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Trump a Bolton: “Bugiardo, pazzoide e incompetente” (Altre News)

Trump attacca Bolton: “Bugiardo, pazzoide e incompetente”

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Bolton? Un “bugiardo” e un “incompetente”, considerato un “pazzoide”. Così Donald Trump torna a scagliarsi su Twitter contro l’ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton che lo ha attaccato con un libro di memorie al vetriolo. “Ho dato una chance a John Bolton, che non avrebbe mai potuto essere confermato al Senato perché era considerato un pazzoide ed era poco apprezzato. Sono sempre stato disposto ad ascoltare punti d vista diversi. Si è rivelato chiaramente incompetente e un bugiardo. Guardate il parere del giudice. INFORMAZIONI CLASSIFICATE”, ha twittato il presidente americano.

Trump si è riferito al fatto che l’incarico di Consigliere per la Sicurezza nazionale non ha bisogno di essere confermato dal voto del Senato, come accade invece per la maggior parte delle altre cariche importanti dell’amministrazione Usa. Il presidente ha anche ricordato che, nel dare via libera alla pubblicazione del libro di Bolton, il giudice ha però stigmatizzato il fatto che sia stato distribuito senza il via libera di sicurezza dell’amministrazione Usa.

La Francia torna a scuola. Riaprono asili, elementari e medie

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Tutti i bambini francesi sono tornati a scuola. Dopo più di tre mesi di confinamento e sei settimane di riavvio graduale, oggi è suonata la campanella per materne, elementari e medie. Si tratta solo di due settimane, ma il governo francese lo ha ritenuto un passo importante per far ripartire l’istruzione dopo mesi di corsi online per fermare il contagio del covid-19.

“Due settimane contano, due settimane non è poco, sia sul piano pedagogico che psicologico per gli allievi”, ha spiegato nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione Jean Michel Blanquer. Oggi sono “felice”, ha aggiunto stamattina a France Inter, sottolineando che non era possibile lasciare i ragazzi “senza scuola da marzo a settembre”. Non si tratta solo di riprendere il lavoro scolastico, ma anche “di ritrovare gli amici, i professori, sono cose importanti, cose che contano”. “Esorto i genitori ad aver fiducia nelle istituzione della scuola pubblica”, ha detto ieri la portavoce del governo Sibeth Ndiaye, dopo che il presidente Emmanuel Macron avea sottolineato che la frequenza scolastica torna obbligatoria.

Le scuole francesi sono state riaperte l’11 maggio, ma non a pieno regime. Secondo dati ufficiali, riportati da Le Figaro, soltanto 1,6 dei 6,7 milioni di allievi delle elementari erano tornati sui banchi e raramente in orario pieno. Per quanto riguarda le medie erano 600mila su 3,3 milioni. Oggi invece tutti a scuola – anche negli asili nido e le materne – con un orario normale.

Il ministero dell’Istruzione ha intanto rivisto i protocolli sanitari. Alla materna non è prevista una distanza fisica minima, ritenuta inapplicabile dal punto di vista pratico. Alle elementari la distanza di un metro è solo raccomandata, mentre alle medie gli allievi dovranno indossare la mascherina se non si potranno rispettare le distanze.

Licei e università restano esclusi dalla riapertura. Le autorità citano gli esperti secondo i quali il contagio “è quasi inesistente sotto i 15 anni”, ma poi diventa più probabile, tanto più che i liceali interagiscono molto fra loro. Le superiori sono state comunque riaperte già da maggio, con alcuni corsi in presenza per le scuole professionali, mentre nei licei sono stati organizzati incontri singoli fra studenti e professori. I corsi in presenza riprenderanno a settembre. Il ministro dell’Istruzione ha assicurato oggi che, a tutti i livelli di studio, vi saranno programmi speciali di recupero per quanti sono rimasti indietro.

Italia-Germania, Di Maio a Maas: “Crisi ha rafforzato cooperazione”

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“La crisi Covid, sia nella sua fase più acuta sia ora che ne affrontiamo le conseguenze sul piano economico e sociale, ha rafforzato la nostra cooperazione”. Lo ha dichiarato alla stampa durante una visita allo Spallanzani il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, rivolgendosi all’omologo tedesco, Heiko Maas. “La consolidata collaborazione tra l’Istituto Spallanzani e l’Istituto Robert Koch è un esempio di primissimo livello dell’intensità delle relazioni tra Italia e Germania nel campo scientifico e medico”, ha sottolineato il titolare della Farnesina, ricordando che “grazie all’accoglienza tedesca abbiamo potuto organizzare 44 voli sanitari per il trasporto dall’Italia alla Germania di altrettanti pazienti in terapia intensiva. Gli ultimi tre pazienti accolti dalla Germania sono rientrati in Italia lo scorso 18 giugno”.

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23 Giugno 2020