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Trump: “Con me l’America vola”

Trump: “Con me l’America vola”

cms_8277/trump_davos_afp.jpg“Abbiamo assistito alla resurrezione di un’America forte e prospera: non c’e’ stato momento migliore per investire, costruire e crescere negli Stati Uniti. Siamo di nuovo competitivi”. Lo ha detto Donald Trump nel discorso al World Economic Forum di Davos rivendicando come le sue riforme, il taglio “massiccio delle tasse, l’eliminazione di inutili regolamentazione e burocrazia”, ha creato “il momento migliore per fare affari in America”. “Non possiamo avere un commercio libero ed aperto se alcuni Paesi sfruttano il sistema alle spese degli altri – dice -. Noi sosteniamo il libero commercio, ma deve essere giusto e reciproco. Alla fine un commercio non equo ci minaccia tutti”. “Venite in America”, è l’appello rivolto dal presidente Usa ai leader del mondo dell’economia e della finanza che partecipano al forum di Davos. “America first – ha chiarito Trump – non significa America da sola”, aggiungendo che la prosperità americana aumenterà posti di lavoro in tutto il mondo.

“Quando ho deciso di venire a Davos – ha aggiunto il presidente Usa – non ho pensato in termini di elite o globalisti. Ho pensato in termine di molte persone che vogliono investire molto denaro e che stanno tornando ad investire negli Stati Uniti”. “Abbiamo assistito alla resurrezione di un’America forte e prospera: non c’e’ stato momento migliore per investire, costruire e crescere negli Stati Uniti. Siamo di nuovo competitivi”. E ancora: “Dopo che ho annunciato che venivo a Davos ci sono stati tutti quegli articoli sulle elite, i globalisti e gli aerei privati – ha aggiunto riferendosi al fatto che i media hanno sottolineato la contraddizione di un presidente eletto con un manifesto populista che va al raduno delle elite – ma non c’entra niente, si tratta di invitare a venire in America, investire i vostri soldi, creare posti di lavoro”.

Nel rivendicare i successi della sua politica economica, Trump ha enfatizzato soprattutto i risultati positivi, e che sarebbero arrivati in netto anticipo sulle previsioni, dei drastici tagli fiscali alle corporation, con il boom di bonus dati ai dipendenti. “Quello che è successo è veramente speciale – ha detto – quando abbiamo visto quello che stava succedendo, non dico che sono stati una totale sorpresa, ma alcuni hanno annunciato molto presto che avrebbero pagati migliaia e migliaia di dollari alle persone che lavorano per le loro compagnie”. Citando AT&T ed altre mega corporation americane, Trump ha affermato che “ci sono 300mila, 400mila, 500mila persone che lavorano per queste compagnie ed all’improvviso diventa un bellissimo effetto cascata con così tante compagnie che partecipano”.

Trump è tornato, poi, su uno dei suo cavalli di battaglia. “Da imprenditore sono stato sempre trattato bene dalla stampa, ma da quando sono diventato politico ho realizzato quanto cattiva, maligna possa essere”. Dalla platea dei delegati di Davos si sono alzati dei fischi, mentre “le telecamere cominciavano a spegnersi”.

Corea del Sud, strage in ospedale

cms_8277/sudcorea_ospedale_afp.jpgE’ di almeno 41 morti e circa 70 feriti, di cui 13 in condizioni critiche, il bilancio di un incendio divampato nell’ospedale di Milyang, città sud-orientale della Corea del Sud, il peggiore incidente nel paese negli ultimi decenni. Si presume che le fiamme si siano sprigionate dalle sale del pronto soccorso al piano terra dell’edificio principale dell’ospedale, intorno alle 7.30 del mattino ora locale (le 23.30 di ieri in Italia) e sono state domate dopo circa un’ora e 40 minuti di lavoro da parte dei vigili del fuoco.

Al momento dell’incendio all’interno dell’ospedale c’erano almeno 100 pazienti, riferisce l’agenzia di stampa Yonhap, mentre nella casa di cura adiacente 93 pazienti sono stati evacuati e sono tutti illesi. Non sono ancora note le cause del rogo.

Si tratta del secondo grave incendio mortale in Corea del sud nelle ultime settimane. A dicembre, 29 persone sono morte per un rogo scoppiato in un centro fitness nella città di Jecheon.

Alcuni video pubblicati sui social hanno mostrato un paziente aggrappato alla corda di soccorso lanciata da un elicottero che volava sull’ospedale mentre un altro passava fuori dalle finestre per raggiungere una scala. La struttura di sei piani oltre all’ospedale ospitava una casa di riposo per anziani, i cui pazienti sono rimasti illesi.

Tutti i pazienti presenti sono stati evacuati, anche se per i 15 ricoverati in terapia intensiva le operazioni di soccorso sono state più lunghe e difficili, e hanno richiesto la supervisione di medici.

Il presidente sud coreano Moon Jae-In ha espresso il suo rammarico per quando accaduto durante una riunione d’emergenza convocata con alcuni suoi consiglieri sulle misure da prendere, ha riferito il portavoce Park Soo-Hyun. Il presidente ha chiesto agli inquirenti di individuare nel più breve tempo possibile le cause del disastro.

Draghi: “Non possiamo cantare vittoria, non ancora”

cms_8277/Draghi_Bce.jpgNon possiamo cantare vittoria, non ancora“. Lo dice il presidente della Bce, Mario Draghi, per sottolineare che “non è ancora realmente iniziata una discussione” per uscire dalle misure straordinarie e “non ci sono nuovi elementi” che giustifichino un cambio di rotta in tal senso. Un concetto che il presidente della Banca centrale puntualizza più volte. Sul futuro del programma di acquisti “nel Consiglio direttivo la discussione non è davvero iniziata: abbiamo valutato eventi da ottobre ad oggi e non ci sono stati molti cambiamenti tranne un rafforzamento, anche superiore al previsto” della ripresa economica, spiega.

Su questo fronte, si conferma una “robusta espansione dell’economia, che ha accelerato più di quanto previsto nella seconda metà del 2017“. Draghi rileva che “il pil è aumentato dello 0,7% nel terzo trimestre del 2017 rispetto al trimestre precedente, dopo una crescita simile nel secondo trimestre”. Gli ultimi dati economici e i risultati dei sondaggi indicano inoltre “un costante e forte impulso di crescita a fine anno”, aggiunge sottolineando che la politica monetaria della Bce “ha facilitato il processo di deleveraging, continuando a sostenere la domanda interna”.

Ma le buone notizie sulla crescita non sono accompagnate da altrettanto ottimismo sull’inflazione. L’inflazione di fondo “resta modesta, in parte a causa di fattori speciali, e deve ancora mostrare segni convincenti di una sostenuta tendenza al rialzo“. E i tassi “dovrebbero oscillare intorno ai livelli attuali nei prossimi mesi”. Anche se, guardando avanti, “si prevede che aumenteranno gradualmente nel medio termine, sostenute dalle nostre misure di politica monetaria, dalla continua espansione economica, dal corrispondente assorbimento del rallentamento economico e dalla crescita salariale”.

In questo quadro, due indicazioni chiare: la prima, “le analisi monetarie confermano il bisogno di un ampio livello di accomodamento monetario per assicurare un sostenuto ritorno dell’inflazione ai tassi inferiori ma vicini al 2%”; la seconda, ci sono “poche chances che i tassi possano essere alzati quest’anno“.

In una serie di risposte, Draghi si occupa poi dei Governi e, in particolare, di quelli come quello italiano, che devono fronteggiare un alto livello del debito pubblico. Visto che “parte della crescita economica è ciclica e prima o poi si fermerà e anche i tassi smetteranno di essere così bassi, a quel punto” conterà “lo spazio fiscale” sul quale i governi potranno contare. Quindi, “il consolidamento è una cosa buona da fare, non solo in Italia ma dappertutto, ora” che i tassi sono bassi. Così come “una piena implementazione del patto di stabilità e crescita resta essenziale per accrescere la resilienza dell’area euro”.

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27 Gennaio 2018