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Trump nei guai, vicino accordo Manafort-Mueller

Trump nei guai, vicino accordo Manafort-Mueller

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Paul Manafort, l’ex capo della campagna elettorale di Donald Trump, avrebbe raggiunto un accordo con il consigliere speciale per il Russiagate, Robert Mueller. Lo hanno rivelato le tv Abc e Cnn, secondo cui l’accordo potrebbe essere annunciato oggi, in un tribunale federale di Washington, dove nei prossimi giorni dovrebbe iniziare il secondo processo contro Manafort.

Al momento non è chiaro se l’accordo preveda una cooperazione sul Russiagate da parte dell’ex capo della campagna elettorale di Trump – già giudicato colpevole nei giorni scorsi di otto capi di imputazione, tra cui frode fiscale – oppure se abbia acconsentito a dichiararsi colpevole, evitando così un nuovo processo.

Esplosioni di gas a raffica in Usa

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Un 18enne è morto e almeno 12 altre persone sono rimaste ferite in una serie di incendi e fughe di gas nelle città di Lawrence, Andover e Northern Andover, a nord di Boston, dove decine di case e uffici sono andati distrutti dalle fiamme. Secondo quanto riferito dalla polizia del Massachussets, sono stati registrati 39 incidenti con incendi ed esplosioni, mentre in un tweet successivo hanno fatto sapere di essere stati chiamati in almeno 70 casi, in alcuni dei quali è stata lamentata forte puzza di gas. Tutti i residenti, centinaia, sono stati invitati a lasciare le loro case. Si indaga sulle cause.

Mutilazioni genitali, morte due sorelline di 10 e 11 anni

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Due bambine di 10 e 11 anni, sorelle, sono morte in Somalia per complicazioni seguite a un intervento di mutilazione genitale. Lo riporta la Cnn citando Hawa Aden Mohamed, attivista contro le mutilazioni genitali femminili e direttore del Galkayo Education Center for Peace and Development che si batte in difesa dei diritti delle donne.

Le vittime sono Aasiyo Abdi Warsame, 10 anni, e sua sorella Khadijo, di 11, decedute nel villaggio di Arawda nel Puntland, nella Somalia nordorientale, l’11 settembre scorso. ’’Sfortunatamente, non hanno praticato l’intervento in un ospedale’’ e hanno ’’continuato a sanguinare a 24 ore dall’intervento’’ praticato da un abitate del villaggio, ha spiegato Mohamed. Sono morte nel tragitto verso l’ospdedale, dove la madre le stava conducendo.

Commentando la morte delle due bambine, il vice primo ministro somalo Mahdi Mohamed Gulaid ha detto che “non è accettabile che nel ventunesimo secolo le mutilazioni genitali femminili continuino a essere praticate in Somalia. Non dovrebbe far parte della nostra cultura. Non fa assolutamente parte della religione islamica”. La Costituzione approvata nel 2012 mette al bando la pratica.

Dati Unicef rivelano che in Somalia il 98 per cento delle donne e delle ragazze d età compresa tra i 15 e i 49 subiscono la mutilazione genitale. Si tratta del livello più alto al mondo, precisa l’agenzia Onu. L’intervento viene generalmente praticato tra i quattro e gli 11 anni d’età. L’operazione viene spesso eseguita da ostetriche inesperte utilizzando coltelli, rasoi o vetro.

Uragano Florence, 4 morti in North Carolina

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L’uragano Florence ha provocato la morte di 4 persone in North Carolina. Tra le vittime, anche una donna e suo figlio: erano in casa quando un albero si è abbattuto sull’abitazione.

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15 Settembre 2018