Traduci

Ue, Gentiloni: “Dichiarazione impegnativa su molte sfide”

cms_5875/gentiloni_firma_Ue_afp.jpgLa dichiarazione cui assieme alla presidenza del Consiglio Ue abbiamo lavorato per settimane “è impegnativa su molte delle sfide che abbiamo davanti” ed è “chiara nel riconoscere la necessità di prevedere diversi livelli di ambizione nell’integrazione”. Così il premier Paolo Gentiloni in un lungo post su Facebook.

“Nella settimana che si conclude – scrive il presidente del Consiglio – Roma si è trasformata in una grande agorà europea. Incontri dei parlamenti e delle forze sociali, dei giovani e dei think tank. Discorsi che lasciano il segno, come quello di Papa Francesco in Vaticano e di Sergio Mattarella alle Camere riunite. E poi l’emozione di ieri: sessant’anni dopo, nella stessa sala del Campidoglio, finalmente un messaggio di fiducia nel futuro. Merce rara di questi tempi per l’Unione. Noi italiani possiamo essere orgogliosi di aver contribuito in modo decisivo a questo risultato, e non solo grazie alla bellezza romana vissuta in un sabato di sole”.

“La dichiarazione cui assieme alla presidenza del Consiglio UE abbiamo lavorato per settimane non modifica certo i trattati, ma è tutt’altro che banale – sottolinea – Potrà forse essere disattesa, ma banale non è. È firmata da tutti gli Stati, mentre dieci anni fa, per i cinquant’anni, non si raggiunse l’obiettivo e si dovette ripiegare su una dichiarazione dei soli presidenti delle tre istituzioni comunitarie. È impegnativa su molte delle sfide che abbiamo davanti. È chiara nel riconoscere la necessità di prevedere diversi livelli di ambizione nell’integrazione. Il dogma della ’ever closer Union’ per tutti non può più essere un alibi per restare fermi da parte di ciascuno”.

“Forse sono ottimista, ma credo che il luogo in cui abbiamo firmato, la storia alle nostre spalle, l’ansia per la crisi in corso dopo Brexit, tutto abbia dato un senso speciale a quelle 27 firme – scrive Gentiloni – In una giornata che ha visto sventolare la bandiera europea non solo nelle istituzioni ma anche nelle piazze di Londra e Varsavia. E a Roma, contestata o invocata, ma in mezzo ai cittadini”.

“Ecco, come altre volte l’Italia ha fatto la sua parte. Decisiva e nella direzione giusta. Di questo ringrazio tutti quelli che nelle istituzioni nazionali e locali e tra le forze dell’ordine hanno contribuito a questa bella giornata italiana e europea”, conclude il premier.

Presentato al Papa il progetto contro la povertà infantile

cms_5875/Papa_Milano.jpgIn occasione della visita a Milano di Papa Bergoglio, Fondazione Cariplo, Fondazione Vismara e Intesa Sanpaolo hanno presentato al Santo Padre il progetto triennale per combattere la povertà infantile a Milano. Nel breve incontro che si è svolto poco fa allo Stadio di San Siro, in rappresentanza dei partner del progetto, Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo e Paolo Morerio, presidente della Fondazione Vismara, hanno consegnato nelle mani del Santo Padre la simbolica pergamena con la scritta “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” come sintesi di quel Patto contro la Povertà a Milano, promosso da Fondazione Cariplo; la delegazione ha anche consegnato al Pontefice una stola realizzata dai bambini del Nido dei Bimbi, l’asilo aziendale di Intesa Sanpaolo, che suggella una simbolica sensibilità e condivisione legate ai temi dell’infanzia.A Milano ogni giorno 11mila famiglie, 100mila persone, 21mila bambini non possono permettersi di acquistare beni e servizi essenziali a garantire uno standard di vita accettabile. Fondazione Cariplo, Fondazione Vismara e Intesa Sanpaolo con Caritas Ambrosiana, Banco Alimentare, la Diocesi di Milano in stretta sinergia con il Comune di Milano si impegnano con un progetto triennale per aiutare le famiglie in difficoltà.Obiettivo: 25 milioni di euro per aiutare le famiglie con minori che a Milano vivono in povertà. 12 milioni di euro già messi a disposizione da Fondazione Cariplo, 5 milioni di euro da Fondazione Vismara e 3 milioni di euro da Intesa Sanpaolo. E con Caritas e Banco Alimentare già operativi, in prima fila per sviluppare un nuovo modello di intervento.Papa Francesco nel corso della sua visita ha esortato tutti ad occuparsi dei più deboli, degli ultimi, dei poveri, il Patto contro la Povertà risponde all’appello. Ad inizio anno è partita la fase di raccolta delle risorse, sono state coinvolte le prime organizzazioni che da sempre si occupano di questi temi, Caritas, Banco Alimentare e Comune di Milano in prima fila. Serve una dotazione straordinaria e importante per costruire un modello che contrasti in modo concreto e duraturo la povertà in città.

– Fondazione Vismara aderisce con 5 milioni di euro e il know how di chi opera da tempo nel sociale

– Intesa Sanpaolo entra nel progetto con 3 milioni di euro e con la messa a disposizione di strumenti e servizi utili a facilitare la raccolta fondi, a coinvolgere i 60 mila dipendenti, a favorire sinergie tra i diversi interlocutori e a realizzare iniziative ad hoc per la diffusione capillare sul territorio.

Si entra ora nella fase operativa del progetto. Il piano triennale punta a realizzare un sistema integrato cittadino di contrasto alla povertà, in stretta sinergia con il Comune di Milano, che sia in grado di aiutare le famiglie a uscire dalla situazione di bisogno. Il primo passo è una mappatura che traccerà le diverse situazioni di povertà, anche quelle che oggi faticano ad emergere. Questo strumento permetterà la progettazione di interventi più efficaci e organici.

“È stata una grande emozione incontrare il Santo Padre e ringraziamo per questa opportunità – ha detto Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo – Papa Francesco alcuni mesi fa ci aveva esortato ad occuparci dei più deboli e della povertà dei bambini e delle famiglie, una piaga intollerabile, che stride ancor di più in una città come Milano. Intendiamo attivare, mobilitare e integrare tutte le risorse esistenti, indirizzandole di più e meglio verso chi è in difficoltà. Consapevoli che il problema non esiste solo a Milano”.

Autore:

Data:

27 Marzo 2017