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Trump contro Russia, Ue e Cina: “Sono nostri nemici”

Trump contro Russia, Ue e Cina: “Sono nostri nemici”

cms_9718/Trump15_afp.jpgRussia, Unione europea e Cina sono “nemici” degli Stati Uniti. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un’intervista all’emittente statunitense Cbs. “Penso che abbiamo molti nemici, credo che l’Unione europea sia un nemico, per quello che fa a livello commerciale.

Ora, non penseresti all’Unione europea, ma è un nemico”, ha detto dal suo resort golfistico di Turnberr, in Scozia.

Secondo il leader Usa, che domani incontrerà l’omologo russo Vladimir Putin, a Helsinki, anche “la Russia è un nemico per certi aspetti, la Cina è un nemico economicamente, certamente sono nemici, ma questo non significa che siano cattivi. Non significa niente, significa che sono competitivi”.

Trump ha quindi ribadito di avere “un grosso problema con la Germania”. Riferendosi all’accordo fatto con la Russia sul gasdotto o Nord Stream 2, il leader Usa ha sottolineato che “c’è molta rabbia per il fatto che la Germania paghi miliardi di dollari alla Russia”. “Penso anche che sia una brutta cosa, stanno sventolando una bandiera bianca?”, ha aggiunto.

La reazione del presidente del Parlamento europeo Donald Tusk non si è fatta attendere. “L’America e l’Ue sono i migliori amici. Chi dice che siamo nemici diffonde fake news” ha scritto su Twitter.

Migranti, sì anche da Madrid e Lisbona

cms_9718/migranti2_barcone_afp_rit.jpgSi allarga il numero dei Paesi che accoglieranno parte dei 450 migranti arrivati su un barcone al largo di Lampedusa e trasbordati su due navi Frontex e della Guardia di Finanza. Dopo Francia, Malta e Germania, “anche la Spagna e il Portogallo prenderanno 50 migranti ciascuno” annuncia su Twitter il premier Giuseppe Conte.

“Questa è la solidarietà e la responsabilità che abbiamo sempre chiesto all’Europa – ha scritto oggi su Facebook il presidente del Consiglio – e che ora, dopo i risultati ottenuti all’ultimo Consiglio europeo, stanno cominciando a diventare realtà”. “Continuiamo su questa strada, con fermezza e nel rispetto dei diritti umani”, ha concluso il premier.

A quanto si apprende il presidente del Consiglio ha deciso di far scendere intanto donne e bambini dalle navi ormeggiate in rada a Pozzallo.

“Dopo Francia, Germania e Malta, anche Spagna e Portogallo hanno accettato di accogliere parte degli immigrati presenti sulle navi al largo della Sicilia. Bene, fermezza e coerenza pagano, è finito il tempo di governi complici e pavidi – le parole del vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini – Abbiamo messo in salvo donne e bambini. Un ottimo lavoro di squadra di tutto il governo. Complimenti al nostro premier Conte! Il prossimo obiettivo, per stroncare una volta per tutte la mafia del traffico di esseri umani, sarà riaccompagnare gli immigrati dove sono partiti. In Italia, e in Europa, entra solo chi ha il permesso”.

Praga gela l’Italia: “Richiesta sui migranti strada per l’inferno”

cms_9718/Babis_andrej_premier_repubblica_ceca_afp.jpgUna strada per l’inferno“. Così il premier della Repubblica Ceca Andrej Babis ha definito su Twitter la richiesta dell’Italia ai Paesi dell’Ue di accogliere parte dei 450 migranti presenti su due navi Frontex. “Ho ricevuto, insieme ad altri primi ministri europei, copia della lettera del premier italiano (Giuseppe) Conte, in cui chiede che l’Unione europea si faccia carico di alcune delle 450 persone ora bloccate in mare. Un simile approccio è la strada per l’inferno”, si legge nel post.

Mentre Francia, Malta e Germania hanno già acconsentito ad accogliere 50 migranti ciascuno, Babis ritiene che questa misura “incita solo i trafficanti e aumenta i loro profitti”. “Il nostro Paese – prosegue – non prenderà alcun migrante. Al Consiglio europeo abbiamo applicato il principio della volontarietà e ci atteniamo ad esso”.

Il premier ceco ha quindi ribadito che “l’unica soluzione alla crisi migratoria è il modello australiano, ossia non fare sbarcare i migranti in Europa“. “Dobbiamo inviare il chiaro segnale che l’immigrazione clandestina è finita e che l’Unione europea è pronta a rimpatriare immediatamente i migranti illegali”.

“Dobbiamo aiutare i migranti nei Paesi dai quali vengono, al di fuori dei confini dell’Europa, per impedire loro di mettersi in viaggio”, ha concluso Babis.

May: “Trump mi ha detto di fare causa all’Ue”

cms_9718/Agenzia_Fotogramma_IPA12296208.jpgDonald Trump “mi ha detto che dovrei citare in giudizio l’Unione europea, non fare negoziati” sulla Brexit. Lo ha rivelato la premier britannica, Theresa May, alla Bbc. Venerdì il presidente degli Stati Uniti aveva affermato, nel corso di una conferenza stampa congiunta, di aver dato un suggerimento alla May, ma lei lo aveva trovato troppo “brutale”. Alla domanda del conduttore del programma ’The Andrew Marr Show’ su cosa le avesse consigliato Trump, la premier ha quindi risposto: “Mi ha detto che dovrei citare in giudizio l’Unione europea, non negoziare con loro, denunciarli”.

May ha spiegato che, nel corso del loro incontro a Chequers, l’inquilino della Casa Bianca le ha però suggerito anche di “non andarsene” dai colloqui. “Non abbandonare questi negoziati sennò poi sei bloccata. Vorrei che ci sedessimo per negoziare l’accordo migliore per la Gran Bretagna”, ha poin detto la premier britannica, riferendo le parole di Trump.

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16 Luglio 2018