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Un marziano a Roma

Il giorno del Marziano Il 30 marzo 2016 sarà sicuramente una data da ricordare nel Calendario romano e forse nazionale. E non certo per la proclamazione di un nuovo santo. È il giorno di Ignazio Marino che oggi in conferenza stampa presenterà la sua attesissima fatica letteraria “Un marziano a Roma” edito da Feltrinelli. L’evento darà il via a un ricco tour di incontri che dalla libreria di via Appia Nuova in Roma il 31 marzo, partirà alla volta di diverse città italiane. No. Non è la rivisitazione della commedia di Ennio Flaiano che nel ’60 richiamò a teatro chi aveva letto il suo breve racconto satirico, dal sapore astronomico, pubblicato nel ’54. Anche se con l’alieno Kent l’ex sindaco condivide alcuni tratti della sua tormentata storia capitolina, soprattutto l’epilogo, segnato da un’acclamata esortazione alle dimissioni.

cms_3661/foto_2_.jpgMarino che ha dato prova di una tempra coriacea e ben determinata, le sue imprese vuol essere lui a narrarle, affidando alla carta una verità ruvida e senza censure. “Sono sempre stato un testardo. E i testardi possono vincere o perdere, ma non riescono a galleggiare: emergono o affondano”. Una figura dibattuta e difficile da incastonare: un sindaco incompreso dai romani e dunque destituito per forza di cose dal suo partito? O un sindaco onesto, assediato da un sistema pericoloso e latente, sostenuto dalla maggioranza dei cittadini e non difeso da chi invece avrebbe dovuto? Una trama oscura di “fattacci”, ricatti e trasversali sodalizi, quella emersa sotto il suo mandato. Una fotografia in bianco e nero, scattata dall’Autorità Giudiziaria che molti romani, al vederla, avrebbero voluto riporre subito nell’album dei ricordi. Di quelli che servono a riflettere su come in meglio si possa evolvere. Ma un cambiamento per essere operato ha bisogno della forza di tutti, almeno di chi con onestà e senso del dovere quotidianamente opera nelle istituzioni.

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E forse l’adozione di una diversa strategia di coinvolgimento e valorizzazione, avrebbe fatto di quella macchina silenziosa di gente perbene l’armatura di un invincibile marziano. Il merito di aver innescato un meccanismo di ripristino della legalità va comunque a lui attribuito e per questo lo si dovrà ricordare, a prescindere da una sua eventuale ricandidatura che, seppur avvolta ancora nel mistero, potrebbe apparire preannunciata dalle parole usate per invitare il pubblico romano di Facebook alla presentazione del libro: “…per fare tutto questo serve una mobilitazione generale, una corsa ad un nuovo civismo. Dobbiamo parlare tutti insieme per fare di Roma una vera capitale d’Europa”.

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Un sogno infrantosi contro lo scoglio di una realtà metropolitana che mescola arte e traffico, costume e tentativo di modernizzazione. “Un marziano a Roma” racconta in circa trecento pagine “esplosive, ma non scandalistiche”, la sua visione in un dettaglio di accadimenti politici capitolini, dalla complessità e l’urgenza di decisioni quotidiane alla pressione delle influenze dietro le quinte, nella difficoltà di far comprendere un cambiamento del quale il Sindaco utopista voleva rendersi artefice.

Data:

30 Marzo 2016