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UN RISULTATO DA INCORNICIARE PER GLI ATLETI AZZURRI DELLA FISDIR

Non è mai troppo tardi! Ricordare, anche a distanza di tempo, l’impresa di atleti che hanno inorgoglito e dato lustro all’Italia per meriti sportivi, non fa mai male, anzi. E’ il caso degli azzurri impegnati nei Campionati Mondiali IAADS (International Athletic Association for People with Down Syndrome) disputati a fine novembre 2015, a Bloemfontein, in Sudafrica che ha visto la delegazione italiana conquistare 27 medaglie, di cui, ben 18, ori. Un risultato incredibile. Per questo motivo, sembra doveroso celebrare con tutti gli onori e ricordare, ancora una volta, i nomi degli atleti che hanno emozionato gli sportivi italiani.

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Partiamo da Nicole Orlando che ha giganteggiato con i 4 ori (100 metri, Triathlon, Salto in lungo e staffetta), un Argento (200 metri) e un record del mondo. A seguire, gli ori di Roberto Casarin (Triathlon); Stefano Lucato, (1500 e 800 marcia maschile); Giulia Pertile (1500 e 800 marcia femminile); Sara Spano (400, 200 metri e staffetta); Gabriele Rondi (salto in lungo); Giovanna Tiano (800 metri); Michele Zugno (800 metri); Silvia Preti (Peso, Giavellotto e Disco) e le staffette femminili (4×100, con Orlando, Pertile, Bonfanti, e Spano e, 4×400, con Orlando, Tiano, Bonfanti e Spano).

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Inoltre, gli argenti di Michele Zugno (1500 metri); Gabriele Festa (1500 e 800 marcia); Luca Mancioli (200 metri) e le staffette maschili (4×100, con Nieddu, Casarin, Mancioli e Rondi e, 4×400, con Nieddu Zugno, Capitani, e Rondi). Infine, i bronzi di Gabriele Rondi (100 metri) e Sara Bonfanti (giavellotto).

Un ricco bottino di medaglie (con il maggiore numero di ori tra le nazioni partecipanti) che, unitamente al 3° posto degli azzurri (dietro Sud Africa e Portogallo) nella classifica a squadre, testimonia l’enorme lavoro della FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale, costituita nel Febbraio 2009 e con più di 9000 tesserati), di tutto lo staff e, ovviamente, degli atleti partecipanti.

cms_3410/Marco_Borzacchini_foto_4.jpgEravamo arrivati in Sudafrica – dichiara il presidente della FISDIR, Marco Borzacchini – con la consapevolezza di essere una delle nazioni più all’avanguardia nel mondo, ma vincere 27 medaglie, di cui 18 d’oro, è sicuramente un risultato che va oltre le aspettative. Siamo, ad oggi, una delle nazioni più forti nel mondo per l’atletica leggera riservata ad atleti con sindrome di Down e questo, fa onore al nostro Paese e al movimento paralimpico. Torniamo vincitori, da una trasferta insidiosa, con la convinzione che la strada intrapresa è quella giusta”.

In effetti, è stato il successo di un team compatto e di tutti gli atleti (vincenti e non) che con determinazione e professionalità hanno dimostrato la loro forza, il loro carattere, il loro valore riportando lo sport, ad una dimensione più consona e riavvicinandolo alla Mission originaria che è fatta di spirito di squadra, rispetto, integrazione sociale, lealtà e senso d’appartenenza. Valori che oggi, soprattutto in alcune discipline sportive, sembrano essere sul viale del tramonto per far posto ad altre priorità che poco hanno a che fare con lo sport.

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Per questo, le silenziose lacrime di Nicole Orlando, sul podio, fanno tanto rumore … e, per questo, non è mai troppo tardi ricordare. Grazie ragazzi.

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Data:

13 Febbraio 2016