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Torre Annunziata, crolla palazzo: 3 morti. Altri 5 sotto macerie

cms_6675/crollo_torre_annunziata_1_fg.jpgCrollo in una palazzina di quattro piani a Torre Annunziata (Napoli ). Tre le vittime finora estratte dalle macerie. Sono ancora 5 i dispersi. “Nessun segnale, ma resta l’obiettivo di trovare persone in vita”, fanno sapere i vigili del fuoco in un tweet.

Le attività di scavo proseguono a mani nude, mentre le macerie vengono gettate sui binari per liberare più velocemente l’area.

APERTO UN FASCICOLO – La Procura di Torre Annunziata aperto un fascicolo sul crollo avvenuto intorno alle 6:30. I pm hanno chiesto i documenti relativi allo stato dell’immobile, all’interno del quale si stavano svolgendo lavori di manutenzione.

Il questore di Napoli Antonio De Iesu, sopraggiunto sul posto, ha spiegato che “è ancora troppo rischioso lavorare con i mezzi meccanici. Il nostro auspicio è che si riesca a trovare qualcuno in vita” ha detto il questore. Sulle condizioni dello stabile precedentemente al crollo il questore ha spiegato che “è prematuro arrivare a conclusioni adesso”.

DUE FERITI – Due vigili del fuoco impegnati nelle ricerche sono rimasti feriti nel corso delle operazioni ma le loro condizioni non sarebbero preoccupanti. In particolare, a quanto si apprende, un vigile del fuoco è stato colpito da un cane, impegnato nelle ricerche, e caduto da un terrazzo sovrastante.

Il vigile ha riportato un trauma, è stato stabilizzato e trasportato in ospedale ma le sue condizioni non sarebbero preoccupanti. Un altro vigile invece sarebbe rimasto ferito in maniera ancora più lieve avendo riportato una distorsione.

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IL SINDACO – Della palazzina privata che si trova in via Rampa Nunziante, nei pressi della linea ferroviaria Napoli-Salerno, sono crollati il terzo e il quarto piano. Dalle primissime informazioni “non c’è stata un’esplosione. Nello stabile erano in corso lavori di ristrutturazione” afferma all’AdnKronos il sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, che parla di “crollo spaventoso”.

“A fianco alla palazzina c’è una ferrovia – prosegue il primo cittadino – alcune macerie sono cadute anche sui binari”. Il tratto è quello compreso tra le stazioni Santa Maria la Bruna e Torre Annunziata, nel punto in cui la linea ferroviaria costeggia Rampa Nunziante nei pressi del mare e di alcuni stabilimenti balneari.

Rete Ferroviaria Italiana precisa in una nota che “le vibrazioni emesse dal passaggio dei treni non hanno alcun effetto sulla stabilità dei fabbricati adiacenti la linea ferroviaria, né tantomeno su quelli posti in alto. Le deboli vibrazioni dovute al passaggio dei treni vengono infatti assorbite dalla massicciata e dal pietrisco che ne impediscono la propagazione”.

Inoltre, i treni merci “non transitano sulla linea tra Torre Annunziata e Santa Maria La Bruna e che l’esercizio ferroviario è abitualmente sospeso dalle 23 alle 5 (come è stato per la notte 6/7 luglio 2017)”. La linea Napoli-Salerno infatti, sottolinea Rfi, “è utilizzata per il trasporto passeggeri regionale”. Rete Ferroviaria Italiana, conclude, “offrirà in caso necessario la massima collaborazione agli inquirenti”.

CIRO IMMOBILE – “Vicino al mio popolo ora più che mai”. Così su Twitter, l’attaccante della Lazio Ciro Immobile, nativo di Torre Annunziata, dove è crollata una palazzina di 4 piani. Al momento sono state accertate due vittime.

Spese sanitarie: ecco cosa si può detrarre

cms_6675/farmaci_agenzia_fotogramma.jpgPubblicata la nuova guida sulle spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi, ora è tempo di capire quali sono le spese che il fisco consente di detrarre. Le spese sanitarie sono la tipologia di sconto fiscale più richiesta tra quelle previste dalla normativa italiana, ed è possibile portarne in detrazione dall’Irpef il 19% per la parte eccedente l’importo di 129,11 euro. In sostanza, spiega l’Agenzia delle Entrate, la detrazione spettante è pari al 19% della differenza tra il totale della somma spesa e la franchigia di 129,11. Un discorso valido anche per le spese mediche sostenute all’estero, che seguono lo stesso trattamento previsto per quelle effettuate in Italia. Ecco, nel dettaglio, cosa è possibile detrarre.

Prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle di medicina omeopatica): le spese mediche generiche sono quelle sostenute per le prestazioni rese da un medico ’generico’ o da un medico specializzato in una branca diversa da quella cui si riferisce la prestazione. Rientrano tra le spese mediche generiche, inoltre, quelle per il rilascio di certificati medici per usi sportivi (sana e robusta costituzione), per la patente, ecc.

Acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica: le spese per l’acquisto di farmaci sono quelle relative appunto a specialità medicinali, farmaci, medicinali omeopatici. Questi prodotti devono essere acquistati necessariamente presso le farmacie, a eccezione dei farmaci ’da banco’ e ’da automedicazione’ che sono ormai commercializzati anche nei supermercati e in altri esercizi commerciali. È inoltre possibile usufruire della detrazione anche per farmaci senza obbligo di prescrizione medica che si acquistano online da farmacie o esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza. Per essere detraibile o deducibile, è necessario che la spesa sia documentata da fattura o dal cosiddetto ’scontrino parlante’ con il codice fiscale dell’acquirente

Prestazioni specialistiche: per prestazioni specialistiche si intendono quelle rese da un medico specializzato in una particolare branca della medicina. Perché la spesa possa considerarsi detraibile, la natura ’sanitaria’ della prestazione deve risultare dalla descrizione indicata nella fattura. Se questa non risulta, occorre chiedere l’integrazione della fattura al medico che l’ha emessa. Sono detraibili, senza necessità di prescrizione medica, le prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche, biologi nutrizionisti la cui professione, pur non essendo sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale, ambulatori specialistici per la disassuefazione dal fumo di tabacco.

Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie: rientrano in questo elenco esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona, ricerche e applicazioni, elettrocardiogrammi, ecocardiografia, elettroencefalogrammi, T.A.C. (tomografia assiale computerizzata), risonanza magnetica nucleare, ecografie, indagini laser, ginnastica correttiva e di riabilitazione degli arti e del corpo, sedute di neuropsichiatria, dialisi, cobaltoterapia, iodio terapia, anestesia epidurale, inseminazione artificiale, amniocentesi, villocentesi, e altre analisi di diagnosi prenatale. Sono detraibili anche le spese per la conservazione, presso strutture trasfusionali pubbliche o individuate dalle norme vigenti, delle cellule del cordone ombelicale a uso ’dedicato’ per il neonato o consanguinei con patologia e con approvazione scientifica e clinica.

Prestazioni chirurgiche: per spese chirurgiche devono intendersi quelle direttamente imputabili a interventi chirurgici veri e propri, compresi quelli di piccola chirurgia, che possono essere eseguiti anche soltanto ambulatorialmente (il cosiddetto ’day hospital’) da parte di un medico chirurgo, con anestesia locale e senza necessità di alcuna degenza. Sono detraibili se sostenute per interventi ritenuti necessari “per un recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona ovvero per interventi tesi a riparare inestetismi, sia congeniti sia talvolta dovuti ad eventi pregressi di vario genere (es: malattie tumorali, incidenti stradali, incendi, ecc.), comunque suscettibili di creare disagi psicofisici alle persone”. Tra le spese detraibili rientrano, a determinate condizioni, anche le spese per l’intervento di metoidioplastica per l’adeguamento dei caratteri sessuali.

Ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici: sono detraibili anche le spese direttamente inerenti l’intervento, quali quelle sostenute per l’anestesia, per l’acquisto del plasma sanguigno o del sangue necessario all’operazione, le spese o le rette di degenza e quelle di cura, anche se non connesse a un intervento chirurgico. Nelle rette di degenza detraibili si possono includere anche le differenze di classe relative, per esempio, alla presenza o meno del bagno in camera. Sono invece da escludere le spese relative a servizi extra (per esempio, le spese di pernottamento di congiunti del malato, gli addebiti per apparecchio telefonico o televisivo installato nella stanza di ricovero, per l’aria condizionata, ecc). Nei casi di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza la detrazione può essere fatta valere solo per le spese mediche e non per la retta di ricovero. E spetta anche se dette spese sono determinate applicando alla retta di ricovero la percentuale forfettaria fissata da una delibera regionale. Non sono invece detraibili le spese sostenute per il trasporto in ambulanza: possono infatti essere detratte solo le prestazioni di assistenza medica effettuate durante il trasporto.

Trapianto di organi: sono detraibili anche le spese relative al trapianto di organi, comprese quelle necessarie a trasferire (anche dall’estero) l’organo da trapiantare sul luogo dell’intervento. Per essere ammesse alla detrazione è tuttavia necessario che le relative fatture siano intestate al contribuente che sostiene le spese e non alla struttura o al medico che esegue l’intervento.

Cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno)

Acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie)

Inoltre, sono detraibili nella stessa misura del 19% le seguenti spese di assistenza specifica:

– Assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc)

– Prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale, esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona

– Prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo

– Prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale

– Prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di ter apia occupazionale.

Tutte queste spese possono quindi essere indicate nella dichiarazione dei redditi per l’importo eccedente 129,11 euro. E’ importante sapere che, se le spese sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato.

Paolo Cognetti vince lo Strega e punta sul cinema

cms_6675/paolo_cognetti_vince_lo_strega.jpg“Un libro cerca di diventare un film, nel senso che una casa di produzione lo compra e poi prova a realizzarlo. Io vorrei tanto che questo succedesse perché il cinema è un grande mezzo di comunicazione, forse ancor più della scrittura”. Parola di Paolo Cognetti che, con ‘Le otto montagne’ (Einaudi), ha vinto la 71esima edizione del premio Strega, quella del ritorno al Ninfeo di Villa Giulia dopo la parentesi dell’anno scorso all’Auditorium, incassando 208 preferenze. I diritti del romanzo, ha spiegato a caldo lo scrittore, milanese di nascita ma montanaro d’adozione, “sono stati comprati da Wildside che cercherà di fare un film, credo con coproduttori all’estero”. Il libro è in corso di traduzione in “tanti paesi. Le Alpi non sono solo italiane, ma francesi o tedesche. Credo che si possa fare qualcosa di bello anche fuori dall’Italia”, ha sottolineato Cognetti.

A Paolo Cognetti è stata consegnata nel corso della serata anche la targa del, già assegnatogli, ’Premio Strega Giovani’, a consegnarla è stato Alessandro Vandelli, amministratore delegato di Bper Banca, l’istituto che che sostiene il Premio Strega. “Nella tradizione della nostra banca – ha spiegato Vandelli, amministratore delegato dell’Istituto bancario – c’è un forte impegno a favore della cultura e della pagina scritta”. Un impegno che si è consolidato dal momento che, a differenza dell’anno scorso, la banca non sostiene soltanto il premio Strega Giovani ma l’intero riconoscimento. Rispettate, dunque, le previsioni della vigilia che vedevano lo stesso Cognetti come favorito per la vittoria finale. Un risultato ampiamente previsto, come la seconda posizione a Teresa Ciabatti che, con ‘La più amata’ (Mondadori), ha ottenuto 119 voti. Terzo posto per Wanda Marasco con 87 voti per il suo ‘La compagnia delle anime finte’ (Neri Pozza). Chiudono la classifica Matteo Nucci con ‘E’ giusto obbedire alla notte’ (Ponte alle Grazie) con 79 voti e Alberto Rollo che ha conquistato 52 voti con ‘Un’educazione milanese’ (Manni).

Questa edizione del premio è stata segnata dall’aumento dei votanti saliti a 660 grazie all’ingresso di 200 studiosi italiani e stranieri scelti da 20 istituti italiani di cultura all’estero. Intellettuali che si sono aggiunti ai tradizionali 400 Amici della Domenica, ai 40 lettori forti selezionati dalle librerie indipendenti italiane dell’Ali e ai 20 voti collettivi espressi da scuole, università e biblioteche. Il vincitore non ha nascosto la sua emozione: “Sto pensando ai grandi scrittori che hanno vinto questo premio – ha sottolineato – e mi sento piccolo piccolo. E sento anche una grande responsabilità”. Cognetti ha dedicato il premio “alla montagna che è in grande pericolo e che va protetta e curata. E’ un mondo abbandonato e distrutto in molti casi dalla città. Mi sono votato a cercare di raccontarla, a fare il portavoce e il tramite tra la montagna, la pianura e la città. Cerco di salvare quel mondo a modo mio” . Ora, ha detto il vincitore dello Strega, “andrò in Nepal e poi tornerò in Valle d’Aosta: vorrei continuare ad esplorare la montagna cercando di raccontarla”. A presiedere il seggio, nell’affollato Ninfeo di Villa Giulia, è stato Edoardo Albinati, premio Strega 2016 con ‘La scuola cattolica’. Tra gli ospiti anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi. “Sono contenta di essere qui. Lo Strega è una manifestazione molto importante. Tutto ciò che invita alla lettura, e consente di diffonderla, è utile anche perché è un’attività che abbiamo quasi perso. Amo leggere ed essermi data come lavoro la lettura di questi libri è stato bellissimo”, ha detto sorridendo il primo cittadino della Capitale che non ha voluto rivelare la sua preferenza tra i candidati alla vittoria finale.

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8 Luglio 2017