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UCRAINA VS RUSSIA: GLI USA CORRONO AI RIPARI

Gli Stati Uniti corrono ai ripari. Gli scenari possibili che provengono dalla Russia non sono rosei e la Casa Bianca si attiva per scongiurare una situazione drammatica per l’alleato europeo. A destare maggiore preoccupazione sono le forniture di gas naturale dirette all’UE, tanto da far muovere Joe Biden verso nuove soluzioni e piani emergenziali. La peggiore delle ipotesi sarebbe quello di un attacco militare russo all’Ucraina che causerebbe l’interrompersi dei flussi di gas russi diretti al Vecchio continente. Nonostante le preoccupazioni, Mosca ha negato di voler attaccare l’Ucraina, ma ciò non ha fermato l’intelligence a stelle e strisce a sondare eventuali piani secondari. A quanto riportato dall’agenzia Reuters, dei funzionari del Dipartimento di Stato si sono rivolti a società big del settore del gas per richiedere informazioni e delucidazioni riguardo all’eventuale reperimento di forniture aggiuntive del combustile. Le prime indagini non sarebbero confortanti: le aziende di ricerca avrebbero fatto sapere che le forniture globali sono limitate e si dispone di poco gas per sostituire gli ampi volumi della Russia. Le due fonti del settore contattate da Reuters sono rimaste in anonimato. Oltre a queste richieste informative degli gli Stati Uniti, anche il capo dell’Agenzia internazionale dell’Energia, Faith Birol, è passato all’offensiva contro la Russia. Il direttore esecutivo dell’Iea ha lanciato pesanti accuse a Mosca, che starebbe trattenendo almeno un terzo del gas che potrebbe inviare in Europa.

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«Crediamo che ci siano forti elementi di tensione nel mercato europeo del gas a causa del comportamento della Russia.» Inoltre ha aggiunto che questa strozzatura di gas, in un momento di forti tensioni geopolitiche, sia una sorta di crisi energetica creata dalla Russia per fini esclusivamente politici. Oltre alle domande poste ai big del settore, gli Stati Uniti avrebbero anche preparato 18 scenari di risposta, in caso di un’invasione russa dell’Ucraina, con sanzioni per Mosca da parte USA ed UE. Questi scenari sono stati introdotti, senza ulteriori dettagli, dalla sottosegretaria di Stato agli Affari politici, Victoria Nuland. «Dirò semplicemente che il nostro impegno e i colloqui che abbiamo con i nostri alleati riguardano l’infliggere molto velocemente alla Russia un dolore molto acuto, in caso di aggressione in qualsiasi forma. Washington capisce che i Paesi europei sono più esposti degli Usa alle conseguenze di eventuali misure punitive contro Mosca.» Inoltre ha specificato che: «Il pacchetto di sanzioni che si sta costruendo, condivide il più equamente possibile il carico e siamo pronti ad applicarlo. Le misure punitive americane ed europee potrebbero non essere identiche.» Intanto sul fronte russo-ucraino la situazione non è delle migliori. Dopo il collasso dei negoziati tra Russia ed Occidente, l’Ucraina è stata colpita da un massiccio attacco informatico, ed a pagarne di più sono stati svariati siti governativi. L’episodio si aggiunge ad una tensione generalizzata. Gli Usa hanno fatto anche sapere di avere informazioni di un’imminente operazione clandestina russa, in territorio ucraino, per creare il pretesto di un’azione militare.

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Il Cremlino userebbe un commando di forze speciali, già nel Paese, addestrato all’uso di esplosivo per compiere atti di sabotaggio contro le stesse forze sostenute dalla Russia nel Donbass. I russi intanto avrebbero iniziato una vasta ed intensa campagna di disinformazione digitale, volta a preparare l’opinione pubblica alla necessità di un intervento militare. Tutte queste accuse provengono da un funzionario statunitense rilasciate alla Cnn, e liquidate come ‘’senza fondamento’’ dal Cremlino. Tornando all’attacco cyber di due giorni fa, la risposta è subito arrivata. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ha così parlato: «L’Alleanza atlantica e l’Ucraina firmeranno un accordo su una maggiore cooperazione informatica, compreso l’accesso di Kiev alla piattaforma di condivisione della Nato delle informazioni sui malware. Gli esperti cibernetici alleati stanno già sostenendo le autorità ucraine sul campo.» Anche Josep Borrell, capo della diplomazia UE ha affermato che l’Unione farà la sua parte, annunciando una missione a Kiev della task force digitale europea e constatando purtroppo che questo non sarà sicuramente l’ultimo attacco informatico ai danni ucraini. Ha infine aggiunto: «Al momento non si hanno prove chiare di chi si celi dietro a quest’azione destabilizzante. Ma lo sapremo.» Il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian, dopo aver annunciato un’imminente visita in Ucraina insieme all’omologa tedesca Annalena Baerbock, ha ad ogni modo evidenziato il desiderio “unanime” dei 27 di continuare il dialogo con Mosca, chiedendo «il più ampio coinvolgimento europeo possibile». Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di organizzare un “trilaterale” con Vladimir Putin (online) per favorire la distensione.

Data:

16 Gennaio 2022