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TRIONFO DELL’EMPOLI AL SAN NICOLA ED E’ POKER. IL BARI RESTA A GUARDARE

Il Bari non vince e non convince più neppure al San Nicola. Subisce una pesante sconfitta (0-4) contro l’Empoli dell’ex Caputo e scivola al sesto posto insieme al Cittadella (che però ha una partita in meno). In effetti, l’ultima vittoria casalinga del Bari risale al novembre scorso quando sconfisse il Foggia con un gol di Galano in zona Cesarini. Da allora, al San Nicola solo un punto in tre partite (con Palermo, Parma ed Empoli) e, complessivamente, sei punti nelle ultime sette gare. Una media di 0,8 punti a partita, una media che non promette nulla di buono. Ma va evidenziato anche che i biancorossi faticano negli scontri diretti. Infatti, il Bari visto contro Palermo ed Empoli (con sette reti subite e zero segnate), non è squadra che può ambire alla promozione diretta. Certo, l’Empoli di questi tempi è un brutto cliente da incontrare. La squadra toscana, infatti, ha conquistato ben 19 punti ed è in serie positiva da 9 turni (con una media di 2,1 punti a partita, più del doppio di quella del Bari).

LA PARTITA – Fabio Grosso, con il 3-5-2, schiera: Micai; Sabelli, Oikonomou, Diakitè, Gyomber, Henderson (58’, Busellato), Marrone (58’, Basha), Petriccione, Improta (81’, D’Elia), Brienza e Cissè.

L’Empoli di Aurelio Andreazzoli, invece, con il 4-3-1-2scende in campo con: Provedel; Veseli, Di Lorenzo (85’, Polvani), Romagnoli, Pasqual; Bennacer, Castagnetti, Krunic; Zajc (73’, Ninkovic); Caputo (81’, Lollo) e Donnarumma.

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Parte meglio l’Empoli che, in avvio di gara, passa in vantaggio con Donnarumma (8’) che ha tutto il tempo di controllare la palla, di prendere la mira e di calciare a rete. Oikonomou incerto in questa occasione. La squadra toscana è padrona del campo e in venti minuti costruisce altre tre occasioni da rete con Caputo, Donnarumma e Bennacer. Ma il raddoppio è nell’aria. Ciccio Caputo (28’), sempre più capocannoniere del campionato, con una grande azione personale entra in area, si beve con una finta Diakitè e fulmina Micai. Un minuto dopo ancora l’Empoli vicino al gol, ma Donnarumma calcia di poco fuori. E il Bari? La squadra biancorossa soffre maledettamente la forza straripante dell’Empoli, l’organizzazione di gioco e la qualità di calciatori come Zajc, Donnarumma e Caputo (tanto per citarne qualcuno) che davanti alla porta non sbagliano quasi mai. I biancorossi restano a guardare per quasi tutto il primo tempo ad eccezione di due lampi con Cissè (bel gesto tecnico da posizione proibitiva) e con Improta di testa. In entrambi i casi la sfera finisce alta sulla traversa. Nella ripresa il copione non cambia. Ospiti subito pericolosi con Zajc. Bravo ancora una volta Micai a limitare i danni. Cissè avrebbe potuto riaprire la partita, ma il suo tiro, improvviso, si stampa sulla traversa. Ma i guai per il Bari non sono finiti. Zajc (63’) e Ninkovic (78’) firmano il poker per la squadra ospite. Poi è solo accademia.

ANALISI E COMMENTI

Più che meritata la vittoria dell’Empoli che ha dominato in lungo e largo. Un’altra lezione di calcio (dopo quella subita dal Palermo) che dovrebbe servire da insegnamento.

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Avevamo preso una bella scoppola qualche tempo fa, ma a quanto pare non è bastata. Pensavo che avremmo potuto fare qualcosa di meglio, ma loro ci hanno dimostrato che abbiamo ancora tanto da lavorare. Sono Stati bravi a comandare in campo e ci hanno messi in difficoltà. Noi pensavamo di fare una partita diversa e invece non ci è piaciuto quello che abbiamo fatto. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche per provare a fare quanto realizzato nel girone d’andata. Il risultato difficilmente sarebbe cambiato con altri interpreti. Galano? Ho tanti giocatori e ho messo in campo quella che ritenevo essere la formazione migliore”.

Sarà pur vero quanto dice Grosso, ma tenere in panchina il goleador del Bari per scelta tecnica è sembrata una valutazione per lo meno discutibile, così come lo è sembrata quella di dover rivoluzionare, per l’ennesima volta, la squadra (con ben 6 giocatori diversi rispetto alla gara di Cesena dove pur il Bari non aveva fatto male).

Certo, a posteriori, è sempre più facile commentare e probabilmente il Bari avrebbe perso lo stesso anche con altri giocatori, ma in questo modo, forse, si è reso più facile il compito della squadra toscana. Detto questo, il lavoro svolto da Grosso fino a questo momento è stato positivo e gli errori fanno parte del percorso di crescita. Eppure, al netto degli errori, il Bari dell’andata contro l’Empoli aveva giocato decisamente meglio. Questa volta, invece, non c’è stata partita. Insomma, perdere contro questo Empoli ci sta, ma non in questo modo. In una giornata disastrosa per i colori biancorossi, non è giusto prendersela con i singoli, tuttavia sembra che il reparto difensivo (nonostante il mercato di riparazione) sia ancora da sistemare. Mentre la nota positiva si chiama Henderson. Il giovane scozzese ha dimostrato di avere i tempi giusti nei passaggi e buona personalità. Ora è importante superare (e non sarà facile) velocemente questa batosta perché il Bari è atteso, tra l’altro, da un calendario non semplice.

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Caputo – L’attaccante altamurano, fino a due stagioni fa in forza al Bari, è oggi il capocannoniere della serie B. Fa un po’ riflettere il fatto che il Bari cerca disperatamente da diversi anni ciò che aveva in casa, l’attaccante dalla doppia cifra. Dopo di lui diversi illustri attaccanti hanno indossato la maglia biancorossa, ma a quanto pare con lo stesso risultato: si fa fatica a segnare. Caputo ha segnato il gol del raddoppio, ma non ha esultato: ”Ci mancherebbe – ha dichiarato l’attaccante dell’Empoli -. E’ pur sempre la mia terra ed è qui che ho iniziato a giocare. Sono stato sette anni a Bari tra momenti belli e altri meno, ma rispetterò sempre questi tifosi”.

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Data:

27 Gennaio 2018