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UN BARI DI CARATTERE PERDE A PARMA (1-0), MA ESCE A TESTA ALTA.

Acquisiti matematicamente i play-off, il Bari (64 punti) era chiamato a migliorare la propria posizione in classifica, ma allo stadio “Ennio Tardini” di Parma non c’è riuscito. I biancorossi, infatti, perdono non solo la gara (1-0), ma anche la possibilità matematica di piazzarsi nelle primissime posizioni ormai occupate da Empoli (82), Frosinone (71), Parma (69) e Palermo (68).

La sconfitta contro il Parma interrompe la striscia positiva del Bari che durava da otto giornate, ma non ridimensiona quanto di buono aveva fatto in questi ultimi tre mesi. Un cammino importante che ha fruttato ben 29 punti (7 vittorie, 8 pareggi e 2 sole sconfitte) e consolidato un piazzamento nei play-off. D’altronde non era facile giocare in casa emiliana contro una squadra forte (ancora infuriata per la rocambolesca sconfitta di Cesena) che, da fine febbraio, ha conquistato 32 punti (10 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte) fino a raggiungere addirittura il secondo posto (perso proprio nel precedente turno di campionato contro il Cesena).

Tornando alla gara, invece, va detto che si tratta di una sconfitta immeritata in cui il Bari ha pagato a caro prezzo un avvio di ripresa molle, contro un forte avversario che detiene, tra l’altro, la miglior difesa del campionato con appena 37 gol subìti.

LA PARTITA

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Il tecnico del Parma Roberto D’Aversa, con il 4-3-3 manda in campo: Frattali; Gazzola, Iacoponi, Sierralta, Gagliolo; Dezi, Scavone (80’, Anastasio), Barillà; Ciciretti, Ceravolo (87’, Calaiò), Di Gaudio (69’, Scozzarella).

Fabio Grosso, invece,con il 3-5-2 risponde con: Micai; Gyomber, Marrone Empereur; Sabelli (66’, Improta), Iocolano (56’, Brienza), Basha, Henderson, Balkovec; Andrada (15’, Floro Flores) e Nenè.

Un primo tempo equilibrato e vivace con diverse occasioni da una parte e dall’altra. Il Parma prova subito a fare la partita esercitando un maggior predominio territoriale, ma il Bari non sembra soffrirne. Tuttavia Ciciretti (5’) chiude una triangolazione e costringe Micai ad un intervento con i piedi. Un minuto dopo arriva la risposta del Bari, ma il tiro di Nenè, debole e centrale, finisce tra le braccia di Frattali. Col passar del tempo il Bari esercita maggior possesso palla e guadagna campo.

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Intanto esce Andrada (15’) per infortunio ed entra Floro Flores. Ci prova Nene (20’) dalla distanza, ma la sfera finisce di poco fuori. Sull’altro fronte, il sinistro di Gagliolo (25’) da buona posizione termina al lato della porta barese. Il Bari controlla la gara e si rende pericoloso con Iocolano (27’) e Floro Flores (28’), ma Frattali para. Sugli sviluppi di un corner ancora Floro Flores (29’) al tiro, ma la sua conclusione sfiora il palo alla destra di Frattali. Reagisce il Parma con Barillà, ma la sua conclusione termina fuori. Ottima ripartenza dei galletti che porta al tiro Sabelli, ma il numero uno emiliano para. Nella ripresa ci prova subito Ciciretti (51’), ma Micai para facilmente. Il portiere del Bari si fa trovare pronto anche qualche minuto più tardi deviando una pericolosa conclusione di Di Gaudio (58’). Il Bari, però, deve cedere un minuto più tardi quando Gagliolo (59’), lasciato incredibilmente solo, appoggia di testa in rete. Il Bari sembra accusare il colpo e per poco non ne approfitta Ciciretti (63’) che conclude fuori da posizione defilata. Ma il Bari reagisce e riprende il controllo della gara. Brienza (75’) prova una conclusione, ma il suo sinistro finisce fuori. I biancorossi spingono ancora e Henderson (81’) colpisce una clamorosa traversa con una gran tiro dalla distanza. Espulso Empereur, per fallo da ultimo uomo, il Bari anche in dieci chiude il Parma nella propria metà campo. Altra clamorosa occasione da gol per il Bari, ma Nenè (91’), tutto solo davanti a Frattali, colpisce il palo. Il Parma soffre e si difende a denti stretti contro un buon Bari che, con Improta (96’), sciupa l’ultima occasione della partita.

ANALISI E COMMENTI

Non è semplice commentare questa sconfitta anche perché la gara è stata sempre in perfetto equilibrio tranne i primi quindici minuti della ripresa dove il Bari ha subìto il gol e concesso qualcosa. Per il resto la squadra di Grosso ha avuto sempre il controllo della partita e avrebbe meritato ampiamente il pareggio.

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Non ci sono rimpianti – ha esordito il tecnico del Bari, Fabio Grosso ai microfoni di Sky – perché ce la siamo giocata contro un avversario molto forte. Dopo un primo tempo molto equilibrato abbiamo pagato quei dieci minuti della ripresa dove abbiamo sofferto gli avversari e subìto il gol. Poi abbiamo ripreso il controllo della gara e siamo andati vicini al meritato pareggio nonostante l’inferiorità numerica. Dispiace per la sconfitta, ma questa squadra e questa prestazione fanno ben sperare e sono sicuro che ci tornerà utile nelle prossime partite. Vogliamo essere protagonisti in questi play-off che proveremo a vincere. Penalizzazione? Non ci pensiamo”.

In effetti anche quando è rimasto in dieci per l’espulsione (che ci può stare) di Empereur, il Bari ha chiuso nella propria metà campo il Parma che non riusciva più a ripartire. Clamorosi i due legni di Henderson e Nenè, gol mancati di un soffio che avrebbero reso più veritiero questo pomeriggio emiliano, ma la sfortuna ci ha messo lo zampino, così come una maggiore cattiveria sotto porta sarebbe stata auspicabile. Se a questo aggiungiamo che ci poteva stare almeno un rigore dei due reclamati dal Bari (per falli su Nenè e Brienza), si può capire la forte delusione della squadra biancorossa. Al di là del risultato, però, che penalizza evidentemente il Bari, fanno ben sperare in ottica play-off la prestazione, la determinazione, la reazione da grande squadra e il carattere messo in campo contro un avversario difficile come quello del Parma, una squadra che sta ancora lottando per la promozione diretta. Ma l’altro dato che conforta in vista degli spareggi è la condizione atletica del Bari. I biancorossi hanno corso e lottato fino al 96’ a differenza degli avversari crollati nel finale. Tutte queste considerazioni unite all’analisi del perché di quell’approccio più morbido in avvio di ripresa dovrebbero far aumentare l’autostima generale della squadra. Il temuto tour de force delle ultime tre gare ha dimostrato, in realtà, che il Bari se la può giocare con tutte e su ogni campo. Va infine apprezzata la personalità con cui il Bari ha affrontato questa gara. Ha giocato a calcio e creato diverse occasioni da rete, alcune delle quali non concretizzate per un nonnulla. Nonostante la sconfitta, quindi, il Bari esce a testa alta da questo confronto diretto. Ora bisognerà vincere l’ultima gara per mantenere l’attuale sesta posizione e sperare, eventualmente, in un altro passo falso del Venezia (66) per tentare di scalare un’altra posizione.

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Data:

12 Maggio 2018