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Trump ce l’ha fatta

Donald Trump può contare sul numero di delegati di cui ha bisogno per assicurarsi la nomination Repubblicana nella corsa per la Casa Bianca. Secondo il risultato di conteggi fatti da vari media americani, tra cui la Cnn, il miliardario ha superato la soglia dei 1.237 delegati grazie al sostegno espresso da un certo numero di unpledged delegates, ossia delegati svincolati dall’obbligo di voto legato ai risultati delle primarie.

Trump non ha formalmente in tasca la nomination fino alla convention di luglio ma il fatto di aver superato la soglia minima toglie ogni dubbio sulla possibilità di una convention contestata. Trump avrebbe 1.238 delegati dei 2.472 che prenderanno parte alla convention di Cleveland.

“Sono così onorato, così onorato da queste persone”, ha detto Trump ringraziando chi gli ha assicurato il proprio sostegno, tra cui i 15 delegati dello stato del North Dakota “che ci hanno portato alla vittoria”.

Trump ha risposto nel corso di un evento a Bismarck ad una domanda sul raggiungimento del numero di delegati necessari ad assicurargli la nomination: “Tanti pensavano che sarei dovuto arrivare a luglio prima di essere sicuro della nomination, invece abbiamo avuto grandi successi. Ora posso sedermi e guardare Hillary e Bernie che devono ancora darsi da fare”, ha aggiunto. Con lui sul palco 15 ’unbound delegates’ dello stato del North Dakota che hanno promesso al tycoon il loro appoggio.

Trump ha annunciato che prenderà probabilmente in considerazione una donna o un esponente delle minoranze per la vicepresidenza: “Stiamo cercando qualcuno che sia assolutamente competente”, ha affermato rispondendo ad una domanda a Bismarck, in North Dakota. E a chi gli chiedeva un commento sulle parole di Obama, che oggi ha riferito le preoccupazioni degli altri leader mondiali per una sua possibile vittoria, Trump ha risposto che Obama è un presidente che “ha fatto un lavoro terribile”. “Questo lo capiscono tutti”, ha aggiunto definendo poi “inusuale” il fatto che “ogni volta che tiene una conferenza stampa, parla di me”.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, impegnato in queste ore nel suo ultimo vertice del G7, ha sferrato oggi un nuovo attacco a Trump: “Molte delle proposte che lui ha fatto – ha denunciato, parlando dal Giappone – dimostrano sia un’ignoranza degli affari del mondo o un atteggiamento sfrontato”.

Il presidente ha poi riferito della preoccupazione degli altri leader mondiali per una possibile vittoria del magnate. “Seguono queste elezioni con grande attenzione – ha detto – Penso che si possa ragionevolmente dire che sono sorpresi per il candidato repubblicano. Non sanno veramente se si possano prendere sul serio alcune sue dichiarazioni. Ma, con buona ragione, sono scossi”.

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Data:

27 Maggio 2016