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UN FERRAGOSTO ILLUMINATO DALLA DIVINA CALLAS

cms_31621/1.jpgAncora un omaggio alla Callas nell’anno a lei dedicato.

Si è trattato di un bel concerto – davvero interessante- organizzato a Ferragosto presso Villa Ginori, nel comune di Massarosa, in Versilia.

E’ stato il primo di due concerti a lei intitolati: questo ha riguardato il repertorio belcantistico, il secondo verterà sul quello lirico-drammatico e si terrà il 2 Dicembre prossimo (il giorno di nascita della grande Maria) presso l’“Auditorium Vincenzo da Massa Carrara” nel comune di Porcari. L’organizzazione di entrambi è stata curata dal circolo “Amici della musica Alfredo Catalani” di cui, attualmente, è presidente Franceso Pardini, e dall’Associazione Culturale “Ville di Borbone e dimore storiche della Versilia”, presieduta da Maria Assunta Casaroli.

Il Circolo A. Catalani, nato nel 1983 grazie ad un piccolo gruppo di amanti della musica classica e lirica, ha al suo attivo un crescendo costante di attività e successi, realizzati mediante la promozione e la divulgazione (senza scopo di lucro) della cultura musicale. Questo attraverso svariate iniziative come guide all’ascolto, concerti, trasferte nei principali teatri italiani ed esteri. Il Circolo è inoltre promotore di eventi annuali di rilievo, quali i Concerti degli auguri di Pasqua e Natale, e quello Commemorativo della morte del compositore lucchese Alfredo Catalani, oltre all’assegnazione di riconoscimenti come la “Targa d’argento Luciana Pardini” e il “Premio città di Lucca Alfredo Catalani”.

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L’associazione “Ville di Borbone e dimore storiche della Versilia”, nasce nel 2014 con l’intento di far conoscere e valorizzare il patrimonio storico-artistico ed ambientale della Versilia. Si tratta però de “l’altra Versilia” (come ama definirla la stessa M. Assunta Casaroli, mente e cuore dell’associazione) quella dell’interno, che possiede tante bellezze purtroppo poco note non soltanto ai turisti, ma anche agli stessi residenti. Grazie alla fervida, instancabile ed appassionata attività del suo presidente, l’Associazione ha potuto creare negli anni importanti collaborazioni con enti pubblici, scuole ed altre realtà operative dei settori cultura, turismo, territorio. Ciò ha permesso di realizzare visite guidate ispirate allo stile Liberty (anche teatralizzate), concerti, balli storici, salotti culturali tematici, living history, open days.

Villa Ginori, il luogo che ha ospitato questo primo concerto dedicato alla Divina Callas, è conosciuto come “la Piaggetta”.

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Essa sorge sulle rive del lago di Massaciuccoli, ed è da sempre rinomata, a parte per la storica amicizia dei proprietari con Giacomo Puccini (tuttora il padrone incontrastato di questa area geografica), soprattutto per la sua particolare bellezza, data dalla rigogliosa natura e dalla quiete del parco che le fanno da spettacolare cornice. Attualmente la struttura, oltre che essere utilizzata come set cinematografico, per matrimoni e feste, è aperta anche come albergo, in grado di accogliere con ogni comfort i turisti. Questo grazie ad una attenta opera di ristrutturazione realizzata dalla famiglia che ancora la abita nell’ala a lei riservata.

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In compagnia di un sole caldo e di un vento piacevole, inizia “MARIA CALLAS: LA DÉESSE DE LA RENAISSANCE”. Ne sono protagonisti tre artisti di fama internazionale e dal rilevante curriculum: il soprano Daniela Cappiello accompagnata al pianoforte dal Maestro Massimo Salotti, il giovane e valente critico, direttore artistico, e presentatore Lorenzo Lenzi. Il recital prevede arie operistiche selezionate tra quelle che più da vicino segnarono (direttamente o indirettamente), la vita di Maria Callas, la cui storia – raccontata in certe sue lettere – spesso evidenzia verità assai diverse da quelle comunemente e superficialmente diffuse dall’informazione di allora (e purtroppo anche di oggi).

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In merito a questo Lorenzo Lenzi, nella sua introduzione, ha voluto sottolineare lo spirito fondante di questo concerto: “Ho assistito a diverse serate dedicate alla Callas e, alla fine, sono sempre uscito con un “magone”, con qualcosa di irrisolto, perché erano tutti eventi in cui si era già sentito tutto e dove si davano notizie romanzate, le ennesime cose dette e ridette e anche sbagliate, o comunque non giuste, non storicamente esatte sulla Callas. Quindi ho deciso di realizzare un evento in cui tutto ciò che viene detto da me ha un riscontro storico documentato. Ad esempio la prima banalità (e qui so che vi scandalizzerete) è definirla la più grande cantante della storia. Non è vero! Significherebbe limitare la Callas alla voce dicendo che lei era una cantante. La Callas è stata, anzitutto, una donna che ha rivoluzionato il modo di fare, di produrre, di interpretare l’opera. E’ stata un’interprete, prima che una cantante. I puristi del suono dicono – e a volte hanno ragione – che stonava, che era sempre almeno un quarto di tono calante. Sono verità, verità testimoniate dalle registrazioni, ma noi non possiamo fermarci a quelle. Tutti i cantanti stonano o a volte sono calanti. La Callas interpretava, “era” quei personaggi e, circondata da veri e propri geni del mondo musicale di quell’epoca (come Siciliani, Serafin, Gavazzeni, Visconti, Zeffirelli), lei, figlia del suo tempo, cioè da contestualizzare nel suo tempo, in quei 15-18 anni di carriera ha rivoluzionato io modo di fare teatro.”

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Mada dove vengono quei documenti ufficiali cui accenna Lenzi e su cui si impernia il concerto? Dalle lettere, appunto, quelle che Maria Callas scrisse nell’arco di tutta la sua vita, e che, secondo lui, possono essere considerate come l’unica vera ed attendibile fonte cui attingere, se non si vuole – ancora una volta – cadere nel convenzionale, nello stereotipo. Sappiamo, infatti, quanto Maria Callas fosse protagonista (e in molti casi vittima) di infiniti pettegolezzi, chiacchiere di ogni sorta (anche cattiverie) che la accompagnarono durante tutta la sua vita di diva dell’opera lirica. Le lettere in questione sono contenute nel libro di Tom VolfIo Maria”.

Si tratta di lettere e memorie inedite, raccolte e pubblicate dall’autore, in cui la grande artista esprime episodi della sua vita e della sua carriera corredati da pensieri, considerazioni, incertezze, timori. La realtà uscita dalla sua penna, contro tante leggende e fantasie, anche create ad arte per “fare notizia” e vendere più giornali.

Nello svolgimento del concerto ogni brano è stato illustrato da Lenzi con competenza da esperto, fedeltà, dovizia di particolari, considerazioni realistiche, che hanno calamitato l’attenzione degli ascoltatori.

Grande talento e preparazione vocale da parte del soprano Daniela Cappiello, alle prese con gli ardui brani del repertorio belcantista firmati Rossini, Bellini e Donizetti. Il soprano ha saputo letteralmente deliziare i presenti con la sua splendida voce.

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Il maestro Salotti ha evidenziato ancora una volta la sua capacità di pianista dal tocco leggero dal sapore moderno. Egli ha, inoltre, spiegato ed eseguito alcuni brani di intermezzo di solo pianoforte, continuando per certi versi la tradizione del suo seguitissimo format online “Mettiamoci… all’opera”.

Pubblico davvero entusiasta, prodigo di applausi e complimenti per i tre protagonisti e per gli organizzatori, anch’essi soddisfatti per il pomeriggio ricco di tanta bellezza (davvero per tutti i sensi) per di più bagnata di una “saporosa” lezione di conoscenza.

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Data:

31 Agosto 2023