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UN BUON BARI PERDE A PESCARA (3-1) E VEDE ALLONTANARSI IL 3° POSTO

La mini serie positiva di Camplone si ferma allo stadio Adriatico di Pescara. I biancorossi, infatti, perdono l’importante scontro diretto per 3-1, rischiando di compromettere, così, anche il terzo posto. Un risultato ingiusto (come proporzioni) per i biancorossi, che non rispecchia l’andamento della gara, sembrata, complessivamente, piuttosto equilibrata.

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“Una gara dai due volti – ha dichiarato il presidente del Bari, Gianluca Paparesta, ai microfoni di Radionorba. Contratto il primo tempo, bene nel secondo. Poi, su un nostro errore, loro hanno fatto gol. Ma è una sconfitta diversa dalle altre. Oggi ingoiamo questo boccone amaro contro un forte Pescara che ha meritato di vincere”.

In effetti, nel primo tempo, grazie ad un ritmo elevato impresso dai calciatori abruzzesi, il Pescarasi è reso più volte pericoloso. In particolare, con Benali,Memushaj e Lapadula, autore, quest’ultimo, del gol del vantaggio (a lungo contestato dai calciatori biancorossi per un fuorigioco dello stesso attaccante). Il gol, tuttavia, sembra sbloccare i biancorossi che reagiscono già sul finire del primo tempocon un colpo di testa di De Luca (pericoloso anche in precedenza) deviato in angolo dall’ottimo Fiorillo.

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Nel secondo tempo il Bari entra con un’altra mentalità. Prima pareggia con De Luca (splendido il suo gol di testa) e poi, illude i tifosi biancorossi al seguito, sfiorando il raddoppio in diverse occasioni. Clamorose quelle di Maniero (tutto solo si fa respingere il tiro dal portiere) e di Rosina, direttamente su punizione. Insomma, un dominio assoluto dei biancorossi, che arrivano pericolosamente al tiro anche con Defendi.

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Ero convinto – afferma con rammarico il tecnico del Bari Andrea Camplone – che avremmo vinto nel secondo tempo. Nel primo tempo la squadra era bloccata perché troppo preoccupata degli avversari. Dobbiamo limare questi primi tempi che stiamo ancora regalando. Nel secondo tempo ho visto la squadra che piace a me. Purtroppo, abbiamo preso un gol evitabile, ma ci sta”.

In effetti una distrazione difensiva, al 79’, si rivela fatale per i biancorossi che spianano la strada a Caprari e a Lapadula per la settima vittoria consecutiva eguagliando, così, il record di Zeman ottenuto nel campionato 2011/12.

Il Bari esce, ad ogni modo, a testa alta dal confronto con il Pescara evidenziando progressi dal punto di vista del gioco e mostrando di recepire i dettami tattici del nuovo tecnico. Tuttavia evidenzia anche limiti nella fase offensiva, soprattutto negli ultimi 16 metri, dove non riesce a sfruttare le nitide occasioni create. Inoltre, evidenzia una difficoltà nel mantenere alta la concentrazione per tutta la gara. Anche oggi, infatti, un errore individuale ha, purtroppo, compromesso una gara che stava viaggiando sui giusti binari. Ora è importante ripartire proprio dal secondo tempo di Pescara e tornare alla vittoria.

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Data:

30 Gennaio 2016