Traduci

UN BARI TUTTO CUORE, BATTE L’AVELLINO (2-1) E RIVEDE I PLAY-OFF

Allo stadio San Nicola di Bari, davanti a circa 15.000 spettatori, il Bari batte l’Avellino per 2-1. Un Bari tutto cuore che ha dovuto sopperire, alle numerose assenze, con una gara di grande intensità e sacrificio. Una vittoria meritata, anche se sofferta, che fa un gran bene al morale e alla classifica. Per l’Avellino, invece, un’altra sconfitta (la prima di Novellino in trasferta) che testimonia e certifica le difficoltà della squadra biancoverde lontano dalle mura amiche. Una gara non facile tra due squadre che, fino ad ora, non sono state all’altezza delle aspettative per problemi diversi che ne hanno condizionato il rendimento e provocato l’esonero degli ex tecnici, Stellone per il Bari e Toscano per l’Avellino. Bene fin qui il percorso del tecnico Colantuono che ha totalizzato 11 punti in 6 gare e tanti rimpianti (vedi Spezia e Verona, dove i biancorossi avrebbero potuto ottenere almeno 3 punti in più). Per quanto riguarda i biancoverdi, invece, con la venuta del nuovo tecnico, Walter Novellino, la squadra irpina è sembrata più compatta e più ordinata, anche se non ha raccolto sul campo quanto, forse, avrebbe meritato, soprattutto nelle precedenti due gare.

LA PARTITA – Il Bari, come già accennato, ha dovuto far, di necessità, virtù.

cms_5144/2.jpgColantuono fa esordire il diciottenne e nazionale Giuseppe Scalera e porta in panchina ben sei giovanissimi: Doumbia (’96), Castrovilli (’97), Turi (’98), Yebli (’97), Gernone (’98) e Abreu Santos (’98). Mentre, dal primo minuto, con il 4-3-3, schiera: Micai; Scalera, Capradossi, Tonucci, Daprelà; Furlan, Fedele, Romizi; Fedato, Brienza, Maniero. Novellino, invece, opta per il 4-4-2 e manda in campo: Frattali, Gonzalez, Djimsiti, Jidayi, Asmah; Verde, Omeonga, D’Angelo, Belloni; Castaldo, Ardemagni. Buona la partenza del Bari che chiude l’Avellino nella propria metà campo e, già nei primi venti minuti, sfiora il gol in un paio di occasioni, con Brienza, in evidenza, come uomo assist. Maniero con un colpo di tacco e, successivamente, Fedato di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, trovano un attento Frattali che, in entrambe le situazioni, si oppone con grande bravura. Verso la mezz’ora è Fedele a rendersi pericoloso, ma il suo tiro, dalla distanza, termina di poco al lato. Il copione non cambia per tutto il tempo. I biancorossi spingono senza riuscire, tuttavia, a bucare la porta avversaria. La prima frazione di gioco sembra scivolare sullo 0-0 quando, nel primo minuto di recupero, su un cross di Verde, Castaldo, di testa, anticipa tutti e insacca nell’unico tiro in porta di tutto il primo tempo.

cms_5144/3.jpeg

Fortunatamente per i biancorossi, il gol del meritato pareggio arriva in avvio di ripresa con un gran tiro dalla distanza di Fedele. De Luca, subentrato subito dopo il gol a Fedato, sciupa una ghiotta occasione calciando alle stelle. Si fa vedere l’Avellino che con Crecco, di testa, impegna Micai costretto a stendersi per respingere la sfera. Colantuono ridisegna il Bari. Inserisce anche Castrovilli (al posto di Furlan) che agisce sull’out di sinistra con Brienza a destra e De Luca e Maniero al centro dell’attacco. Il Bari spinge perché vuole la vittoria, ma sono gli ospiti a sfiorare la rete del vantaggio con Verde che, tutto solo, non riesce a superare un fortissimo Micai. Ma, a undici minuti dalla fine, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ancora Fedele, fa esplodere letteralmente il San Nicola segnando la rete del definitivo vantaggio. Nel recupero, tuttavia, Castaldo, con un colpo di testa, fa tremare la traversa e anche i tifosi.

Con questi tre punti il Bari fa un balzo avanti in classifica (27 punti) ed entra nell’ ultimo posto disponibile per la zona play-off (in attesa del posticipo Verona – Entella).

cms_5144/4.jpg

“E’ solo un passo avanti – afferma il tecnico biancorosso, Stefano Colantuono, ai microfoni di Radionorba – e non abbiamo ancora raggiunto niente. E’ stata la vittoria della squadra che è stata brava a ribaltare il risultato. Abbiamo giocato bene anche se nel finale abbiamo sofferto un po’. Ma devo ringraziare i tifosi perché oggi sono stati il dodicesimo uomo in campo”.

In effetti, i tifosi, ancora una volta, sono stati vicini ai ragazzi capendo anche il momento di difficoltà. Bene tutta la squadra per spirito di sacrificio e per la voglia di lottare su tutti i palloni, così come sono stati bravi anche i giovani chiamati in causa da Colantuono. Un plauso particolare, tuttavia, va fatto a Fedele (che ha giocato in non perfette condizioni) per la doppietta vincente, a Micai, autore di un paio di interventi prodigiosi e a Brienza, autentico talento del calcio italiano, l’uomo in più del Bari che delizia la platea con assist, lanci e giocate di gran classe.

Per quanto riguarda l’Avellino, invece, il cambio dell’allenatore non sembra aver sortito gli effetti sperati. Novellino, infatti, ha conquistato in tre gare un solo punto, frutto di due sconfitte ed un pareggio, quello casalingo con il Benevento. Ma il vero problema dei biancoverdi rimane il mal di trasferta, avendo conquistato fuori casa,appena 2 punti in 9 gare, con 3 soli gol realizzati e ben 18 subiti. Inoltre resta una delle difese peggiori del campionato (26 reti subìte), dietro solo a Brescia (27), e Trapani (28), ma anche il secondo peggior attacco con 12 reti realizzate, dietro al Pisa (7).

Autore:

Data:

18 Dicembre 2016