Traduci

Ue all’Italia: “Def preoccupa”

Ue all’Italia: “Def preoccupa”

cms_10438/Bandiere_Italia_Europa_fg.jpg

La Commissione Europea, “aspettando il documento programmatico di bilancio”, prende “nota dell’intenzione del governo” italiano, indicata “nel Def aggiornato di rivedere gli obiettivi di bilancio per il 2019-21, puntando a deficit nominali del, rispettivamente, 2,4%, 2,1% e 1,8% del Pil, e di deviare dal percorso di convergenza annunciato in precedenza verso l’obiettivo di medio termine di un saldo in pareggio in termini strutturali”. Lo scrivono il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis e il commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, nella risposta alla lettera del ministro Giovanni Tria.

Gli obiettivi di bilancio dell’Italia contenuti nella Nota di aggiornamento al Def “appaiono a prima vista indicare una deviazione significativa dal percorso di bilancio raccomandato dal Consiglio. Ciò è motivo di seria preoccupazione” è scritto nella lettera. Moscovici e Dombrovskis notano che “secondo le stesse proiezioni del governo, i nuovi obiettivi corrisponderebbero ad un deterioramento strutturale dello 0,8% del Pil nel 2019 e ad un saldo strutturale stabile nel 2020-21. La raccomandazione del Consiglio invita l’Italia ad assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria non ecceda lo 0,1% nel 2019, cosa che corrisponde ad un aggiustamento strutturale dello 0,6% del Pil per il 2019”.

“Facciamo appello alle autorità italiane – scrivono Dombrovskis e Moscovici – affinché assicurino che il documento programmatico di bilancio sia rispettoso delle regole comuni e aspettiamo di vedere i dettagli delle misure che potrà contenere. Nel frattempo, come negli anni e nei mesi scorsi, restiamo aperti ad un dialogo costruttivo”.

Dombrovskis e Moscovici sottolineano anche che la raccomandazione all’Italia circa i suoi obblighi ai sensi del patto di stabilità è stata “appoggiata all’unanimità dal Consiglio Europeo del 28 giugno 2018”, riunione alla quale partecipò il premier Giuseppe Conte, e che venne “adottata all’unanimità dal Consiglio dei ministri Ue del 13 luglio 2018, Italia inclusa”.

La valutazione del rispetto degli obblighi, si ribadisce infine, “inizierà solo una volta che il documento programmatico di bilancio sarà sottoposto alla Commissione, cosa che deve avvenire entro il 15 ottobre. Qualsiasi scambio formale nel contesto di questa procedura avrà luogo dopo quella data ed entro le scadenze fissate dalla legge Ue”.

Le preoccupazioni sulla legge di bilancio ’’credo che non siano fondate’’ anche se il deficit aumenta ’’rispetto a quello che avevamo previsto in precedenza’’ afferma il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in un’intervista al Tg1. ’’Non sono preoccupato perché la manovra aumenta moderatamente il deficit ma, allo stesso tempo, consentirà di far scendere il rapporto debito/Pil nei prossimi anni di 4 punti percentuali. Non è molto ma è la prima volta che questo accade’’. Tria precisa, poi, che ’’un ministro del Tesoro non ama divergere dal pareggio di bilancio. Il pareggio di bilancio è il sogno di ogni ministro dell’Economia’’. E infine assicura: ’’Sono ottimista, sono sempre ottimista altrimenti non sarei qui’’.

Sparito il capo dell’Interpol

cms_10438/MengHongwei_Interpol_Afp.jpg

Le autorità francesi hanno aperto un’inchiesta sulla scomparsa del presidente dell’Interpol, il cinese Meng Hongwei. Lo affermano fonti di polizia, confermando le informazioni di Europe 1. Eletto nel novembre 2016 a capo dell’organizzazione con sede a Lione, Meng Hongwei non dà più sue notizie dal 29 settembre, quando ha lasciato la Francia alla volta della Cina. A denunciarne la scomparsa è stata la moglie.

Il South China Morning Post, che cita una fonte anonima, scrive che il presidente dell’Interpol è sotto inchiesta in Cina dove è stato ’’prelevato’’ la scorsa settimana dalle autorità al suo arrivo nel Paese. Il 64enne Meng, che è anche viceministro della Pubblica Sicurezza, è stato fermato “appena è atterrato in Cina”. Non è chiaro per quale motivo sia indagato e dove si trovi attualmente.

Incidente in Norvegia, feriti 7 militari italiani

cms_10438/militari_jeep_neve_fg.jpg

Sette militari italiani sono rimasti lievemente feriti questa mattina nei pressi di Valldal, nel Nord della Norvegia, in un incidente. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa. Un veicolo militare, durante un’attività di ricognizione, è uscito di strada ribaltandosi a causa del ghiaccio presente sul manto stradale. Dei sette militari a bordo quattro sono stati medicati sul posto, mentre per gli altri tre è stato necessario il ricovero presso l’ospedale civile di Trondheim per ulteriori accertamenti. Al momento, solo uno di loro è stato trattenuto in osservazione, ma, comunque, hanno tutti avuto la possibilità di contattare i familiari in Italia per informarli personalmente circa le loro condizioni di salute.

‪Da alcuni giorni, in Norvegia, ricorda la nota, è in atto la più importante esercitazione della Nato, la ’Trident Juncture 2018’, che, oltre a essere un momento di addestramento fondamentale per mantenere e incrementare l’interoperabilità tra i 28 Paesi membri dell’Alleanza atlantica, costituisce un’occasione unica per rafforzare la coesione e la solidarietà, nonché per dimostrare l’alto livello di preparazione e la prontezza di reazione ad eventuali minacce di tipo convenzionale.

Le Forze armate italiane hanno un ruolo di primaria importanza, essendo responsabili per tutto il 2018, attraverso il Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida di Solbiate Olona, della Nato Response Force, complesso di forze in prontezza operativa costituito da diverse componenti: terrestre, marittima, aerea e di forze speciali.

Attaccata sede Sos Mediterranée a Marsiglia

cms_10438/sos_mediterranee_afp.jpg

La sede a Marsiglia della Ong umanitaria SOS Mediterranée, che noleggia insieme a Medici Senza Frontiere la nave Aquarius, è stata “attaccata da una dozzina di attivisti” del gruppo francese di estrema destra Generation Identitaire. L’associazione ha spiegato in un tweet che “la polizia è sul posto e sono stati compiuti degli arresti”. Il personale è “sano e salvo, ma sotto shock”, si legge ancora nel post. Secondo il sito d’informazione France Bleu Provence, 22 persone sono in stato di fermo.

In un tweet pubblicato poco dopo le 15 il portavoce di Generation Identitaire, Romain Espino, esortava a firmare una petizione “per richiedere il sequestro dell’Aquarius”.

Autore:

Data:

6 Ottobre 2018