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TURCHIA: OSMAN KAVALA RESTA IN CARCERE

Lunedì 21 febbraio, ha avuto inizio la quarta udienza contro l’attivista turco per i diritti umani, Osman Kavala, accusato di vari reati, per alcuni dei quali è stato assolto, ed in stato d’arresto dal 2016. Il 15 luglio di quell’anno, la Turchia visse il golpe militare fallito delle Forze armate turche per rovesciare il regime del presidente Recep Tayyip Erdogan, durante il quale anche Osman Kavala è sospettato di aver preso parte e di aver avuto un ruolo di rilevanza. L’attivista nel corso della sua vita ha contribuito a numerose organizzazioni della società civile e per i diritti umani e spesso è andato in contrasto al presidente turco, rivolgendogli numerose critiche. Dopo il golpe del 2016, Kavala è stato arrestato all’aeroporto Atatürk di Istanbul sia per l’articolo 309 che per l’articolo 312 del codice penale turco.

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L’articolo 309 (“tentativi di abolire, sostituire o impedire l’attuazione, con la forza e la violenza, dell’ordine costituzionale della Repubblica di Turchia”) era collegato a un’indagine sul tentativo di colpo di Stato turco del 2016, mentre l’articolo 312 (“l’uso della forza e della violenza, per abolire il governo della Repubblica di Turchia o per impedirgli, in tutto o in parte, di adempiere ai suoi doveri”) era collegato ad un’indagine sulle proteste di Gezi Park, ovvero la serie di manifestazioni e proteste contro il governo di Erdogan tra il maggio ed agosto 2013. Per quanto riguarda quest’ultima accusa, Kavala è stato assolto il 18 febbraio 2020. Dopo svariati giochi di potere, diatribe ed ostruzionismo del regime turco, l’attivista è stato di fatto costretto a rimanere in carcere.

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In concomitanza a ciò lo scorso 17 gennaio, dopo l’ennesima detenzione ingiustificata di Kavala, il Consiglio d’Europa ha aperto una procedura di infrazione contro la Turchia, per non aver rispettato la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo (Cedu) che, a dicembre 2019, aveva chiesto il rilascio del filantropo turco, mai scarcerato in questi 4 anni. Nella giornata di lunedì, all’udienza erano presenti anche molteplici politici turchi dell’opposizione, in un’aula gremita di persone. Oltre a loro, hanno presenziato anche rappresentanti delle missioni diplomatiche in Turchia di USA, Germania, Francia, Olanda e Norvegia. Anche l’Unione Europea era rappresentata in aula, con un delegato della rappresentanza permanente di Bruxelles ad Ankara e con il deputato europeo Nacho Shanchez-Amor, relatore sulla Turchia per il parlamento Ue che si trova in missione a Istanbul e Ankara questa settimana.

Data:

22 Febbraio 2022