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TORNEO DELLE SEI NAZIONI DI RUGBY

Cresce l’attesa per il match del sei nazioni di Rugby, il quarto del torneo, che vedrà opposte la nazionale italiana a quella francese. Dopo solo una decina di giorni dall’impresa al Murrayfield Stadium, smaltita la sbornia per la vittoria contro gli scozzesi, gli Azzuri di Brunel ci riprovano a bissare il successo, contro i deludenti cugini d’oltralpe, per cercare di sancire quella quinta posizione nella classifica generale necessaria a evitare il “cucchiaio di legno”.L’ultima volta che abbiamo battuto la Francia risale al Torneo del 2013, il migliore disputato dalla nazionale italiana sin dal suo ingresso nella Competizione che annovera tre delle squadre più forti al mondo.

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Sono passati due anni da quella vittoria. È il tre febbraio, in uno Stadio Olimpico gremito, Capitan Parisse suona la carica per battere i vice campioni del mondo francesi. Il pubblico è sbalordito, soprattutto i transalpini che assistono increduli alla disfatta della loro franchigia, la seconda in una competizione ufficiale per opera dell’Italia. La partita termina con il punteggio di 23 a 18 per gli Azzurri (solo due anni prima hanno vinto per due punti di scarto). Certo! Siamo lontani dai quaranta punti segnati a Grenoble nel 1997; ma questa è un’altra storia. Si tratta della Nazionale di Rugby che ce la metterà tutta, grazie anche alla vittoria sull’Irlanda a “Lansdowne Road”, nel dimostrare al mondo intero d’essere pronta a disputare un “Torneo” che conta. È la formazione di Dominguez, Troncon e capitan Giovannelli. Grazie alle loro imprese la Federugby potrà presentare, finalmente, domanda di ammissione a quello che diventerà nel 2000: “Il Torneo delle Sei Nazioni”.

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Rispetto allora quella di oggi è una formazione meno tecnica dal punto di vista dell’impostazione dell’ovale. Orfana, ancora, di un mediano di apertura che sappia realizzare quei calci piazzati, molto importanti per l’economia di gioco di una squadra carente dal punto di vista tattico; ma è un gruppo forte nel pacchetto di mischia con il pilone Cittadini, e con le seconde linee, decisive nelle maul che hanno portato alla vittoria in Scozia.Pacchetto di mischia che deve fare a meno di Martin Castrogiovanni, assente in Scozia per l’infortunio al volto causato dal morso di un cane, che salterà anche il Galles.

cms_1932/CT_Rugby.jpgIl ct Jaques Brunel non lo ha neppure inserito nella lista dei giocatori infortunati. Ha preferito dare fiducia ai due piloni destri protagonisti dell’epica vittoria con la Scozia, Chistolini e Cittadini, e per “Castro”, che gli amici raccontano di non aver compreso l’esclusione, neppure una telefonata di spiegazioni dallo Staff tecnico. Farà rientro al suo club, il Tolone. Chissà se la sua assenza, porti fortuna anche contro la Francia, in uno Stadio Olimpico tutto esaurito; calcio d’inizio alle 15:30. E allora, non ci resta che sperare nella nuova prova di coraggio degli azzurri e confidare nel pubblico che, tutto insieme, sia dallo Stadio sia da casa, domenica pomeriggio proverà a spingere in meta i 15 ragazzi in maglia azzurra.

Data:

11 Marzo 2015