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Ue, Conte: “Il vento sta cambiando”

Ue, Conte: “Il vento sta cambiando

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“L’obiettivo della Commissione europea è quello di un’Europa più vicina ai cittadini. C’è sensibilità in Europa, sta cambiando il vento, c’è questa sensibilità nuova nei confronti di programmi europei transnazionali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo al Forum Eusalp 2019 a Palazzo Lombardia. “I cittadini europei – ha sottolineato – chiedono alle Istituzioni europee, e a quelle nazionali e locali, di offrire soluzioni e di finanziarle in base a principi di sana amministrazione e di efficacia e di efficienza. Il punto d’incontro fra obiettivi e politiche ambiziose e finanziamenti adeguati ed efficaci rappresenta una sfida ineludibile per mantenere l’Europa vicina ai cittadini e per preservare la coesione sociale nei territori europei”.

“Se noi non vogliamo alimentare disaffezione nei confronti della casa comune europea – ha aggiunto il premier – in cui siamo, in cui abitiamo, nel preservare la coesione territoriale in ambito europeo, noi dobbiamo lavorare con questo spirito avendo come obiettivo questa finalità”.

“La coesione territoriale assume dunque, in questa fase della vita del nostro Continente, una valenza politica ben più ampia – ha detto ancora Conte – quale impulso alla coesione sociale, alla crescita, al lavoro. A tali obiettivi, che la Commissione von der Leyen pone al centro del suo programma, si accompagna quello ambientale, anch’esso in primo piano per il nuovo esecutivo comunitario”.

Occorre “evolvere da un approccio emergenziale ad uno strutturale. In Italia siamo bravissimi negli interventi emergenziali, non altrettanto in quelli strutturali” ha detto il premier. “I governi centrali e locali sono chiamati, in vista del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, ad un forte impegno ad assicurare un’efficace performance nell’utilizzo dei fondi comunitari” ha aggiunto. “Anche in questa prospettiva – ha sottolineato Conte – dev’essere declinato lo strumento della Macro-regione, che per regolamento non aggiunge fondi ad hoc, bensì promuove un utilizzo più efficace e più coerente dei fondi esistenti e, inoltre, una semplificazione delle procedure burocratiche”.

Inoltre, “la coesione territoriale e strumenti come le Macro-Regioni testimoniano” come “proprio le buone politiche rappresentino un efficace antidoto alla disillusione nei confronti dell’Europa”.

“In questo spirito – ha aggiunto Conte – sosteniamo l’inserimento, promosso da parte della Commissione europea, dell’obiettivo di ’Un’Europa più vicina ai cittadini’ nei programmi europei transnazionali – ha rimarcato il premier -. Gli ambiti di azione al riguardo sono molteplici: accessibilità ai servizi, anche attraverso la digitalizzazione; iniziative di inclusione sociale, spaziale e servizi di comunità; valorizzazione delle filiere locali con la creazione di occasioni di lavoro di qualità radicate e sagomate sulle caratteristiche del territorio; infrastrutture verdi ed economia circolare; manutenzione del territorio; dimensione culturale e ricreativa”.

Salvini a Conte: “Mai avuta immunità parlamentare”

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“Io non ho mai avuto l’immunità parlamentare”. Matteo Salvini risponde così ai giornalisti che gli chiedono un commento alle parole del premier Giuseppe Conte che lo invita a rinunciare all’immunità. “O Conte è confuso o è ignorante”. “Perché il caso Diciotti di cui parla è una scelta politica, mia e di tutto il governo a difesa dei confini”, aggiunge Salvini. “Il mio problema – rileva – non è la querela, ma il fatto che Conte su Ilva non sa cosa fare, su Alitalia non sa cosa fare, sui trattati europei e sulla manovra non sa cosa fare. Da lui come premier ci aspettiamo soluzioni non querele”.

E torna all’attacco sul Mes. “Se Conte ha firmato senza comunicarlo al Parlamento e al popolo ne pagherà le conseguenze – ribadisce – Sul Mes ma grazie alla Lega gli italiani ora sanno, adesso Conte dovrà spiegare non a Salvini – e se vorrà querelarmi ora lo aspetto – ma agli italiani”. “Gli italiani sanno che c’è un trattato in ballo che mette a rischio i loro risparmi e il loro lavoro per salvare le banche tedesche”, scandisce il leader del Carroccio, che conferma: “Siamo determinati a chiedere un incontro al presidente della Repubblica, se qualcuno manca di parola al popolo italiano o chiede scusa o ne paga le conseguenze”.

Ai giornalisti che gli chiedono se è possibile un ritorno di fiamma con Luigi Di Maio, dopo le parole del leader dei Cinque Stelle sul Mes, Salvini risponde che “indietro non si torna”. “Di Maio e Grillo hanno scelto il Pd, Renzi, Boschi, i poteri forti e il passato, li lascio in questa compagnia senza rimpianto – aggiunge – Quello che fanno adesso Di Maio, Grillo e Di Battista mi interessa poco”.

Quanto a Silvio Berlusconi, che oggi intervistato dal Corriere ha detto che Fi è garante del centrodestra italiano nel Ppe, il leader della Lega commenta: “Berlusconi lo ringrazio per la premura, ma non abbiamo bisogno di garanti, noi rappresentiamo un terzo del popolo italiano. Ci garantiamo da soli, l’Europa dalla Lega non ha nulla da temere”.

Salvini commenta poi le minacce al deputato dem Emanuele Fiano: “Ho già mandato tutta la mia solidarietà, ho chiesto ai sindaci della Lega in tutta Italia quello che ha proposto Luca Zaia con le pietre di inciampo a memoria delle vittime dei campi di sterminio”.

Calabria, militanti M5S: “Candidato si voti su Rousseau”

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(Antonio Atte) – La protesta di un gruppo di attivisti calabresi del Movimento 5 Stelle si è spinta fino a Milano, dove ha sede la Casaleggio Associati, per chiedere di scegliere su Rousseau il candidato M5S alla presidenza della Regione Calabria. Ieri il Movimento ha ufficializzato la candidatura del professore universitario Francesco Aiello, ma una fetta della base grillina non si rassegna e invoca un nuovo voto per selezionare il profilo migliore da presentare alle regionali del 26 gennaio. Tanto più che, ad appena un giorno dall’investitura, Aiello è già stato al centro di una polemica, per via di un presunto abuso edilizio.

“Perché in Calabria gli attivisti non possono votare su Rousseau, come in Lombardia, per scegliere il loro candidato presidente alla Regione?”, chiedono i militanti calabresi in una missiva imbucata nella cassetta delle lettere della Casaleggio Associati a Milano due giorni fa (la foto è stata pubblicata sui social). La lettera, rivolta all’Associazione Rousseau, si intitola “Tutti insieme per la democrazia” ed è firmata dalla “Voce degli attivisti M5S”.

“L’autore della lettera? Siamo noi attivisti calabresi, che abbiamo firmato diversi comunicati stampa e lettere aperte a Beppe Grillo e a Di Maio. I promotori della stessa sono gli attivisti calabresi che fanno parte di chat organizzative, supportati da alcuni attivisti lombardi (di origine meridionale) che hanno capito la disparità di trattamento tra le regole M5S regionali della Lombardia e quelle della Calabria”, racconta all’Adnkronos Gabry Sangineto, uno degli attivisti calabresi.

In una precedente missiva, postata sempre su Facebook, gli stessi attivisti hanno chiesto la convocazione di una assemblea regionale con tutti i parlamentari del territorio e gli organizzatori della campagna elettorale, con l’obiettivo di approvare il programma del M5S alle regionali ed esaminare i profili dei possibili candidati alla carica di governatore, da “sottoporre alla votazione degli iscritti”.

Fondazione Open, Renzi: “Nessun esposto contro i magistrati”

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“Non faccio nessun esposto contro i magistrati, mi stupisco”. Così Matteo Renzi a ’Radio anch’io’, negando quanto si legge sulla stampa. “I magistrati – spiega – hanno dovere di indagare su tutti, c’è l’obbligatorietà dell’azione penale”.

“Ho rivolto al procuratore capo di Firenze la richiesta di indagare su fatti: su Travaglio che ha detto il falso” aggiunge il leader di Italia Viva. “Io sono dalla parte dei magistrati”. E ancora: “Hanno fatto una retata di prima mattina, sono stati presi tutti i telefonini, tutti i tablet, senza partire da accuse precise”; mi pare “un messaggio chiaro ai privati, un messaggio a non finanziare i partiti”.

“E’ un vulnus alla democrazia” aggiunge Renzi. “Open riceve soldi totalmente bonificati, operazioni tracciate, Open ha bilanci pubblicati e timbri, ma due magistrati hanno deciso che la fondazione non era una fondazione ma il mio partito, sette anni prima che fondassi Italia Viva” dice ancora Renzi su ’Radio1’. “Io chiedo che il Parlamento si riunisca – aggiunge – chiedo alla politica cosa è un partito e cosa no”.

“Io credo nella giustizia, ma la politica deve difendere la sua autonomia dice parlando della vicenda Open. “Se qualcuno ha violato leggi e le regole ne deve rispondere”. E ancora: “Finanziamento illecito per la mia casa? E’ una follia” sottolinea Renzi. Si tratta di “un prestito che ho restituito in cinque mesi, di cosa stiamo parlando”.

M5S, cade altro tabù: ecco le sedi di ’partito’

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(Antonio Atte) – Un tempo l’unica ’sede’ era il Blog e il Movimento rivendicava con fierezza il fatto di non possedere sezioni o circoli di partito, nonostante la fitta rete di meet-up su cui la creatura di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ha costruito la sua fortuna, sin dagli albori. Ma ora per il M5S, sempre più ’partito’ e meno Movimento – presto si doterà di un team simile a una segreteria politica -, sembra essere caduto anche uno degli ultimi tabù, perché cominciano a spuntare in tutta Italia delle vere e proprie sedi fisiche: luoghi di ritrovo dove attivisti ed eletti del territorio possono riunirsi per parlare dei temi politici nazionali e locali.

Il prossimo ’Spazio 5 Stelle’, ad esempio, nascerà a Pomigliano d’Arco, la città del capo politico Luigi Di Maio, in via Passariello. A seguire da vicino i lavori, ormai quasi ultimati, è Dario De Falco, braccio destro di Di Maio, già capo segreteria del leader grillino a Palazzo Chigi quando questi era vicepremier. “In alcuni Comuni – spiega De Falco all’Adnkronos – la presenza di uno Spazio 5 Stelle non è già più una novità. Questi spazi esistono lì dove il gruppo locale ha la necessità di avere uno spazio dove organizzare attività ed incontri. Uno spazio che sia anche punto di ritrovo per tutti quei cittadini che vogliono partecipare direttamente alle iniziative e che vogliono dialogare fisicamente con il loro portavoce locale. Può essere uno strumento in più per fare rete oltre internet e se utile per abbattere la distanza tra cittadini e portavoce che ben venga”.

Storicamente il M5S ha sempre respinto l’idea della sezione di partito: qual è il motivo di questa svolta? “Come abbiamo sempre detto non è uno strumento ad essere buono o cattivo, ma l’uso che se ne fa e se il fine è nobile ben venga anche la nascita di uno spazio fisico di incontro”, ribatte De Falco, che di Di Maio fu compagno di studi ai tempi del Liceo Imbriani.

Avere una sede fisica comporta anche delle spese, tra affitto e utenze. Chi le coprirà, il M5S a livello nazionale? “No, nessun fondo nazionale. Le spese – sottolinea – sono sostenute di volta in volta dal gruppo locale con raccolta fondi tra portavoce, attivisti e anche cittadini che liberamente nelle iniziative organizzate decidono di lasciare un piccolo contributo alla cassetta delle offerte”.

Ma, come spiegato da De Falco, sono diverse le città che negli ultimi mesi hanno visto l’apertura di uno ’Spazio 5 Stelle’. Rimanendo in Campania, si possono trovare sedi fisiche del M5S a Pozzuoli, Campagna, Torre del Greco e non solo. Anche in Sicilia, ad Agrigento, gli attivisti pentastellati da quest’anno possono incontrarsi in uno spazio permanente del M5S, in Via Pirandello: “Lo spazio sarà centro di dibattito e di progettazione aperto a tutti coloro che vorranno dare il proprio contributo attivo per costruire una nuova Agrigento, così da poter iniziare un cammino armonico e partecipativo verso le amministrative del 2020”, ha detto il deputato Michele Sodano all’inaugurazione della sede, lo scorso aprile.

Ad ottobre, invece, è stata la volta di Como, con il parlamentare Giovanni Currò a fare gli onori di casa: “Un luogo non convenzionale… Uno spazio dinamico e duttile di lavoro, formazione, cultura, aggregazione e di sviluppo di nuove idee rivolte al futuro”, nel quale è possibile “lavorare grazie a postazioni open e free Wi-Fi in un ambiente fresco, creativo e moderno”.

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30 Novembre 2019