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TRA FOGGIA E BARI È 1-1. UN PARI CHE NON ACCONTENTA NESSUNO

Allo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia, per il Bari ancora un altro pareggio (il quarto consecutivo). Finisce 1-1, esattamente come 21 anni fa, quando si giocò l’ultimo derby. Ma nonostante il risultato positivo, la sensazione è che, con questa classifica e a questo punto della stagione, la strada sia comunque in salita. A cinque giornate dal termine e con un calendario non certo agevole (con Palermo e Parma in trasferta e Perugia in casa) il quadro non è certamente roseo. Un brusco rallentamento proprio nel momento clou della stagione che ridimensiona il Bari complicando non poco i piani della società biancorossa.

Eppure il Bari ha perso appena una volta nelle ultime dieci giornate, ma ha vinto anche poco (appena 2 gare). Troppi pareggi (7) che non fanno certamente correre. Ne è la prova il Foggia che con 9 vittorie, 4 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime quindici giornate è risalito dalle zone basse della classifica per tentare la rimonta verso un insperato posto nei play-off.

LA PARTITA – Giovanni Stroppa, con il 3-5-2 manda in campo: Guarna; Calabresi, Camporese (80’, Tonucci), Loiacono; Zambelli, Agazzi, Greco (70’, Agnelli), Deli, Kragl; Mazzeo e Nicastro (70’, Beretta).

Fabio Grosso con il 4-3-3 risponde con: Micai; Sabelli, Gyomber, Marrone, Balkovec; Tello, Basha, Iocolano (78’, Busellato); Galano (83’, Cissè) Nenè (82’, Floro Flores) e Improta.

Dopo i primi venti minuti di sostanziale equilibrio e senza tiri nello specchio della porta il Foggia passa in vantaggio grazie ad un’autorete di Gyomber (23’). Il difensore barese, nel tentativo di liberare l’area di rigore, fa terminare la palla nella porta sbagliata.

cms_9010/2.jpgMa qualche minuto più tardi Nenè (28’) pareggia per il Bari grazie ad un grossolano errore di Guarna che, nel tentativo di rinviare la palla, serve un assist involontario per l’attaccante barese che, tutto solo, mette comodamente in rete. Dopo le due reti la partita cala di ritmo e di intensità e si trascina sul risultato di parità fino alla fine del primo tempo.

Nella ripresa il copione non cambia. La partita continua su ritmi lenti e senza emozioni. Il primo tiro (e anche l’ultimo) nello specchio della porta lo effettua Mazzeo (79’), ma Micai, attento, devia in corner.

ANALISI E COMMENTI

Per quanto visto in campo, dunque, si tratta di un pareggio giusto tra due squadre che hanno fatto davvero poco per meritare il massimo. Non a caso, c’è stato un solo tiro nello specchio della porta e i due gol sono arrivati casualmente, addirittura per due grossolani errori individuali.

Il Foggia non è stato certamente quello ammirato nelle ultime giornate. Poco brillante e con una condizione atletica appena sufficiente ha creato poco o niente e non è riuscito a mettere l’uomo dinanzi al portiere come accaduto in altre occasioni. Inoltre ha concesso qualcosa in fase difensiva, graziata in un paio di occasioni dall’imprecisione degli attaccanti pugliesi.

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È stato un pareggio giusto – ha dichiarato a fine partita Fabio Grosso ai microfoni di Sky – in un ambiente molto caldo. Era una partita complicata e non era facile venire qui ed essere aggressivi come siamo stati a tratti. Se avessimo avuto maggiore lucidità nel secondo tempo in qualche ripartenza forse avremmo potuto ottenere un risultato pieno. Però abbiamo fatto una grande partita e ci portiamo un altro risultato positivo. Ho visto tante cose positive. Non tante squadre hanno fatto bene a Foggia. Noi abbiamo provato a vincere, ma non ci siamo riusciti. Se fossi un tifoso del Bari sarei orgoglioso dei ragazzi di oggi”.

In effetti il pareggio non è arrivato solo per demerito del Foggia. Va dato merito al Bari di aver saputo contenere abbastanza bene gli avversari e giocare come sa e come fa spesso. Lunghi fraseggi e possesso palla con l’intento di trovare il varco giusto per l’inserimento degli attaccanti o dei centrocampisti. Ma ai biancorossi è mancata la precisione nell’ultimo passaggio e probabilmente un pizzico di coraggio per chiudere la gara. Dunque si continua a pareggiare. E così, mentre il Bari (57) cammina, le altre dirette concorrenti corrono. In attesa delle altre gare che si devono ancora disputare (Perugia, Empoli e Frosinone), infatti, vincono Venezia (57), Palermo (63), Parma (63) e Cittadella (55). I biancorossi perdono, così, un’altra occasione per provare a insediare le primissime posizioni e scivolano al settimo posto a due lunghezze di vantaggio dal Cittadella (55).

Questo pareggio, insomma, probabilmente servirà poco al Foggia che si allontana dai play-off, ma poco anche al Bari nell’ottica del terzo o quarto posto.

DIVIETO DI TRASFERTA

Di fronte al divieto di trasferta imposto dal Prefetto ai tifosi del Bari, ancora una volta ci si trova di fronte ad una sconfitta. Solo che a perdere, questa volta, non è solo la squadra direttamente coinvolta nella vicenda, ma il calcio, i tifosi, le istituzioni e lo sport nella sua globalità.

Con il rivale assente non c’è mordente”, recitava uno striscione in curva. In effetti è così e dispiace perché il derby pugliese, tornato dopo ventuno anni, avrebbe meritato ben altro. La speranza è che questa decisione, indicata dall’osservatorio per motivi di ordine pubblico, possa far riflettere tutti, nessuno escluso.

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Data:

21 Aprile 2018