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TWITTER-X RALLENTA L’ACCESSO A FACEBOOK E AL NEW YORK TIMES

Secondo quanto riportato dal Washington Post, il social X, il nuovo nome di Twitter, avrebbe recentemente introdotto sia nella sua versione web che nell’app per smartphone un “rallentamento” quanto si cliccherebbe sui link che portano ad alcuni siti di informazione o ad altri social come Facebook, Instagram e Threads. Questo fenomeno, il cosiddetto “throttling”, aumenterebbe il tempo che intercorre tra il clic su un collegamento e l’effettivo ottenimento della pagina richiesta. Il ritardo, dai 5 ai 10 secondi, riguarderebbe nello specifico tutti i collegamenti con l’abbreviazione “t.co”, che sarebbe relativa ad un servizio di accorciamento dei link usato dallo stesso social di Elon Musk. Così facendo il traffico verrebbe reindirizzato attraverso questo servizio, consentendo ad X di tracciare e di conseguenza rallentare, l’attività verso il sito di destinazione. Seppur il tempo di ritardo per accedere ai siti rallentati, 5 secondi contro 1, a primo impatto potrebbe sembrare minimo, questo potrebbe comunque sottrarre potenziale traffico ed entrate pubblicitarie alle aziende interessate.

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Un altro elemento da tenere in considerazione è che Google tenderebbe a far comparire più alto e più spesso nelle ricerche i siti che si aprono in meno di 2,5 secondi. Infatti, uno studio condotto da Google stesso rivelerebbe che il 53% di coloro che navigano da smartphone rinuncia a visitare una pagina se il processo di caricamento supera i 3 secondi. Un utente avrebbe segnalato per la prima volta i ritardi sul forum Hacker News il martedì, dicendo che il throttling sarebbe partito il 4 agosto colpendo per primi il New York Times. Questa data coinciderebbe con il giorno in cui Musk avrebbe suggerito suoi seguaci di annullare l’abbonamento al quotidiano.

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La lunga diatriba tra Musk e il New York Times si era infatti inasprita quando il giornale si è rifiutato di pagare la spunta blu di Twitter che attesta l’ufficialità dei profili. Infine, Charlie Stadtlander, un portavoce del New York Times, sulla questione ha affermato: “Anche se non conosciamo la logica dietro l’applicazione di questo ritardo, saremmo preoccupati per la pressione mirata applicata a qualsiasi testata giornalistica per ragioni non chiare”. Successivamente Musk avrebbe eliminato questa limitazione per il quotidiano, riportando il sito al consueto tempo di caricamento, anche se non è non è noto se tutti i siti web sottoposti a throttling abbiano ripristinato il loro normale servizio. Infine, come promesso all’inizio di luglio, XPro (ex TweetDeck) è diventato ora un servizio a pagamento.

Data:

17 Agosto 2023