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ULTIMORA – Crimea: Ultimatum degli Usa –

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DAL NOSTRO INVIATO – Tensione alle stelle in Ucraina dove il presidente russo Putin è pronto ad intervenire con le truppe già in Crimea, mentre i militari ucraini passano in massa dalla parte delle autorità locali filorusse ed a Sebastopoli l’esercito di Mosca avrebbe assaltato un reparto della Marina militare di Kiev.

cms_438/Kerry_-_USA_.jpgIl consiglio di sicurezza nazionale ucraino ha deciso il richiamo dei riservisti, mentre il segretario di Stato Usa Kerry minaccia un ’impatto profondo’ sulle relazioni con Mosca.

cms_438/Hollande_jpg.jpgLa Francia auspica ’la sospensione dei preparativi del G8 di Sochi’. Manifestazioni a Mosca pro e contro l’invasione, alcuni fermi. Oggi a Bruxelles riunione straordinaria degli ambasciatori Nato. Un vertice sulla situazione in Ucraina è in programma oggi pomeriggio, intorno alle 18, tra il premier Matteo Renzi e i ministri della Difesa e degli Esteri, Pinotti e Mogherini.

cms_438/crimea-640.jpgMiliziani armati fino ai denti hanno impedito l’accesso a diversi giornalisti stranieri al check-point nei pressi di Armiank, nel nord della Crimea. Tra le troupe respinte quelle di Bbc, della tv pubblica olandese Nos e di Mtv Finlandia. Ai reporter sono anche stati requisiti i giubbotti antiproiettile. Lungo la “linea di frontiera” i miliziani scavano buche per posizionare armamenti difensivi e cecchini.

cms_438/vladimir_putin_19.jpgLa Russia di Vladimir Putin è pronta a invadere l’Ucraina. E in parte l’ha già fatto. Migliaia di militari russi – da 6mila a 28mila – sarebbero già in Crimea, penisola russofona che fa parte dell’Ucraina ma in cui da alcuni giorni soffiano impetuosi venti di secessione e dove Kiev sembra non avere più alcun potere.

cms_438/Putin-Obama.jpgDrammatica telefonata di 90 minuti tra Putin e Obama, con il presidente russo che ha ribadito la volonta’ di proteggere i propri interessi in Ucraina e il presidente Usa che ha condannato l’intervento militare russo e annunciando l’assenza degli Stati Uniti dalle riunione preparatorie del G8.

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“L’intervento della Russia in Ucraina e’ privo di basi legali”, ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Samantha Power, chiedendo che vengano inviati immediatamente controllori di Onu e Osce nell’ex repubblica sovietica, mentre il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha fatto sapere di aver parlato con il presidente russo. Intanto il Senato russo ha approvato all’unanimità l’invio di truppe anche se Putin non ha ancora preso una decisione definitiva. Da parte sua il governo ucraino ha messo l’esercito in stato di allerta, avvertendo la Russia di essere pronta alla guerra e chiedendo a Ue, Usa e Nato di valutare tutti le possibili opzioni per proteggere la sua integrità territoriale.

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Ma non è solo la Crimea a ribollire. Anche nelle altre regioni sud-orientali dell’Ucraina – anch’esse culturalmente e linguisticamente vicine alla Russia – la tensione sta salendo vertiginosamente e i palazzi dell’amministrazione regionale di Kharkiv e Donetsk sono già caduti in mano agli insorti filorussi, non senza violenze. Il nuovo governo di Kiev ha denunciato che in Crimea ci sono già 6mila soldati russi e 30 blindati, che hanno già preso posizione in punti strategici della penisola, mentre un gruppo di giornalisti investigativi parla addirittura di 28 mila militari di Mosca, quasi cinque volte quanto stimato dalle nuove autorità ucraine. Non solo: centinaia di uomini armati bloccano il parlamento e il governo della Crimea, nonché gli aeroporti di Sinferopoli e Belbek, vicino a Sebastopoli. Mosca nega che siano propri soldati ma c’è chi ipotizza che si tratti di agenti del Gru, i potenti e misteriosi servizi segreti militari russi.

Data:

1 Giugno 2014