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TRADIZIONE E CREATIVITA’

Per me la pasta alla norma è molto più di un semplice piatto di pasta. E’ un ricordo dolcissimo, di quando tornavo a casa di mia nonna dopo una giornata al mare e, mentre ero sotto la doccia , iniziavo a sentire l’odore delle melanzane fritte che dalla cucina si diffondeva in tutta la casa. E’ stato il piatto principale del pranzo di molte domeniche della mia infanzia ed è per questo che, ancora oggi, lo preparo sempre nelle occasioni speciali.

LA STORIA

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Pietanza tipica della cucina meridionale a base di sugo, melanzane e ricotta la pasta alla Norma è un piatto che rievoca nel nome la celebre opera di Vincenzo Bellini e per questo le si attribuisce un’origine catanese.

Si racconta che un cuoco siciliano avesse reinterpretato il piatto siciliano per servirlo a Vincenzo Bellini mentre si trovava a Milano nei mesi successivi alla prima della Norma. L’esordio alla Scala era stato un fiasco perché l’opera era rivoluzionaria per l’epoca (siamo nel 1831!) e la critica era molto avversa a Bellini e Giuditta Pasta, primadonna e soprano della Norma. Per sollevare il morale del compositore il cuoco siciliano purtroppo ancora oggi anonimo, avrebbe modificato il piatto tradizionale del sugo con la melanzana aggiungendovi la ricotta salata.

CURIOSITA’

Il piatto è radicato nella cultura sicula al punto che c’è una Giornata Nazionale della Pasta alla Norma che si celebra il 23 settembre.

LA MIA NORMA

Questa ricetta è una mia personale rivisitazione, che unisce al gusto della ricetta tradizionale il sapore affumicato di quello che è conosciuto come caviale di melanzana, o baba ganush, ovvero la polpa di melanzana cotta secondo la tradizione mediorientale.

Riconosco che l’accostamento può sembrare troppo particolare e che la durata della cottura del baba ganush può risultare scoraggiante, ma DOVETE FIDARVI: provate questa ricetta e non ve ne pentirete!

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PROCEDIMENTO

Iniziate con la preparazione del baba ganush. Dopo averle lavate e asciugate, bucherellate la superficie delle 2 melanzane intere e fatele cuocere con tutta la buccia su una griglia, a fuoco vivo, per circa 50 minuti, avendo cura di girarle di tanto in tanto. La buccia si brucerà, ma non preoccupatevi: sarà solo la buccia a bruciarsi mentre l’interno delle melanzane si cuocerà quasi sciogliendosi, assumendo un sapore affumicato delizioso.

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Quando le melanzane saranno tiepide, tagliatele con un coltello e ricavatene la polpa scavandola con un cucchiaio dalla buccia. Frullate la polpa di melanzana insieme ad un pizzico di sale e di pepe con un mixer e tenetela da parte.

A questo punto mettete a bollire abbondante acqua salata in un tegame e, quando raggiungerà il bollore, fate cuocere la pasta, ma nel frattempo preparate il resto degli ingredienti.

Ricavate dalla mezza melanzana avanzata dei dadini e friggerli i dadini in abbondante olio di semi, finché non saranno dorati e croccanti. Tamponate l’olio in eccesso con della carta assorbente, salateli e metteteli da parte.

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In una padella antiaderente fate soffriggere gli spicchi d’aglio con il peperoncino e olio evo e, dopo pochi minuti, aggiungete i 500 gr di pomodorini tagliati a metà e fateli cuocere per una decina di minuti.

Nel frattempo disponete i 6 pomodorini, che avevate lasciato da parte, su una placca rivestita con carta forno e, dopo averli conditi con un pizzico di sale, un pizzico di zucchero, origano e olio evo, fateli cuocere a 180 gradi per 10 minuti in forno preriscaldato.

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Le due preparazioni a base di pomodorini cuoceranno contemporaneamente e saranno pronte insieme alla pasta, quindi non preoccupatevi se il procedimento sembra complicato!

Quando la pasta sarà cotta, scolatela, versatela nella padella e saltatela per qualche minuto insieme al sugo di pomodorini.

A questo punto è arrivato il momento di assemblare il piatto. Sul fondo ponete la crema di melanzane, poi adagiatevi la pasta ed unite i dadini di melanzana croccante e i pomodorini confit. Completate il piatto con una generosa grattugiata di ricotta salata (o pecorino romano) e servite immediatamente…buon appetito!

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Data:

18 Aprile 2021