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“Trasìti”, un viaggio nelle case e nel cuore dei palermitani

Ci sono luoghi dell’anima dove albergano sogni, grandi ideali, storie di vita che vengono dal passato, passioni vere. Poi c’è la casa, che è il luogo che l’anima custodisce. Il luogo dell’esistenziale ma anche del quotidiano, dove ogni particolare ti racconta chi sei veramente. “Trasìti” in palermitano significa “entrate, accomodatevi”: in questo percorso di immagini e testi, il lettore si sentirà davvero a casa, o meglio, nelle case di una Palermo inedita e privata. Con questa singolare narrazione fotografica, Paolo Araldi entra nelle case di 20 palermitani che aprono la porta e il cuore all’occhio della fotocamera, capace di sublimare particolari momenti di vita tra le quattro mura domestiche. Il book fotografico sarà presentato in anteprima nazionale a Palermo il 25 novembre, ore 19, all’Oratorio di Santa Cita.

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Paolo Araldi si definisce un fotografo “di strada” che, questa volta, cambia genere passando dalla strada alla casa. È chiaro l’intento dell’autore. Fotografando e descrivendo queste 20 case di Palermo, non racconta solo la casa in sé ma le 20 personalità differenti di coloro che ci abitano. Una sorta di espediente artistico che ribalta il racconto, partendo dal particolare oggetto o spazio inanimato di una casa per arrivare ad emozionare il pubblico con le storie di vita che si intrecciano dentro le mura domestiche.

cms_7744/3p.jpgTanti i personaggi che aprono cuore e casa al fotografo: il noto scrittore Roberto Alajmo, con una versione inedita nella propria cucina; la giornalista Elvira Terranova, nata in Germania ma palermitana d’adozione; Massimo Milani, storico attivista gay di Palermo; Patrizia Di Dio, Presidente di Confcommercio palermitana. Un percorso di immagini, storie di vita ed emozioni che hanno come comun denominatore la casa e Palermo. “Trasìti” sarà come un invito a cena, in cui mettersi comodi dopo una giornata di impegni. Sarà anche un’opera che racconta la casa come luogo della nudità, della verità, della solitudine o di quella superficialità “calviniana” che ci fa superare i malumori e i dispiaceri. Nella casa di alcuni personaggi troveremo anche una grande socialità familiare ed amicale. Sarà una carrellata di tante vite che, in parte, rappresentano anche la vita di ognuno di noi. Non ci resta che entrare in queste inedite abitazioni per riflettere, pensare e approfondire gli angoli più reconditi dell’anima, ma anche per scoprire una “sicilianità” inedita e confidenziale in una Palermo che, vista da dentro, è tante cose messe assieme.

Data:

18 Novembre 2017