei venti.

Florence non dà tregua, 13 morti

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E’ salito a 13 il numero dei morti, provocati dal passaggio di Florence, ora declassato a tempesta tropicale, in Carolina del Nord e Carolina del sud. Tra questi, ci sono una donna e suo figlio, schiacciati da un albero caduto sulla loro casa a Wilmington, due uomini sono morti nella contea di Lenoir, tre nella contea di Duplin, travolti dalle inondazioni provocate dalle forti piogge che si sono abbattute sulla zona, mentre altre due persone sono morte nella contea di Cumberland in un incendio da ricollegarsi al passaggio della tempesta.

Ad Hampstead,i soccorritori non sono riusciti ad arrivare in tempo per salvare una donna colpita da arresto cardiaco, mentre nella Unione County, in Carolina del Sud, una donna è rimasta uccisa da un albero caduto sulla sua auto. Infine, nello stesso stato, nella contea di Horry, un uomo e una donna sono morti per avvelenamento da monossido di carbonio.

Anche se declassata a tempesta tropicale, Florence ha ancora il potenziale di provocare altre vittime, oltre alle 13 già accertate. “Se rifiutate di andarvene durante l’evacuazione obbligatoria – ha avvertito il sindaco di Fayetteville, in Carolina del Nord, Mitch Colvin – dovrete fare come indicare il vostro parente più prossimo, perché la perdita di vite umane è molto, molto possibile. Il peggio deve ancora arrivare”.

Squalo attacca uomo e lo uccide a Cape Cod

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Un uomo è stato attaccato da uno squalo ieri mentre nuotava al largo dalla spiaggia di Cape Cod, nello stato del Massachussets, negli Stati Uniti. Lo riferisce la Cnn spiegando che gli esperti ritengono che questo sia il primo attacco di squali in quella zona da oltre 80 anni. La vittima, un giovane di 26 anni identificato come Arthur Medici, ha ricevuto i primi soccorsi sul luogo ma è morto a causa delle gravi ferite riportate, appena giunto all’ospedale di Cape Cod.

L’ultimo attacco mortale da parte degli squali nel Massachusetts risale al 1936, secondo il Florida Program for Shark Research at the Florida Museum of Natural History. Gavin Naylor, direttore del programma, ha detto alla CNN che questi attacchi sono “molto rari” e che quelli che avvengono in estate “sono una conseguenza diretta del maggior numero di persone e animali in acqua”.

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16 Settembre 2018