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Trump e i rastrelli contro i roghi

Trump e i rastrelli contro i roghi

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Donald Trump ha detto che per impedire nuovi incendi in California bisognerebbe seguire l’esempio della Finlandia ed usare, come gli avrebbe suggerito lo stesso presidente del Paese scandinavo, di più i rastrelli. Ma, interpellato dalla stampa locale, Sauli Ninisto non ricorda di aver parlato con il presidente americano della pulizia con rastrelli delle foreste. “Gli ho detto che la Finlandia è una terra coperta da foreste e che abbiamo un buon sistema e rete di monitoraggio”, ha raccontato al giornale Ilta-Sanomat il presidente finlandese che ha avuto uno scambio di battute con Trump a Parigi durante la commemorazione del centenario dell’armistizio della fine della Prima Guerra Mondiale l’11 novembre scorso.

Durante la sua visita nella California devastata dagli incendi sabato Trump aveva ricordato in modo diverso la conversazione con il collega finlandese: “Mi ha detto che loro sono una nazione di foreste e spendono molto tempo a pulirle con i rastrelli e così non hanno problemi, e se li hanno sono molto piccoli. Così tutti stiamo guardando in quella direzione”.

Le parole di Trump, che ha più volte in questi giorni dato la colpa degli incendi “alla cattiva gestione delle foreste” da parte delle autorità locali dello stato governato dai democratici, hanno subito suscitato le critiche degli esperti che hanno ricordato come il clima della California, dove le temperature tradizionalmente miti diventano ogni anno più calde per effetto dei cambiamenti climatici. Ma anche l’ironia della rete e dei social media dove sono apparsi subiti gli hashtags #RakeAmericaGreatAgain e #RakeNews, come ha riportato la televisione pubblica finlandese.

Continua la rivolta dei gilet gialli

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Dopo la massiccia mobilitazione di ieri, con migliaia di assembramenti e posti di blocco in tutta la Francia, il movimento dei ’gilet gialli’ continua anche oggi. Secondo il ministero dell’Interno sono circa 150 le azioni in tutto il Paese, in maggioranza nel Sud, mentre durante la notte scorsa sono stati mantenuti 87 blocchi.
Questa mattina i gilet gialli sono e ntrati in azione anche a Disneyland Paris, bloccando le sbarre d’ingresso del parcheggio del parco divertimenti, facendo in modo così che per oggi non si dovrà pagare per parcheggiare, secondo quanto riporta il sito di Le Parisien.

Nonostante la grande mobilitazione in tutto il Paese, il governo ha tuttavia deciso di non cedere sull’aumento dei prezzi del carburante: “Il materia di fisco ecologico, noi continuiamo nella direzione stabilita. Non farlo sarebbe irresponsabile”, ha detto in un’intervista a Le Parisien il ministro della Transizione ecologica, François de Rugy, confermando che dal primo gennaio entreranno in vigore gli aumenti che rientrano nell’azione di Emmanuel Macron contro i cambiamenti climatici. Secondo un sondaggio pubblicato oggi dal Journal du Dimanche, la popolarità di Emmanuel Macron scende ancora di 4 punti a novembre, arrivando al 25%. Mentre il premier Edouard Philippe scende di 7 punti, al 34%.

Dello stesso avviso il primo ministro francese, Edouard Philippe che, parlando a France 2, ha assicurato che il governo manterrà il punto sulla carbon tax, nonostante la mobilitazione di quasi 290.000 persone. “Siamo all’ascolto dei francesi, abbiamo sentito la loro rabbia e sofferenza, la mancanza di prospettive. Ma la rotta – ha assicurato – non cambia se si alza il vento”. Philippe ha deplorato quelle che ha definito scene di protesta “molto violente”, aggiungendo: “La libertà di manifestare è garantita, ma non può essere anarchia”.

Vulcano di Fuoco fa paura, 4mila in fuga

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Una nuova eruzione del Vulcano di Fuoco, in Guatemala, ha costretto 3925 persone a lasciare le proprie abitazioni nella regione di Escuintla. Si tratta della quinta eruzione del vulcano nell’ultimo anno. A giugno, in particolare, il vulcano ha provocato la morte di quasi 200 persone.

Arrestato presidente Nissan

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Il presidente della Nissan, Carlos Ghosn, è stato arrestato per evasione fiscale. Lo ha confermato la casa automobilistica giapponese. Ghosn, una delle figure di punto dell’industria automobilistica mondiale, verrà ufficialmente rimosso dal suo incarico dopo la riunione del consiglio di amministrazione, fissata per giovedì. A riferirlo è stato l’amministratore delegato di Nissan, Hiroto Saikawa, nel corso di una conferenza stampa.

Ghosn è accusato di “atti significativi di cattiva amministrazione”, comprese false dichiarazioni riguardo ai suoi compensi e l’uso personale di beni aziendali. Gli inquirenti giapponesi non hanno ancora rilasciato dichiarazioni, mentre Saikawa ha espresso “disperazione, indignazione e risentimento” riguardo alla vicenda.

Goshn, brasiliano di origini libanesi, avrebbe segnalato gli importi del compenso sui titoli azionari alla Borsa di Tokyo in una quantità inferiore all’importo effettivo, al fine di ridurre l’ammontare totale divulgato sulla remunerazione. La cifra evasa sarebbe di centinaia di milioni di yen, una somma di oltre 1 milione di euro.

Floersch 11 ore sotto i ferri

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E’ durata 11 ore l’operazione alla settima vertebra cervicale alla quale è stata sottoposta oggi Sophia Floersch in seguito al grave incidente di ieri nel corso del Gp di Macao di F3. Il papà della 17enne tedesca, Alexander Floersch, ha detto alla Dpa che la figlia “trascorrerà la notte in terapia intensiva e che per fortuna il midollo spinale non è stato danneggiato. L’operazione è andata bene ed è stata volontariamente lenta per evitare rischi”.

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20 Novembre 2018