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Trump: “Mi ritiro da accordo sul nucleare”

Trump: “Mi ritiro da accordo sul nucleare”

cms_9158/trump_afp_1404.jpgGli Stati Uniti si ritirano dall’accordo internazionale sul nucleare iraniano. Lo ha annunciato dalla Casa Bianca il presidente Donald Trump, che ha firmato davanti alle telecamere e ai fotografi un memorandum presidenziale per reintrodurre le sanzioni contro l’Iran. “Istituiremo il livello più alto di sanzioni“, ha detto il presidente Usa. “Se non facciamo nulla sappiamo esattamente cosa accadrà”, ha detto ancora Trump, sostenendo che in “breve tempo” l’Iran sarebbe in grado di acquisire armi nucleari. “L’America non sarà ostaggio di un ricatto nucleare”, ha avvertito, annunciando il ritiro degli Usa dall’accordo, che “consente all’ Iran di continuare ad arricchire l’uranio”. Si tratta, ha detto il presidente Usa, di “un accordo orribile che non avrebbe mai dovuto essere firmato”. L’accordo è stato “negoziato così male che anche se l’Iran facesse tutto quello che gli viene chiesto, il regime rimarrebbe vicino al breakout nucleare”. “E’ solo una questione di tempo”, ha affermato Trump.

Ci sono le prove “definitive” che l’Iran ha mentito riguardo ai termini dell’accordo sul nucleare del 2015, ha aggiunto, in riferimento alle presunte violazioni da parte di Teheran, rese pubbliche da Israele. L’accordo internazionale “non solo non riesce a fermare le ambizioni nucleari” di Teheran ma non impedisce nemmeno lo sviluppo del programma missilistico iraniano, ha detto Trump, accusando inoltre la Repubblica islamica di sostenere il terrorismo e minare la stabilità del Medio Oriente.

La decisione di ritirarsi dall’accordo era già stata anticipata nel tardo pomeriggio di martedì da Trump in una telefonata all’omologo francese Emmanuel Macron. Francia, Germania e Regno Unito, twitta lo stesso Macron, “si rammaricano” per la decisione di Trump, aggiungendo che “il regime di non proliferazione nucleare è a rischio”.

IRAN – L’Iran continuerà a far parte dell’accordo sul nucleare del 2015, nonostante il ritiro degli Stati Uniti, annunciato oggi dal presidente Donald Trump. E’ quanto ha detto il presidente iraniano Hassan Rouhani. Da parte sua il generale Hossein Salami, vice comandante dei pasdaran iraniani, ha detto che “l’Iran è preparato agli “scenari più pericolosi”. “I nostri nemici, compresi gli Usa, il regime sionista e i loro regimi fantoccio nella regione, dovrebbero sapere che l’Iran si è preparato agli scenari più pericolosi” secondo il quale il popolo iraniano “non teme” le sanzioni Usa.

UE – L’Unione europea è “determinata a preservare” l’accordo sul nucleare iraniano. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini, dopo l’annuncio del presidente Donald Trump sul ritiro degli Stati Uniti dall’accordo del 2015.

GENTILONI – “Accordo con #Iran va mantenuto. Contribuisce alla sicurezza nella regione e frena la proliferazione nucleare. L’Italia con gli alleati europei per confermare gli impegni presi” twitta il premier Paolo Gentiloni.

Putin ha giurato, al via quarto mandato

cms_9158/Wladimir__Putin_giuramento_afp_.jpgA poco meno di due mesi dalle elezioni nelle quali ha ottenuto la percentuale record del 76,7%, il presidente russo Vladimir Putin ha giurato per il suo quarto mandato al Cremlino, dove resterà fino al 2024.

Putin ha designato Dmitry Medvedev come primo ministro. Il governo russo, come da Costituzione, si è dimesso in seguito all’insediamento del presidente rieletto.

La Costituzione prevede che il presidente indichi il candidato alla premiership entro due settimane dalle dimissioni del precedente esecutivo. La Duma è tenuta ad esprimersi con un voto entro una settimana.

La Russia è chiamata ad affrontare “nuove prove e compiti difficili”, ha ammesso Putin, al potere in Russia da 18 anni, nel discorso per l’inaugurazione del suo nuovo mandato da presidente. Sono necessarie, ha aggiunto, “svolte in tutti i settori” della società che potranno essere raggiunte “solo da una società libera che accoglie i progressi e respinge ingiustizia, stagnazione, protezionismo rigido e inerzia burocratica”.

Mio dovere e significato della mia intera vita è fare il possibile per il bene della Russia, per il bene del nostro grande popolo, per il benessere di ogni famiglia russa”, ha affermato Putin di fronte a 5mila dignitari riuniti nelle diverse sale del Gran Palazzo del Cremlino. La Russia deve quindi diventare un Paese “moderno e dinamico”, ha aggiunto il presidente, ribadendo il leitmotiv di un Paese “in grado di superare ogni ostacolo” e di rinascere “come una Fenice” dalle difficoltà e trarre da queste nuova forza, incentrando il suo discorso di oggi sulla politica interna.

“Nell’assumere la carica di presidente russo, conosco la responsabilità colossale che ho verso ognuno di voi, il nostro popolo multietnico, la responsabilità per la Russia, Paese di vittorie e imprese grandiose, per la storia millenaria della Russia e dei nostri antenati”, ha detto, assicurando che farà tutto quanto in suo potere “per moltiplicare la forza, la prosperità e la gloria della Russia”.

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8 Maggio 2018