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TREMA ANCORA LA CHIESA LOMBARDA

Ormai potremmo definirlo un consueto rito che si concretizza continuamente tra i sacerdoti più scellerati. Questa volta loro stessi sono caduti in una trappola basata sull’estorsione da parte di diversi ragazzi, che mette in luce la poca credibilità di una parte di Chiesa marcia e blasfema. Precisamente, due sacerdoti lombardi, per soddisfare i loro desideri più intimi a sfondo sessuale, hanno finito per essere vittima per diverse migliaia di euro. Questa storia, ora a processo a Monza con rito abbreviato, ha visto diversi arresti. Al di là della cronaca in sé, tutto questo è davvero molto triste, perché rispecchia una chiesa ancora lontana sulla tematica della sessualità. Questi sacerdoti (uno in particolare), stanchi di dover subire continui ricatti, hanno deciso di denunciare tutto agli inquirenti. Lo stesso pubblico ministero, Marco Santini, ha richiesto la condanna per tutti i soggetti, anche se alcuni di loro hanno chiesto il patteggiamento.

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Il tutto ha avuto inizio tramite chat d’incontri, dove uno dei due presbiteri era in cerca di una ragazza, ma nel momento dell’incontro s’è trovato di fronte un ragazzo. Stando ad una prima ricostruzione, pare che il sacerdote non si sia fatto alcuno scrupolo nel tentare l’approccio sessuale, avendo pattuito tra l’antro una modica somma di venti euro per i preliminari. Il sacerdote s’è subito tirato indietro, ma nel tentativo di andare via è stato raggiunto da una telefonata di altri ragazzi che minacciavano di spifferare tutto ai giornali locali e nazionali. Dopo numerosi pagamenti con l’obiettivo di non far diffondere la notizia, il sacerdote ha tirato tutto fuori ammettendo la sua colpa.

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Quest’ennesimo scandalo fa emergere tutta la pochezza di questi sacerdoti, che per anni hanno continuato tranquillamente a svolgere le proprie pratiche sessuali, ignari degli impegni presi durante l’ordinazione presbiterale. In questa drammatica vicenda è giusto riflettere nuovamente su un concetto ancora molto dibattuto nella: quello della castità. Ma, intanto, oltre alla colpevolezza dei ragazzi incriminati, bisogna chiedersi perché numerosi sacerdoti continuino a perpetrare questi atti proibiti, che vanno a minare le basi già tremanti del sacerdozio. Tutti noi, comunque, siamo a conoscenza dell’impegno magisteriale di papa Francesco, che da anni cerca di dare un volto nuovo alla Chiesa cattolica. Oggi più che mai questa ha la necessità di essere concreta e reale davanti all’attuale dilemma della castità sacerdotale.

Data:

1 Luglio 2020