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Trapani, si dimette sottosegretaria Vicari. Indagato anche Crocetta

cms_6299/crocetta_vicari_1_misto.jpgC’è anche il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che oggi ha portato all’arresto dell’armatore Ettore Morace e del candidato sindaco di Trapani Girolamo Fazio, oltre alla richiesta ieri di soggiorno obbligato per un altro candidato sindaco, il senatore azzurro Antonino D’Alì. Crocetta, come si apprende, è indagato per concorso in corruzione insieme con la sottosegretaria alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap) che ha annunciato le dimissioni. Al centro dell’inchiesta, tangenti sui fondi riguardanti il trasporto marittimo a Trapani. L’operazione è coordinata dal Procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Dino Petralia.

SOTTOSEGRETARIA VICARI, MI DIMETTO – Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Simona Vicari (Ap) annuncia le sue dimissioni dall’incarico di governo in seguito all’inchiesta della Dda di Palermo che la vede indagata per corruzione con l’accusa di aver presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l’Iva sui trasporti marittimi, in cambio di un Rolex ricevuto da Morace a Natale. “Poichè la mia permanenza nell’incarico di sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti comporterebbe di affrontare quotidianamente una materia per la quale sono oggi sottoposta ad indagine, – dichiara in una nota – al fine di garantire a me e al mondo che è maggiormente interessato al trasporto marittimo e a tutto il Governo che ho avuto l’onore di rappresentare, una maggiore serenità, ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni che mi consentiranno di meglio rappresentare all’Autorità giudiziaria tutte le ragioni per le quali sono assolutamente estranea a quanto contestato”. “In quella sede farò chiarezza – sostiene Vicari – anche del regalo ricevuto da Morace che nulla ha a che vedere con il ruolo di Sottosegretario e l’impegno da me profuso per il riordino dell’intero settore”.

DELRIO, APPREZZO GESTO DIMISSIONI VICARI – “Apprezzo il gesto di dimettersi della senatrice Simona Vicari da sottosegretaria al Mit”. E’ quanto dichiara il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. “Mi auguro – continua Delrio – che questo consentirà anche di chiarire la correttezza di un provvedimento legislativo rivolto a tutto il settore marittimo”.

CROCETTA, HO COSCIENZA A POSTO – “Mi si dice che sarei salito in barca con Morace, circostanza non vera. Non sono mai stato su una barca privata e tanto meno su quella di Morace. Se poi l’accusa è di aver favorito la sua compagnia di navigazione posso dimostrare con i fatti che non è assolutamente così” dice all’AdnKronos il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Nel 2013 il servizio di trasporto marittimo in Sicilia costava 91,5 milioni di euro – ricorda Crocetta -, nel 2014-2015 lo abbiamo portato a 76 milioni di euro, nel 2016 a 69 milioni e 650mila euro e nel 2017 66milioni e 500mila euro. In sostanza con il mio governo ogni anno il costo di questo servizio è calato di circa 30 milioni. Sarebbe un modo molto singolare di favorire un imprenditore. I fatti dicono, invece, che il mio governo ha abbassato radicalmente il costo del servizio di trasporto del 30 per cento. Abbiamo gestito la faccenda con grande severità”. “Sono fuori Palermo e non so nulla – dice Crocetta -. Lo apprendo dalla stampa, ma se ci dovesse essere un invito a comparire mi sembrerebbe anche normale dopo un’inchiesta di questo tipo. Sono tranquillo, ho la coscienza a posto perché con i fatti ho dimostrato di aver persino distrutto i profitti delle compagnie di navigazione marittime”. “Le elezioni a Trapani avvengono in una situazione che non assicura più un vero voto democratico, ma la Regione siciliana non ha alcun potere per impedire il voto sulla base di un’inchiesta giudiziaria. Tali poteri sono attribuiti al ministero dell’Interno. Politicamente mi auguro ci sia un rinvio delle elezioni ma dal punto di vista amministrativo non ci può essere alcun atto della Regione in tal senso”.

L’INCHIESTA – Favori all’armatore Ettore Morace in cambio di un Rolex. Questo quanto emerge sinora dall’inchiesta che ha portato all’arresto di Morace e Fazio. Morace, come spiega il Procuratore Francesco Lo Voi, è riuscito a entrare in contatto la sottosegretaria Vicari per ottenere l’approvazione di un emendamento che riduceva dal 10 al 4 per cento l’Iva sui trasporti marittimi urbani. Sia il politico che il suo tramite a Natale hanno avuto un Rolex in regalo. “Ma stamattina – dice Lo Voi -. Durante la perquisizione uno dei due ha restituito il Rolex agli investigatori”.Secondo i magistrati. l’armatore Ettore Morace “godeva del forte appoggio del Sottosegretario di Stato al Ministero dei Trasporti, Senatrice Simona Vicari, il cui fratello è anche dipendente della Liberty Lines”, si legge nel provvedimento. “Attraverso l’interessamento della stessa, Morace riusciva ad ottenere nel periodo monitorato: la presentazione e l’approvazione di un emendamento alla legge di stabilità dello Stato con il quale veniva ridotta l’imposta d’IVA dal 10% al 5% (e non del 4% come scritto prima) per i trasporti su navi veloci, causando un ammanco alle casse dello Stato di 7 milioni di euro e, conseguenziale, notevole arricchimento della società Liberty Lines”. Ma anche “il ritiro della proposta di nomina di un consulente, inviso a Morace, all’Assessorato Regionale ai Trasporti”.

FAZIO – “Ripartire da dove tutto si è interrotto”. Si era presentato con queste parole ai suoi elettori, qualche settimana fa, Girolamo Fazio, 63 anni, detto Mimmo, deputato regionale siciliano ed ex sindaco di Trapani, che ha deciso di ricandidarsi. L’ex esponente di Forza Italia e oggi nel Gruppo Misto, era già stato sindaco di Trapani, 15 anni fa e e poi nel 2007, e ora si è ricandidato per tentare il suo ritorno a Palazzo D’Alì. Alle elezioni comunali del 25 novembre 2001 era stato eletto sindaco di Trapani con Forza Italia al primo turno con il 60,1% dei voti. E’ stato uno dei fautori dello svolgimento a Trapani dell’America’s Cup.Nelle elezioni amministrative del 13 maggio 2007 era stato riconfermato con una percentuale di voti del 64,2%, con una coalizione di centro destra, fino al 2012. Ha aderito al PdL nel giugno 2011. Nel maggio 2012 è eletto consigliere comunale di Trapani nella “lista Fazio” con 610 preferenze. Il 28 ottobre 2012 è stato eletto deputato all’Assemblea regionale siciliana primo eletto nella lista del Popolo della Libertà nel collegio provinciale di Trapani con 6.283 voti, ma due anni fa si è iscritto al Gruppo Misto.Nel febbraio 2017, a seguito di una causa civile, viene dichiarato decaduto con un voto dal consiglio comunale di Trapani, ma nell’aprile successivo viene reintegrato dal tribunale.

Statali, via libera alla riforma. Madia: “E ora i contratti”

cms_6299/Ufficio_pubblico_generale_fi.jpgVia libera definitivo del governo alla riforma del pubblico impiego. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce modifiche e integrazioni al ’Testo unico del pubblico impiego’.Tra le novità dei due provvedimenti, le nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, per accelerare e rendere effettiva l’azione disciplinare; il polo unico Inps per le visite fiscali; le modifiche alla valutazione delle performance dei dipendenti per ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire efficienza e trasparenza della Pa.Le misure contro i furbetti del cartellino stanno “dando prova di essere efficaci”. Così il ministro per la Pa Marianna Madia dopo il Cdm. “Dal monitoraggio del ministero abbiamo la prova concreta dell’efficacia delle sanzioni laddove c’è una mancata efficienza del servizio”, spiega. Quindi non si è trattato di norme “sbandierate” c’è la “prova della loro efficacia”, afferma, citando un recente caso di applicazione delle misure in Emilia Romagna. E sull’approvazione dei due decreti “era tutto ampiamente anticipato” aggiunge. “L’iter è continuato nel modo che doveva avere”.

“Superiamo il precariato e il cattivo reclutamento ereditato” dice Madia. “Ora abbiamo bisogno di riaprire le assunzioni nel pubblico impiego, fare entrare i giovani ma non di qualunque professionalità” ma “quelle che servono per il servizio al cittadino”.

“Ora – prosegue – abbiamo le carte in regola da punto di vista normativo” per “riaprire la stagione contrattuale“. Madia ha spiegato che sui contratti non c’era solo la questione delle risorse ma anche quella normativa da risolvere. “I due decreti approvati mi consentiranno di dare la direttiva all’Aran” dice, aggiungendo che invece “la legislazione ereditata non ci consentiva” lo sblocco dei contratti.

I SINDACATI – “La riforma della Pubblica Amministrazione sta andando avanti anche con aspetti positivi. Penso, ad esempio, al dare sblocchi e stabilità ai tanti precari che abbiamo, alcune risposte stanno arrivando su spinta del sindacato ma ora bisogna far ripartire la contrattazione: la Pubblica Amministrazione, infatti, non la modernizziamo e non la rendiamo davvero efficiente se non attraverso la contrattazione pubblica” afferma da Vibo Valentia il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan.

“Aspettiamo di vedere il testo definitivo della riforma Madia – sottolinea – dove ci aspettiamo un maggiore equilibrio tra legge e contratto. Abbiamo fatto nei mesi scorsi un accordo importante assolutamente utile per il Paese per sbloccare i contratti pubblici, adesso bisogna aprire i tavoli di confronto in modo particolare sulla contrattazione di secondo livello legata alla produttività che nel pubblico come già avviene nel privato deve essere detassata”.

Vaccini, via libera a decreto su obbligo a scuola

cms_6299/Vaccinazione_bambino1_Fg.jpgVia libera del Consiglio dei ministri al decreto che introduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge ’Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale’, proposto dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

“L’evasione dell’obbligo dei vaccini comporterà l’impossibilità di iscriversi al sistema 0-6 che precede la scuola dell’obbligo e per partecipare alla scuola dell’obbligo la mancanza di documentazione produrrà sanzioni che sono dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti”, ha detto il premier Paolo Gentiloni sottolineando: “Non si tratta di emergenza ma di una preoccupazione alla quale intendiamo rispondere”.

“Il primo obiettivo del decreto era superare le difformità a livello regionale e dare un’unica linea di indirizzo. Abbiamo allargato a 12 le vaccinazione obbligatorie per l’iscrizione a scuola” nella fascia da 0 a 6 anni, ha annunciato dal canto suo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

“Si era creata una differenza tra vaccini obbligatori e raccomandati, abbiamo sentito l’esigenza di rafforzare il numero di quelli che devono essere obbligatori”, ha spiegato ancora Gentiloni aggiungendo che anche “morbillo e meningite diventeranno obbligatori”.

Il premier ha spiegato ancora che “le sanzioni esistenti venivano scarsamente applicate o avevano uno scarsissimo potere di deterrenza”. L’aumento delle sanzioni sarà “graduale, per questo diciamo da 10 a 30, perché il sistema sanzionatorio avrà tra gli obiettivi quello di informare, aggiornare e coinvolgere le famiglie e non solo di stabilire sanzioni”.

Dopo aver ringraziato le ministre Lorenzin e Fedeli e la sottosegretaria Boschi “che hanno lavorato per la definizione di un decreto che penso sia una scelta importante che qualifica l’attività di governo nel campo della protezione della salute”, il premier ha detto che “l’obiettivo è di evitare che le difficoltà si trasformino in vere emergenze sanitarie“. “Ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi anche di comportamenti e teorie antiscientifiche hanno provocato un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini”, ha spiegato Gentiloni illustrando le ragioni che hanno portato al decreto. “Inoltre negli ultimi mesi ci sono state diverse decisioni di alcune regioni, il governo sente l’esigenza e il dovere di dare un indirizzo e un orientamento generale”, ha aggiunto in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

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20 Maggio 2017