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Trump: “Ritirato il voto per abolire l’Obamacare”

cms_5851/trump_deluso_afp.jpgIl progetto di legge per abolire e sostituire l’Obamacare è stato ritirato. “L’abbiamo appena ritirato”, ha detto il presidente americano Donald Trump in una telefonata al Washington Post.”Nell’ultimo anno e mezzo ho continuato a dire che la miglior cosa che potevamo fare dal punto di vista politico era lasciare che l’Obamacare esploda. E ora sta esplodendo”, ha detto poi il presidente alla Casa Bianca. Se poi i democratici “vorranno aggiungersi a noi per un vero provvedimento di riforma sanitaria, sarò completamente aperto” a questo proposito, ha aggiunto.Le parole di Trump sono arrivate dopo l’incontro con lo speaker Paul Ryan, che ha comunicato al presidente che i repubblicani non avrebbero avuto i numeri alla Camera dei rappresentanti per abolire il sistema sanitario da rimpiazzare -secondo i progetti della Casa Bianca- con l’American Health Care Act.

La decisione di ritirare il provvedimento, prima importante prova di Trump al Congresso, è maturata dopo che il presidente americano aveva lanciato un ultimatum ai deputati repubblicani: o si approva oggi l’American Health Care o mi occuperò di altre priorità. “Non do la colpa a Paul”, ha detto Trump al Washington Post dopo la fumata nera.

Rimarremo con l’Obamacare nel prossimo futuro. Non voglio indorare la pillola. E’ stata una giornata deludente. Fare grandi cose è difficile”, ha detto Ryan in conferenza stampa. “Non abbiamo raggiunto il consenso -ha ammesso-. Per questo abbiamo ritenuto saggio non procedere con il voto e ritirare il provvedimento”.

Il vice presidente Mike Pence, accompagnato dal capo dello staff della Casa Bianca Reince Preibus e dal segretario alla Sanità Tom Price, si era recato stamattina in Campidoglio per incontrare i conservatori repubblicani del Freedom caucus e tentare di convincerli al voto. Ma i tre sono poi ripartiti senza fare commenti. Intanto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer aveva confermato che il voto sarebbe avvenuto comunque alle 15.30. Ma quando è arrivata l’ora, il voto non c’è stato e i deputati repubblicani si sono riuniti per conferire. Poco dopo Trump ha fatto sapere del ritiro del progetto.

In questo modo, nota il Washington Post, non viene mantenuta una delle principali promesse elettorali dei repubblicani. La vicenda “pone in dubbio la capacità dei repubblicani di governare e portare avanti altri temi in cima all’agenda, fra cui la riforma fiscale e le spese per le infrastrutture”. E “la sconfitta mina l’immagine di Trump come abile facitore di accordi”.

Ecco chi è il killer di Londra

cms_5851/westminster_terrorista_tw.jpgL’attentatore di Londra, finora identificato coma Khalid Masood, era nato 52 anni fa come Adrian Russell Ajao, a Dartford, in Kent. Il nome è stato confermato dal capo dell’anti-terrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley. La Metropolitan Police ha diffuso l’immagine dell’uomo. Mai condannato per terrorismo, Masood – noto alla polizia con diversi nomi – era finito nei radar dei servizi per contatti con terroristi islamici, precisano fonti di ’The Independent’.Nel 2003 era stato condannato per aver pugnalato un uomo al volto durante una lite ad Eastbourne. Secondo quanto emerge dalla sua biografia, sarebbe cresciuto, solo con la madre, a Rye, nell’East Sussex.

Lunga la lista delle prigioni britanniche dove, secondo il ’Times’, l’attentatore di Londra avrebbe scontato pene: Lewes, Wayland, Norfolk e Ford. Anche se non è ancora chiaro quando esattamente si sia convertito all’Islam, adottando quindi il nome di Khalid Masood, gli inquirenti ritengono che la radicalizzazione sia comunque avvenuta in prigione.

Frequentava la moschea di Birmingham, nel West Midlands, dove viveva e dove avrebbe organizzato l’attacco di mercoledì. Sempre secondo quanto è emerso, l’uomo aveva dei figli – tre secondo alcune fonti – e si presentava come insegnante di inglese. Ma non risulta che abbia mai lavorato in nessuna scuola pubblica.

Viene descritto come “un uomo molto religioso: non potevi andarlo a trovare a casa sua a Birmingham di venerdì perché pregava”. Ma aveva anche la passione per il culturismo: “Era un omone, aveva l’aspetto del ­body builder, non era uno con cui litigare”.

Intanto, nella notte, la polizia britannica ha compiuto altri due arresti, uno nel West Midlands e il secondo nel North West. Lo ha reso noto in conferenza stampa il capo dell’anti-terrorismo di Scotland Yard, Mark Rowley, precisando che al momento sono nove le persone in custodia mentre un’altra è stata rilasciata su cauzione.

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25 Marzo 2017