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Trump giù nei sondaggi sbotta: “Io non perdo con Biden” (Altre News)

Trump giù nei sondaggi sbotta: “Io non perdo con Biden”

“Non perdo con Joe Biden!”. E’ esploso così Donald Trump con i suoi consiglieri che nei giorni scorsi gli hanno presentato i sondaggi che lo danno in tutti gli Stati chiave indietro rispetto al candidato democratico che lui da mesi irride e dileggia su Twitter e nei comizi, prima della serrata del coronavirus, chiamandolo Sleepy Joe, un sorta di sonnambulo che non si accorge di quello che gli succede intorno.

E’ il Washington Post a fornire la ricostruzione, sulla base di tre fonti informate, dei colloqui in videoconferenza che mercoledì, giovedì e venerdì scorso il presidente ha avuto con il manager della sua campagna, Brad Parscale, con il genero e consigliere Jared Kushner e con la presidente del comitato repubblicano, Ronna McDaniel.

Le sessioni, non senza urli e strepiti da parte del presidente, hanno portato al cambio di strategia, l’abolizione dei briefing quotidiani dal coronavirus, complice anche l’esternazione sui disinfettanti come possibile cura, ed il lancio della nuova strategia, cioè scaricare l’emergenza sanitaria su tecnici e governatori e lanciarsi sulla celebrazione dell’imminente ripresa dell’America.

All’inizio, rivelano le fonti del Post, il presidente ha resistito alle richieste di ridurre i briefing, o almeno smettere di rispondere alle domande dei giornalisti. La gente “ama” i miei briefing – si difendeva Trump – perché ha l’impressione che “sto combattendo per loro”. E di fronte ai numeri che decretavano un suo pericoloso arretramento in favore di Biden in tutti gli stati chiave, Trump ha replicato di non credere a quei sondaggi, anche se erano stati fatti dalla sua campagna e dal comitato repubblicano.

Le fonti descrivono un Trump di pessimo umore per i sondaggi, le pressioni e, ovviamente, le critiche dei media, infuriato a tal punto di arrivare minacciare di fare causa a Parscale, come avrebbe raccontato lo stesso manager della campagna a suoi collaboratori dopo la sfuriata.

“Io non sto perdendo con Joe Biden”, è esploso, raccontano le fonti aggiungendo che il presidente ha usato un linguaggio scurrile nel corso di tutta la teleconferenza.

“Era di umore terribile con tutti alla fine della scorsa settimana”, conclude un altro funzionario con il Post. Martedì però la crisi con Parscale sarebbe stata superata. Il manager questa volta è andato di persona alla Casa Bianca per un colloquio nello Studio Ovale con il presidente, questa volta portando sondaggi con numeri più positivi per Trump rinvigorito.

E con l’umore migliorato dalla prospettiva di una nuova fase per promettere ai 26 milioni di disoccupati, e potenziali elettori, che presto – a giugno, massimo a luglio come ha promesso Kushner che, anche di fronte ai 60mila morti e l’oltre milione di contagiati ha vantato il “successo” della risposta del governo federale al coronavirus – l’America “tornerà alla grande”.

Musk: “Lockdown è fascista, liberate l’America”

Il lockdown è ’’fascista’’ e le misure per arginare la diffusione del coronavirus equivalgono a “imprigionare le persone nelle proprie case”. Elon Musk, il tycoon alla guida di Tesla e SpaceX, in una conference call spara a zero contro la gestione dell’emergenza. “Direi che le persone sono state imprigionate contro la propria volontà nelle loro case”, le parole di Musk, come riferisce la Cnn. Per il magnate, si è in presenza di “una violazione delle libertà costituzionali delle persone”.

“I diritti individuali vengono calpestati in maniera orribile ed errata, non è per questo che le persone sono venute in America e hanno costruito questo paese. E’ una vergogna. Ridate alla gente la sua fottuta libertà”, le parole di Musk nella call organizzata per comunicare i risultati di Tesla nel primo trimestre. Le esternazioni del magnate si sono accompagnate ad una serie di tweet altrettanto espliciti: dall’elogio al Texas per le riaperture all’appello per ’’America libera subito”

Svezia, guano di polli nei parchi per evitare assembramenti

Forse anche gli svedesi hanno bisogno di un ’incoraggiamento’ per rispettare le distanza sociali. Le autorità di Lund hanno ordinato lo sversamento nel principale parco cittadino di una tonnellata di guano di pollo, con il duplice obiettivo di scoraggiare le passeggiate – a causa dello spiacevole odore- e di concimare i prati.

“Non vogliamo diventare un focolaio di coronavirus – ha detto il sindaco Philip Sandberg alla Cnn – facciamo quello che possiamo per fertilizzare e tenere la gente al sicuro. E’ provato che i parchi rappresentano un grave rischio di coronavirus se vi si riunisce tanta gente”. Il concime viene sparso oggi in previsione della ’notte di Valpurga’, ricorrenza di origine pagana che festeggia l’arrivo della primavera nei paesi nordici. In Svezia la sera del 30 aprile si usa riunirsi a cantare, bere e accendere falò, per scacciare le streghe alla vigilia della festa di Santa Valpurga. E gli anni scorsi molta gente trascorreva la festa nel parco cittadino di Lund.

Uno schermo contro il virus, la soluzione della scuola di Taipei

Uno schermo che avvolge il banco e consente al bambino di isolare il proprio banco. E’ la soluzione che ha individuato una scuola elementare di Taipei, la Dajia Elementary School, per consentire lo svolgimento di lezioni e per permettere agli alunni di consumare anche il pasto, come documenta una foto della Afp. Lo scatto evidenzia che l’aula è affollata, con almeno 15 bambini presenti, tutti seduti al proprio banco.

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2 Maggio 2020