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Trump: “Non usciamo da Nato, alleati spenderanno di più”

Trump: “Non usciamo da Nato, alleati spenderanno di più”

cms_9689/trump_nato_afp.jpg“Penso che probabilmente potrei” decidere l’uscita degli Usa dalla Nato senza l’autorizzazione del Congresso, “ma non è necessario“, dato che gli alleati hanno messo sul piatto “33 mld di dollari” in più. Così il presidente Usa Donald Trump risponde, in conferenza stampa a Bruxelles, in merito alle indiscrezioni secondo le quali avrebbe minacciato l’uscita degli States dalla Nato se gli alleati non avessero rispettato il target del 2% del Pil sulle spese per la difesa.

“Sono stati presi impegni. L’impegno era di arrivare al 2%, alla fine andrà più in alto”, ha spiegato Trump, annunciando che Germania e Canada “senza dubbio” arriveranno a spendere il 2% del Pil nella difesa, e “lo faranno in un periodo di tempo relativamente breve”. “Abbiamo fatto molti progressi – ha ribadito – vi daranno le cifre esatte, ma dall’anno scorso gli altri Paesi hanno raccolto altri 33 mld di dollari“.

L’impegno degli Usa nella Nato resta molto forte, ma soprattutto per lo spirito che tutti hanno, per l’ammontare di soldi che sono disponibili a spendere, per i fondi aggiuntivi che sono stati messi”, ha aggiunto il presidente Usa, assicurando che alla fine dell’incontro con gli alleati “tutti nella stanza erano molto uniti, molto forti. No problem”.

In seguito alle presunte minacce di Trump, i 29 partner dell’Alleanza Atlantica si sono incontrati in una riunione straordinaria in formato ridotto. I leader della Nato “hanno avuto delle discussioni molto serie” sulla condivisione delle responsabilità all’interno dell’Alleanza, ha commentato la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine dell’incontro, non confermando però se Donald Trump abbia effettivamente minacciato l’uscita dalla Nato.

Trump non ha mai detto di aver prospettato l’uscita degli Usa dalla Nato, ha affermato dal canto suo il presidente francese Emmanuel Macron sottolineando: “Non parlo mai di ciò che succede dietro le quinte, ma in nessuno momento il presidente Trump, in un bilaterale o in un multilaterale, ha detto che stava programmando l’uscita dalla Nato”. Il presidente francese ha evidenziato che tutti i membri dell’alleanza “si sono impegnati ad incrementare le spese” in linea con il precedente accordo del 2014: “Abbiamo concordato una strategia di bilancio credibile che si adatta alle nostre esigenze”. “E soprattutto -ha aggiunto- è un summit dal quale usciamo più forti, perché il presidente degli Stati Uniti d’America ha riaffermato il suo impegno e la sua volontà di avere una Nato forte. E questo è positivo”.

Le mie orecchie non hanno ascoltato” il presidente Usa Donald Trump “minacciare che uscirà dalla Nato. Non posso confermarlo; se ha fatto dichiarazioni a latere, non lo so”, fa eco a Macron il premier Giuseppe Conte aggiungendo che il governo italiano in carica “ha ereditato gli impegni di spesa per la Nato” dalle amministrazioni precedenti, “impegni di spesa che non abbiamo alterato”. Non è quindi prevista alcuna “spesa aggiuntiva. Non abbiamo offerto ulteriori contributi rispetto a quanto preventivato da tempo”.

Conte: “In autunno vertice sulla Libia in Italia”

cms_9689/migranti_mare_tagliata_afp.jpgStiamo organizzando una conferenza in autunno sulla Libia” in Italia, per dare un “seguito a quella di Parigi, per coinvolgere tutti gli attori e i Paesi” che “a qualunque titolo possono dare un contributo”, quindi “anche gli Usa”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine del summit della Nato a Bruxelles.

Il premier ha inoltre fatto sapere che sta “mettendo a punto una lettera a Jean-Claude Juncker e Donald Tusk perché sia data attuazione” alle conclusioni del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno in materia di gestione dei flussi migratori”. “Nella lettera chiederò anche che questa missione internazionale”, EuNavFor Med o Sophia, sia adeguata ai contenuti delle conclusioni” del Consiglio europeo, ha sottolineato aggiungendo: “D’ora in poi qualsiasi attività” delle missioni Ue nel Mare Mediterraneo dovrà conformarsi ai principi che sono stati condivisi a 28″. “Certo – ha aggiunto Conte – che c’è stato un ’faccia a faccia’ con Angela Merkel. Abbiamo fatto una riflessione soprattutto sull’immigrazione e su qualche altro tema che all’Italia sta a cuore, come la possibilità di programmare investimenti produttivi in sede europea con un riconoscimento sul piano contabile. Soprattutto abbiamo parlato di immigrazione. Abbiamo delle conclusioni in cui abbiamo affermato dei principi: ora bisogna passare dagli scritti ai fatti”.

Nato, “no impegni di spesa aggiuntivi per Italia” – Il governo italiano in carica “ha ereditato gli impegni di spesa per la Nato” dalle amministrazioni precedenti, “impegni di spesa che non abbiamo alterato”. Non è quindi prevista alcuna “spesa aggiuntiva. Non abbiamo offerto ulteriori contributi rispetto a quanto preventivato da tempo”, ha puntualizzato Conte. Si tratta, ha continuato, di un “problema complesso. Ve lo posso riassumere: c’è un Defence investment pledge varato nel Galles nel 2014, che era articolato su tre livelli. Non c’è solo il contributo di ciascun singolo Paese” in termini economici, “ma anche la partecipazione e i contributi alle missioni. Puntiamo a valorizzare questo contributo”. “Il problema posto da Trump, comunque – ha aggiunto il premier – innanzitutto esiste. Nel momento in cui gli Usa dicono che contribuiscono in eccessivamente gravoso per la loro nazione” alla difesa comune “dicono una cosa che corrisponde alla realtà”.

Brexit, May: “Stop a europei in cerca di lavoro”

cms_9689/londra_big_ben_3_afp.jpg“Non sarà più consentito alle persone di arrivare dall’Europa nella vana speranza che possano trovare un lavoro”. Lo afferma la premier Theresa May in un intervento sul popolare tabloid ’Sun’. Le proposte per la Brexit che verranno pubblicate sul Libro Bianco del governo consentiranno alla Gran Bretagna di ottenere il “giusto accordo”, spiega, e dovranno superare le due alternative suggerite dall’Unione europea.

Certo, aggiunge, “accoglieremo sempre i professionisti qualificati che aiutino la crescita del nostro Paese, dai medici alle infermiere, dagli ingegneri agli imprenditori, ma per la prima volta da decenni avremo il pieno controllo delle nostre frontiere”. Quindi, sottolinea la premier, “sarà il Regno Unito e non Bruxelles a decidere chi può lavorare e vivere qui”.

BREXIT – La May si dice convinta che “solamente il nostro accordo per la Brexit rispetta veramente la volontà del popolo britannico”. Il piano proposto dal governo, promette, significherà una “fine vera alla libertà di movimento” dei cittadini Ue verso il Regno Unito; darà a Londra la capacità di siglare accordi di libero scambio con nazioni extra Ue; metterà “fine alla giurisdizione della Corte di Giustizia europea”.

Il piano della May prevede la creazione di un’area di libero scambio per le merci tra il Regno Unito e la Ue, mantenendo di fatto il settore sotto le stesse regole del mercato unico europeo. Questo garantirà il mantenimento del confine ’aperto’ tra le due Irlande. Il Regno Unito lascerà però il mercato unico dei servizi, un settore che costituisce l’80% dell’economia britannica.

Kim scrive a Trump

cms_9689/Trump_Kim_Fg_Ipa.jpgI nostri sforzi daranno frutti“. E’ un passaggio della lettera che il leader nordcoreano Kim Jong-un ha inviato a Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato su Twitter una versione tradotta in inglese della missiva, datata 6 luglio.

“Un messaggio molto bello dal presidente nordcoreano Kim. Vengono fatti grandi progressi”, scrive Trump nel tweet, a cui allega il testo della lettera. “Il primo significativo incontro con Sua Eccellenza e la dichiarazione congiunta che abbiamo firmato insieme a Singapore 24 giorni fa -scrive Kim- è stato senza dubbio l’inizio di un viaggio significativo. Apprezzo profondamente gli sforzi vigorosi e straordinari compiuti da Sua Eccellenza, signor Presidente, per il miglioramento dei rapporti tra i due paesi e per la fedele implementazione della dichiarazione congiunta”. “Credo fermamente che la forte volontà, gli sforzi sinceri e l’approccio unico da parte mia e da parte di Sua Eccellenza, signor Presidente, finalizzati all’apertura di un nuovo futuro tra la Repubblica Popolare Democratica di Corea e gli Stati Uniti, sicuramente daranno frutti”, prosegue Kim.

“Auspicando che l’immutata fiducia in Sua Eccellenza, signor presidente, verrà ulteriormente rafforzata nel futuro processo di adozione di azioni concrete, estendo la mia convinzione che l’epocale progresso nella promozione dei rapporti tra la Repubblica Popolare Democratica di Corea e gli Stati Uniti farà progredire il nostro prossimo incontro”, conclude Kim.

La lettera, vista la data impressa, è stata con ogni probabilità consegnata al segretario di Stato americano, Mike Pompeo, che tra il 5 e il 7 luglio si è recato a Pyongyang senza essere ricevuto da Kim Jong-un. I colloqui tenuti con alti funzionari sono stati definiti “molto deludenti” da fonti del ministero degli Esteri nordcoreano, secondo cui il segretario di Stato si sarebbe limitato a illustrare la visione americana del processo di denuclearizzazione della penisola. Pompeo, lasciando la Corea del Nord, ha fatto riferimento a “progressi”, evidenziando però che “c’è ancora molto lavoro da fare”.

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13 Luglio 2018