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UN BARI, TUTTO CUORE E GRINTA, SBANCA ANCHE ASCOLI (0-1)

Allo stadio “Lillo e Cino Del Duca” di Ascoli (così intitolato in onore di due fratelli piceni, editori e fondatori del quotidianoIl Giorno”), il Bari, che non vinceva dal 2012 (1-3), conquista tre punti preziosissimi che permettono di allungare la striscia positiva di risultati utili consecutivi (19 punti, con 6 v. e 1 p. nelle ultime 7 gare) e di lanciare un segnale forte al campionato. Un’autentica battaglia, una partita dai forti toni agonistici e una squadra, il Bari, che oltre ad offrire qualità, ha saputo mettere in campo cuore e grinta respingendo, colpo su colpo, gli attacchi ascolani, compresi quelli provocatori che, inevitabilmente, sono arrivati nel finale di partita. Una vittoria meritata (la quarta consecutiva in trasferta), con un Bari più sicuro e propositivo in avanti e, decisamente, più solido in difesa, anche lontano dal San Nicola. Al di là di due parate di Micai, infatti, i biancorossi non hanno rischiato più di tanto. Una notizia importante, per una squadra come il Bari, che ambisce, chiaramente, al terzo posto. Solo un po’ di sofferenza e apprensione, nel finale, più per il risultato ancora in bilico, che per le reali occasioni dei padroni di casa (in una gara che aveva assunto, sempre più, i connotati di una battaglia, con 2 ammoniti per il Bari ed una espulsione, per l’Ascoli, nei minuti finali).

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E’ stata un’autentica battaglia – ha dichiarato il tecnico del Bari, Andrea Camplone, ai microfoni di Radionorba – che, tuttavia, abbiamo meritato di vincere. Dopo il gol è diventato tutto più difficile, ma abbiamo vinto lo stesso, creando altre due ottime occasioni da rete”.

Il Bari, infatti, oltre al gol (autorete di Cinaglia) ha avuto altre due limpide occasioni (clamorosa quella di Sansone) ed ha reclamato un rigore, su Rosina, che è sembrato essere netto ed evidente. Ottima la tenuta atletica dei biancorossi che hanno corso sino alla fine per cercare il gol della sicurezza. Si sono rivelate ottime, quindi, le intuizioni di Camplone che, in virtù del turno infrasettimanale, aveva effettuato un vero e proprio turnover, inserendo, dal primo minuto, forze fresche, come Jakimovski e Contini (costretto, poi, ad uscire per un problema all’adduttore dopo pochi minuti di gioco) in difesa, Donati a centrocampo e Maniero in attacco, rientrato dopo il turno di riposo.

“Ora dobbiamo recuperare le forze – continua Camplone – e pensare alla prossima gara. Dobbiamo continuare così fino all’ultima giornata, perché noi abbiamo vinto, ma lo hanno fatto anche le altre”.

Il Bari, infatti, con la vittoria sull’Ascoli, mantiene il terzo posto (63 punti), ma è seguito dal Trapani (62) e dal Pescara (61), entrambe vittoriose in trasferta e si distacca, sensibilmente, dalla sesta posizione che è attualmente occupata da Cesena e Spezia (58). Nelle 19 gare disputate fuori casa, così, il Bari conquista 25 punti (7 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte).

L’Ascoli dell’ex tecnico del Bari, Devis Mangia, che ultimamente aveva dato segni di ripresa, con queste due ultime sconfitte consecutive, ripiomba in una posizione di classifica pericolosa (42 punti), ad appena due punti dalla zona retrocessione.

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Intanto, in tribuna, ad assistere alla gara, insieme a Gianluca Paparesta, c’era anche il nuovo socio di maggioranza del Bari, Mr Datò Noordin (che ha rimandato la partenza proprio per essere vicino alla squadra) accompagnato, come di consueto, dal suo advisor, l’avvocato Grazia Iannarelli. L’imprenditore malese, Mr Datò, sta dimostrando di essere un autentico portafortuna per la squadra biancorossa. Con lui in tribuna, infatti, 2 partite e altrettante vittorie.

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Data:

20 Aprile 2016