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TROPPO “SCOTCH WHISKY” PER GLI AZZURRI

Seconda sconfitta annuale per l’Italia contro la Scozia, quella vista oggi nel primo dei test match estivi. La precedente risale a pochi mesi fa: 29-0 a Murraufield nell’ultima del Sei Nazioni 2017. Ci hanno ubriacati con un gioco veloce e potente; senza troppo affannarsi. Assenti Parisse e Favaro, troppi gli esordienti messi in campo dal tecnico O’Shea: i piloni Zani e Pasquali, i tallonatori Luca Bigi e Luus, le seconde linee Budd e Lazzaroni. Gli unici a mostrare un po’ di verve sono Edoardo Gori (62 presenze con la maglia Azzurra) che gioca con la fascia di capitano e Campagnaro, reduce dalla vittoria del Campionato Inglese con Exeter. Per gli Highlanders, guidati dall’esordiente John Towsend, è più che una passeggiata. Sono stati molto bravi nel mettere fuori ritmo gli Azzurri, puntando anche sull’inesperienza di alcuni giocatori italiani che, per quasi tutto il match, cercano solo di difendersi. Difesa che, comunque, ha concesso troppi calci di punizione agli avversari. Il dato rilevante di questo match, alla fine, è che l’indisciplina italiana resta ancora il nodo da sciogliere da parte del tecnico irlandese. E’ chiaro che alcune assenze importanti sono state determinanti per la sconfitta, ma difronte c’è stata la quinta forza del rugby mondiale e gli azzurri, evidentemente, non sono ancora una squadra pronta per le grandi sfide.

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1° TEMPO – Vento forte e molta umidità al National Stadium di Singapore per il primo dei test match estivi della nazionale italiana di rugby. Novemila gli spettatori giunti allo stadio. Arbitra il neo zelandese, William. Calcio d’inizio per l’Italia, ma è la Scozia ad attaccare mettendo molta pressione sulla nostra linea difensiva, costringendoci, nei primi tre minuti, al 5’, 14’, 30’, 34’, a una serie di falli; alcuni fin troppo ingenui. I primi tre punti sono di marca scozzese con Russel. All’8’ risponde Allan con un bel calcio al centro dei pali, pareggiando i conti. Squadre equilibrate, ma dura solo una decina di minuti. Gli highlanders tornano a mettere pressione sugli Azzurri. Al 34’, un calcio contro l’Italia porta alla meta di Price segnata al 38’. Sembra tutto finito, ma all’over-time arriva un’altra meta scozzese con Visser. Trasforma Taylor. Si va negli spogliatoi sotto di 15 punti.

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2° TEMPO – Inizia malissimo la seconda frazione di gara per gli uomini di O’Shea. In pochi minuti arrivano le mete di Ross al 42’ e al 48’, e il giallo per Dean Budd. L’Italia non esprime alcun tipo di gioco. Sul 27-3 per la Scozia, Mbandà intercetta l’ovale a metà campo e con un off-load manda in meta Campagnaro. Canna, subentrato ad Allan, sbaglia la trasformazione. A nove dal termine saltano i nervi a Steyn che si fa buttar fuori dopo aver commesso fallo a gioco fermo. Italia in 14 e Scozia ancora in meta, al 74’, con Hoyland. Horne trasforma e fissa il punteggio sul 34-8. Sul finire, c’è la reazione di orgoglio degli Azzurri che, grazie a una invenzione di Canna, va in meta con Esposito. Finisce 34-13 per gli scozzesi, dando prova di meritarsi la quinta posizione nel ranking mondiale.

Data:

10 Giugno 2017