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Trump: “L’America è forte come mai”

Trump: “L’America è forte come mai”

cms_8316/trump_soddisfatto_afp.jpgIl nostro è un nuovo momento per l’America, non c’è stato un momento migliore per iniziare a vivere il sogno americano, questo è il vostro momento, insieme possiamo ottenere assolutamente qualsiasi cosa”. Così Donald Trump nel suo discorso sullo stato dell’Unione ha rivendicato come i suoi “massicci tagli fiscali abbiano concesso un enorme sollievo al ceto medio ed alle piccole imprese”.

“Il mandato individuale è ora sparito, grazie a Dio”, a poi aggiunto, riferendosi all’abolizione dell’obbligatorietà dell’assicurazione sanitaria prevista dall’Obamacare, affermando che ora, grazie alle sue politiche, le imprese potranno espandersi e creare nuovi posti di lavoro. “Non importa dove siete stati o da dove venite, questo è il vostro momento”, ha poi aggiunto Trump nel suo discorso in cui ha usato un tono più presidenziale, affermando di voler tendere la mano ai democratici per lavorare insieme sulle questioni dell’immigrazione e della ricostruzione delle infrastrutture.

Insieme, stiamo costruendo un’America più sicura, forte ed orgogliosa“, ha detto. “Così questa sera tendo la mano a membri di entrambi i partiti democratici e repubblicani per proteggere tutti i nostri cittadini di ogni provenienza, colore e credo”, ha aggiunto.

Dopo mesi di una presidenza accusata di essere divisiva, la recente battaglia con i democratici per il destino dei dreamers, i giovani immigrati a cui Trump ha tolto le protezioni varate da Barack Obama, e le polemiche per le parole ingiuriose che il presidente avrebbe usato per i paesi africani, Trump ha usato la notte scorsa toni più pacati e inclusivi. “Se lavorate sodo, credete in voi stessi, se credete nell’America allora voi potete sognare ogni cosa, essere qualsiasi cosa, ed, insieme ottenere assolutamente qualsiasi cosa”, ha detto ispirandosi appunto al principio del sogno americano che i suoi critici affermano che vuole negare ai nuovi immigrati.

Su questo fronte Trump ha affermato di proporre ai democratici “un giusto compromesso”, offrendo “un percorso verso la cittadinanza” a circa 1,8 milioni di immigrati entrati da bambini nel Paese senza documenti in cambio di un “muro sul confine meridionale”. Nonostante i toni più concilianti, il presidente ha quindi confermato il giro di vite sugli ingressi, ed uno stravolgimento del sistema di immigrazione: fine del sistema della lotteria dei visti e dei ricongiungimenti familiari, ed il passaggio da un sistema “di immigrazione basato sul merito”.

Gli Stati Uniti devono “modernizzare e ricostruire i propri arsenali nucleari, con la speranza di non doverli mai usare“, ha detto ancora Trump nel suo discorso, affermando che c’è ancora bisogno che la deterrenza nucleare sia “così forte e potente che possa scoraggiare ogni atto di aggressione”. “Forse un giorno nel futuro ci sarà un momento magico quando i Paesi del mondo si uniranno per eliminare le loro armi nucleari – ha aggiunto – sfortunatamente non siamo ancora a quel punto”. In particolare, Trump ha ovviamente parlato della minaccia che arriva dalla “crudele dittatura” della Corea del Nord: “Dobbiamo solo guardare al carattere depravato del regime nordcoreano per capire la natura della minaccia nucleare che costituisce per l’America ed i suoi alleati”, ha detto. “L’irreponsabile corsa verso i missili nucleari della Corea del Nord potrebbe molto presto minacciare la nostra nazione. Noi stiamo conducendo una campagna di massime pressione per impedirlo”, ha aggiunto rivendicando la massima fermezza. “Compiacenza e concessioni hanno solo l’effetto di incoraggiare aggressioni e provocazioni”, ha concluso.

Kim sul piede di guerra

cms_8316/Nord_Corea_Kim_Militari_Fg.jpgAltro che tregua olimpica. Per la vigilia della cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici invernali a PyeongChang, in Corea del Sud, l’8 febbraio, Pyongyang organizza una grande parata militare in cui saranno fatto sfilare anche decine di missili Hwasong-15 (vettori intercontinentali a lungo raggio in via di sviluppo, uno dei quali è stato sperimentato per la prima volta a fine novembre) e centinaia di missili e razzi, hanno anticipato due diverse fonti diplomatiche citate da CNN per cui l’iniziativa ha come scopo quello di “terrorizzare gli americani”. Pyongyang non esclude poi un altro test missilistico “nel breve periodo”, sempre al fine di inviare un messaggio forte agli americani dispiegati nella regione.

In recenti colloqui fra Corea del Sud e Corea del Nord erano state concordate iniziative congiunte dei due paesi in occasioni delle olimpiadi, fra cui una squadra unica di hockey femminile, la partecipazione degli atleti dei due paesi sotto un’unica bandiera alla sfilata inaugurale, e la presenza di artisti nordcoreani che è invece stata annullata ieri, dopo che la Corea del Nord ha denunciato la copertura mediatica ’offensiva’ degli artisti arrivati in Corea del Sud.

Fonti Ue: “Su Ema ci siamo già espressi in 27”

cms_8316/Ema_sede_rit.jpgLa procedura di voto per decidere la nuova sede dell’Ema “è stata approvata dai 27 capi di Stato e di governo dell’Ue” e “gli Stati membri si erano impegnati in anticipo a rispettarne l’esito”. Così fonti Ue commentano i ricorsi presentati dall’Italia e dal Comune di Milano contro l’assegnazione della sede dell’Agenzia Europea del Farmaco ad Amsterdam. Nella procedura si leggeva che “la decisione verrà presa con un procedimento di voto, il cui risultato gli Stati membri si impegnano in anticipo a rispettare”.

Il ricorso dell’Italia, tra l’altro, si basa però sul fatto che il requisito della garanzia che l’Ema possa essere operativa e funzionale dal 30 marzo 2019 “risulterebbe non soddisfatto” dalla soluzione individuata dalle autorità olandesi (una sede temporanea, lo Spark Building, in attesa che venga completato il Vivaldi Building, la sede definitiva, che non sarà pronta entro il 30 marzo 2019, come già comunicato dagli olandesi e certificato dalla Commissione il 30 settembre 2017).

Inoltre, non sarebbe rispettato neppure il quinto requisito, “concernente la continuità funzionale dei compiti dell’agenzia, in particolare garantendo una transizione rapida e senza soluzione di continuità nella nuova sede”. Stato di cose che, per l’Italia, “giustifica il dubbio che la scelta dell’offerta presentata da Amsterdam sia il frutto di una rappresentazione della situazione di fatto non corrispondente al vero o, quanto meno, di un’istruttoria carente e lacunosa”.

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1 Febbraio 2018