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TORO

Il secondo segno sulla ruota dello Zodiaco è il Toro. Anche lui “sboccia” con la Primavera, infatti il suo periodo di transizione va dal 21 aprile al 20 maggio. A differenza dell’Ariete, che inizia la stagione – ed è, quindi, simbolo di rinascita – il Toro ne rappresenta la fase piena. La STABILITÀ è il tratto distintivo di questo segno di Terra.

Dal punto di vista astronomico, questa costellazione si riconosce per la presenza del brillante ammasso delle Pleiadi – il più luminoso dell’intera volta celeste – e di un altro gruppo di stelle, le Ladi, tra le quali spicca Aldebaran, che costituisce l’occhio del Toro.

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Costellazione e glifo del Toro

In linea generale, i segni di Terra (Toro, Vergine e Capricorno) ci parlano di fecondità, caratteristica tipica di questo Elemento. Il loro tratto distintivo è la CONCRETEZZA, in quanto si affidano a ciò che è tangibile. Portato all’estremo, però, questo aspetto può condurre al materialismo. Ad ogni modo, le persone che appartengono ai segni di Terra sono prudenti e riflessive, in grado di portare a termine ogni compito che gli viene affidato e ogni obiettivo che si prefiggono. È praticamente impossibile smuovere un nato sotto il segno del Toro!

Nella mitologia greca sono ci sono due versioni che riguardano la costellazione del Toro.

Nella prima, Zeus-Giove, dopo aver sedotto Io, la sacerdotessa di Era-Giunone, la trasforma in una giovenca per sottrarla all’ira della sua padrona. Nella seconda, Zeus-Giove, si trasforma in toro per avvicinare e sedurre Europa.

NB Io e Europa sono i nomi di due delle quattro lune di Giove.

Pensiamo anche al Minotauro, creatura mitologica con il corpo di un uomo e la testa di un toro, nata dall’unione del Toro di Creta con la regina di Creta: esso rappresenta gli istinti e la loro sublimazione.

Nella Mitologia egizia, invece, il segno del Toro è simboleggiato da Osiride e Iside, nella figura del bue Api.

Api è, appunto, una divinità egizia sotto forma di toro consacrata al Sole (= Osiride) che porta, tra le corna, la Mezzaluna (= Iside). L’unione, in questa poderosa e virile creatura, del maschile e del femminile, non può che parlarci di fecondità. Difatti sono riferiti al Toro tutti i miti legati alla fecondità della terra – la Dea Madre – presenti in ogni antica tradizione religiosa.

Il Toro è l’emblema della Vita che prende forma, che attecchisce e si consolida. Ma senza fretta. Il Toro prende il suo tempo: l’abbondanza dei suoi frutti deriva dal rispetto dei tempi di maturazione, dalla metodicità del lavoro e dall’alternarsi di sole e pioggia. Ciò che, in effetti, rende fertile il terreno, è l’avvicendarsi dei fattori climatici: metaforicamente parlando, amore e dolore sono ugualmente necessari affinché il seme spirituale piantato nelle nostre anime possa germogliare e crescere, sviluppando radici stabili e profonde.

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Api, divinità egizia appartenente alla religione dell’antico Egitto

La pace e la serenità, la calma e la pazienza sono un altro tratto distintivo del segno del Toro. Sono queste virtù che gli permettono di raggiungere con sicurezza gli obiettivi che si prefigge. A differenza dell’Ariete, impetuoso ed istintivo, il Toro cammina con cautela e avanza un passo dopo l’altro su un terreno solido e sicuro.

Per contro, in quanto segno di Terra, il Toro è molto legato ai beni materiali, di cui ama fare esperienza sensoriale. I nati sotto questo Segno sono dei buongustai e amano toccare, odorare. Il loro senso del piacere e dell’abbondanza è estremamente sviluppato: amano godere e possedere. Sono persone estremamente dedite al lavoro, al dovere, alle relazioni: di loro ci si può fidare senza paura di rimanere delusi. Che ci impieghino poco o molto tempo, quello che iniziano lo portano a termine.

Il “lato oscuro” di questo segno è la CAPARBIETÀ. Il Toro può essere ostinato fino all’irragionevolezza e oltremodo attaccato alle sicurezze e ai beni materiali. Può essere geloso, permaloso, possessivo ed esplodere in collere incontrollate, dopo aver colmato il vaso della sua infinita pazienza. Insomma, ce ne vuole per fargli saltare i nervi, ma quando la goccia trabocca, è meglio stargli alla larga!

Il glifo del Toro rappresenta l’immagine della testa stilizzata dell’animale, ma anche del cerchio sormontato dalla mezza luna. Il Maschile e il Femminile si incontrano nella fecondità. Infatti, questo segno si può interpretare anche come la bocca aperta nell’atto di ingerire o come l’ovulo che accoglie lo spermatozoo.

L’archetipo del Toro è, dunque, l’Amante.

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Il Minotauro

Il Toro va molto d’accordo con gli altri segni di terra (Vergine e Capricorno) ma si scontra con il Segno dello Scorpione, suo opposto. Se il Toro, in quanto segno di Terra, ci parla di concretezza e di stabilità, lo Scorpione, al contrario, è un continuo divenire, sempre in trasformazione. Alla superficie della Terra, si contrappone la profondità dell’Acqua, così come alla sicurezza e al senso di possesso del primo, si contrappone l’arte del “lasciar andare” del secondo. Tradizionalista il primo, il secondo è uno sperimentatore che osa avventurarsi a dispetto di regole e veti.

Dal punto di vista psicologico, i nati in Toro amano le cose semplici, i piaceri della vita, la casa. Hanno un grande senso estetico ed sono portati per le arti, compresa quella culinaria. Hanno un carattere deciso e costante e una grande sensibilità ecologica. Malgrado appaiano calmi e sereni, in realtà la loro psiche è complessa e tormentata: possono essere, infatti, particolarmente gelosi e possessivi. I nati sotto questo Segno sono attenti osservatori e questa loro capacità può portarli a sfruttare le informazioni ottenute per ammaliare e manipolare il prossimo.

Dal punto di vista fisico, sono generalmente dotati di una sana e robusta costituzione e, qualora si ammalino, tendono a curarsi con metodi naturali e omeopatici.

Il segno del Toro è collegato alla gola, alla bocca e alla parte iniziale dell’apparato digerente.

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Mito di Europa e Zeus – mosaico del III secolo d.C.

Tra i personaggi famosi nati sotto questo Segno, ricordiamo: Niccolò Machiavelli (3 maggio 1469), Robespierre (6 maggio 1758), la Regina Elisabetta II (21 aprile 1926), William Shakespeare (23 aprile 1564), Pyotr Ilyich Ciajkovskij (7 maggio 1840), Salvador Dalí (11 maggio 1904), Immanuel Kant (22 aprile 1724), Karl Marx (5 maggio 1818), Sigmund Freud (6 maggio 1856), Rita Levi Montalcini (22 aprile 1909), Guglielmo Marconi (25 aprile 1874), Shirley Temple (23 aprile 1928), Audrey Hepburn (4 maggio 1929), Jack Nicholson (22 aprile 1937), Al Pacino (25 aprile 1940), Barbra Streisand (24 aprile 1942), George Clooney (6 maggio 1961), Uma Thurman (29 aprile 1970), Joe Cocker (20 maggio 1944), Stevie Wonder (13 maggio 1950), Claudio Baglioni (16 maggio 1951).

In sintesi:

Archetipo: amante

Domicilio primario: fascia degli asteroidi

Colore: verde, azzurro, nero, rosa

Metallo: rame

Numero: 2

Giorno: venerdì

Autore:

Data:

16 Settembre 2023