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TURCHIA: UCCISO IL PRESUNTO LEADER DELL’ISIS

Parole piene di orgoglio, quelle del presidente turco Erdogan, che ha affermato nel corso di un’intervista alla tv turca TRT: “Il presunto capo di Daesh, nome in codice Abou Hussein al-Qurashi, è stato neutralizzato nel corso di un’operazione compiuta ieri dal MIT – i servizi segreti turchi – in Siria”. Abou Hussein al-Qurashi era considerato l’attuale leader della nota organizzazione terroristica dello Stato Islamico. Era stato nominato capo a seguito dell’uccisione del precedente leader Abu al-Hassan al-Hashemi al-Qurashi, avvenuta nel corso di un’operazione americana nel sud della Siria nel novembre dello scorso anno.

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L’azione dell’intelligence di certo non è stata improvvisata, in quanto la MIT “stava seguendo da tempo” il leader del gruppo terroristico di matrice islamica. Secondo notizie apprese da Al Jazeera, la sua uccisione sarebbe avvenuta a Jinderes, una città nel nord della Siria e che è controllata dai ribelli, sostenuti proprio dalla Turchia, che si oppongono al presidente Bashar al Assad. Secondo Charles Lister, analista del Middle East Institute statunitense, l’uccisione di al-Qurashi sarebbe effettivamente avvenuta lo scorso venerdì quando il terrorista, ormai circondato da uomini e droni all’interno di una fattoria abbandonata, piuttosto che consegnarsi si sarebbe fatto esplodere. Stessa modalità di suicidio di un suo predecessore, Abu Ibrahim al-Hashemi al-Qurashi che, pur di non farsi catturare dagli americani che lo avevano intercettato in un blitz in Siria nel febbraio dello scorso anno, si fece saltare in aria.

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L’operazione, così come annunciata, fa bene alla campagna elettorale di Erdogan che, tra meno di due settimane, dovrà affrontare alle elezioni presidenziali Kemal Kilicdaroglu. Attualmente i due candidati sono testa a testa nei sondaggi e chissà se questa notizia sposterà l’asse in favore del presidente uscente. Erdogan ha anche sottolineato che la Turchia proseguirà nel contrasto alle organizzazioni terroristiche “senza fare distinzioni tra di loro”, non prima però di lanciare una frecciatina agli alleati di Washington: “La lotta al terrorismo è motivo di orgoglio per i cittadini della grande e potente Turchia. Abbiamo soppresso le organizzazioni terroristiche. Questa lotta contribuisce anche alla sicurezza dell’Europa, ma sembrano non esserne consapevoli. Se invece qualcosa del genere la fanno gli Stati Uniti, tutto il mondo ne parla.”, ha proseguito nel corso della citata intervista alla TRT.

Data:

1 Maggio 2023