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Trump: “Ucciso il figlio di bin Laden, duro colpo per al Qaeda”

Trump: “Ucciso il figlio di bin Laden, duro colpo per al Qaeda”

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“La morte di Hamza bin Laden non solo priva al Qaeda di importanti capacità di leadership ed una connessione simbolica con il padre, ma compromette anche importanti attività operative del gruppo”. E’ quanto ha affermato il presidente Donald Trump in una dichiarazione in cui conferma che il figlio di Osama bin Laden è stato “ucciso in un’operazione di anti-terrorismo degli Usa nella regione dell’Afghanistan-Pakistan”. Nella dichiarazione Trump ha aggiunto che “Hamza bin Laden era responsabile della pianificazione e della gestione di vari gruppi terroristici”.

Già alla fine di agosto il segretario alla Difesa Usa, Mark Esper, aveva rilasciato una dichiarazione in cui sembrava confermare la notizia della morte di Hamza bin Laden diffusa dai media Usa a luglio. “E’ quanto mi risulta”, aveva detto Esper rispondendo a una domanda di Fox News il 22 agosto scorso. “Non ho dettagli”, aveva però poi aggiunto.

A fine luglio era stata l’emittente Nbc a dare notizia di informazioni d’intelligence ottenute dagli Stati Uniti sulla morte di Hamza bin Laden, precisando che non c’erano dettagli relativi alla data e al luogo del decesso e che non era chiaro se gli Stati Uniti avessero avuto un ruolo nella vicenda.

Lo scorso febbraio, il Dipartimento di Stato Usa aveva annunciato una taglia da un milione di dollari per chiunque avesse informazioni su Hamza bin Laden, definito dall’antiterrorismo “leader emergente di al Qaeda, che ha minacciato attacchi contro gli Stati Uniti ed i suoi alleati”.

Arabia Saudita, attacco con droni contro impianti petroliferi

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Due impianti petroliferi gestiti dalla società statale Aramco sono stati colpiti da droni nell’est dell’Arabia Saudita, provocando incendi. Lo rende noto il ministero degli Interni di Riad citato dall’agenzia di stampa Spa. Gli incendi negli impianti di Abqaiq e Khurais sono ora sotto controllo, ha riferito l’agenzia. Al momento l’azione non è stata rivendicata.

L’Aramco ha spiegato che quello di Abqaiq è il più grande impianto di lavorazione del petrolio al mondo, dove viene gestita la maggior parte del greggio esportato dall’Arabia Saudita.

Migranti, la Germania apre: “Da noi il 25% degli sbarcati in Italia”

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La Germania è disposta ad accogliere il 25% dei rifugiati sbarcati in Italia dopo un salvataggio a mare. In un’intervista alla Süddeutsche Zeitung, il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, conferma che si sta lavorando ad un’intesa che potrebbe essere formalizzata alla riunione dei ministri degli Affari Interni il 23 settembre a Malta. Secondo il giornale tedesco anche la Francia sarebbe disposta ad accogliere il 25% dei migranti sbarcati in Italia.

“Ho sempre detto che la nostra politica migratoria è anche umana e che non permetteremo a nessuno di annegare – ha dichiarato il ministro Seehofer alla Süddeutsche Zeitung – i colloqui continuano, ma se tutto procede come abbiamo detto, possiamo prendere il 25 per cento di coloro che sono stati messi in salvo” di fronte alle coste italiane.

Gilet gialli, scontri a Nantes: 35 fermati

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Tornano in scena i gilet gialli francesi che oggi si sono dati appuntamento a Nantes per il ’44esimo atto’ del movimento di protesta partito lo scorso autunno. Secondo la polizia sono state circa 1900 le persone a rispondere all’appello, ma la situazione è presto degenerata per la presenza di “black block” che hanno iniziato a lanciare oggetti contro gli agenti che hanno risposto con i lacrimogeni. Sono 35 le persone che sono state fermate. Vi sarebbero poi almeno due feriti tra i manifestanti e quattro tra le forze dell’ordine.

Nubifragi e inondazioni in Spagna: 6 morti

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Sono sei le persone che hanno perso la vita in Spagna a causa del forte maltempo che si è abbattuto sul sud est del Paese, causando nubifragi e inondazioni. Lo riferiscono i media spagnoli. In particolare ad Almeria, in Andalusia, un uomo che aveva ignorato gli avvertimenti ha perso la vita quando la sua auto è rimasta bloccata in un sottopassaggio allagato. In particolare ad Almeria, in Andalusia, un uomo che aveva ignorato gli avvertimenti ha perso la vita quando la sua auto è rimasta bloccata in un sottopassaggio allagato. Stessa dinamica per un secondo uomo morto vicino ad Alicante, annegato in un tunnel allagato. Una terza vittima si è registrata a La Jamula, vicino a Granada. Giovedì sono morti un uomo di 61 anni e una donna di 51 morti, intrappolati nella loro auto trascinata via dall’acqua a 85 chilometri a sudovest di Valencia, come riporta El Pais. Il sesto corpo, quello di un uomo di 41 anni, è stato trovato dalla polizia nella provincia di Alicante. Sarebbe morto al volante della sua moto. Il premier Pedro Sanchez ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.

I temporali hanno colpito la penisola dopo un passaggio sopra le Isole Baleari mercoledì. Le zone più colpite sono le province di Almeria, Murcia, Alicante e Valencia. Si stima che in alcune zone siano caduti più di duecento litri di pioggia per metro quadrato. Oltre 200 militari sono stati schierati e 100 veicoli dell’esercito sono scesi in campo per l’emergenza, ha riferito l’esercito spagnolo su Twitter.

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15 Settembre 2019