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Umbria: arriva il rimborso spese per cani-gatti ’adottati’

L’Umbria è la prima regione in Italia dove sarà possibile ottenere il rimborso delle spese medico-veterinarie per cani e gatti ’adottati’. A stabilirlo è la proposta di legge – da poco approvata dalla regione Umbria – del consigliere d’opposizione Marco Squarta (Fratelli d’Italia). “E’ la prima regione d’Italia in cui accade. – afferma il consigliere del partito di Giorgia Meloni – Gli Umbri potranno prendersi cura di un animale e allo stesso tempo questa legge consentirà lo svuotamento graduale delle strutture pubbliche che rappresentano un costo per le casse della regione e un impegno gravoso per i gestori”.

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Una legge davvero interessante quella del consigliere Marco Squarta, che probabilmente sarà replicata in altre regioni d’Italia. Questa è la speranza dei proprietari dei nostri amici a quattro zampe, che in cure medico-veterinarie si prodigano economicamente senza – fino ad ora – ricevere nessuno sgravio fiscale o agevolazione sostanziale. Ha ragione il consigliere Squarta (FDI), che la definisce “un provvedimento di grande civiltà”. Si tratta infatti di una legge concreta, che riconosce dignità non solo giuridica ai nostri amici a quattro zampe (l’Italia li tutela giuridicamente già con l’articolo 544-ter del codice penale, grazie al quale chi uccide gli animali commette un reato penale punibile con sanzioni che vanno dalla reclusione da 3 mese a 18 mesi a multe da 5mila euro a 30 mila euro). E’ un provvedimento che restituisce a cani e gatti un principio di umanità per garantire loro, indirettamente, il diritto alla salute a prescindere dal fatto che il proprio padrone sia ricco o povero. Infatti la legge da poco approvata in consiglio regionale umbro va proprio incontro alle difficoltà dei padroni di cani e gatti che non hanno le possibilità economiche per sostenere le cure mediche dei loro animali.

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Il testo della legge, reso noto dal consigliere di Fdi, prevede “l’erogazione delle prestazioni veterinarie gratuite, compresa la microchippatura e la sterilizzazione” degli animali in favore dei loro nuovi padroni “in situazione di svantaggio economico” oppure per padroni disabili. Nella disposizione rientrano anche i cani e i gatti impiegati per uso terapeutico e di assistenza, cioè quelli coinvolti nella pet therapy.

Data:

23 Dicembre 2018