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Trump: “Lavoriamo a vaccino gratis per tutti” (Altre News)

Trump: “Lavoriamo a vaccino gratis per tutti”

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L’Amministrazione Usa ’’sta cercando’’ di ottenere un vaccino per il coronavirus che sia gratuito per tutti. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrando i giornalisti alla Casa Bianca, affermando che ’’stiamo lavorando a questo’’.

Ci saranno più di 100mila morti negli Stati Uniti entro il primo giugno, causati da complicanze legate al coronavirus, è l’avvertimento arrivato dal direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), Robert Redfield, che su Twitter ha aumentato le previsioni sulla mortalità causata dal Covid-19 analizzando 12 modelli elaborati da diverse istituzioni, dalla Columbia University al Massachusetts Institute of Technology. “A partire dall’11 maggio, tutti (i 12 modelli, ndr) prevedono un aumento dei decessi nelle prossime settimane e un totale complessivo di oltre 100mila entro il primo giugno”, ha twittato Redfield.

Rohani: “Sì a proteste contro Israele ma in macchina”

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Scendere in piazza per protestare contro Israele sarà consentito in Iran, ai tempi del coronavirus, ma solo con l’uso della macchina. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Hassan Rohani, affermando che si tratta di una misura utile a contenere la diffusione del Covid-19. Da tradizione, in Iran il giorno di al-Quds, ultimo venerdì di Ramadan, sono tantissime le persone che scendono in piazza per protestare contro l’annessione di Gerusalemme est da parte di Israele, nel 1967.

Con un discorso alla televisione di Stato, Rohani ha spiegato che quest’anno saranno permessi solo i convogli in auto e che le strade percorribili saranno individuate dai Guardiani della Rivoluzione. La misura riguarda l’intero territorio nazionale, comprese le comunità più piccole attualmente libere dai contagi.

Francia, arrestato Kabuga: era ricercato da 25 anni per genocidio in Ruanda

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Le autorità francesi hanno arrestato Felicien Kabuga, l’uomo d’affari ricercato da 25 anni con l’accusa di aver finanziato e collaborato al genocidio in Ruanda nel 1994. Lo ha reso noto il ministero della Giustizia francese in una nota spiegando che Kabuga, 84 anni, viveva sotto falsa identità in un appartamento ad Asnieres-sur-Seine, vicino a Parigi.

Kabuga era l’uomo più ricercato del Ruanda e gli Stati Uniti avevano messo una taglia di cinque milioni di dollari sulla sua testa. Imprenditore Hutu, è accusato di aver finanziato le milizie che hanno massacrato circa 800mila tra Tutsi e Huti moderati nell’arco di un centinaio di giorni nel 1994.

Kobe Bryant, pilota elicottero non aveva assunto droghe o alcol

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Ara Zobayan, il pilota che guidava l’elicottero che si è schiantato il 26 gennaio sulle colline di Los Angeles provocando la morte del campione Nba Kobe Bryant, della figlia Gianna e di altre 7 persone non aveva nessuna traccia di alcool o droga nel corpo. E’ il responso dell’autopsia.

“I test tossicologici non hanno rilevato la presenza di alcol o droghe. Le sostanze testate sono state: benzodiazepine, cocaina, fentanil, eroina, marijuana, oppioidi, fencyclidina e anfetamine”, afferma il referto del medico legale della contea di Los Angeles, come riporta ’Tmz’.

Secondo i risultati delle autopsie condotte su tutte le vittime la causa del decesso è trauma da forza contundente: la morte dei passeggeri nello schianto è stata “immediata” vista la violenza dell’impatto al suolo avvenuto mentre il velivolo viaggiava a una velocità di 184 miglia orarie, quasi 300 chilometri all’ora. Solo in un secondo momento le fiamme hanno avvolto l’elicottero e i suoi passeggeri.

A quasi 5 mesi dal tragico incidente si attende il responso definitivo del National Transportation Safety Board anche se non è emerso nessun elemento che faccia pensare a un guasto meccanico all’elicottero, la tesi è che a causare l’incidente sia stata la scarsa visibilità causata da una forte nebbia.

L’autopsia su Bryant ha evidenziato come il campione Nba abbia riportato lesioni su quasi tutto il suo corpo, il riconoscimento del corpo è avvenuto soltanto tramite le impronte digitali.

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17 Maggio 2020