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UNA DATA STORICA NEL LIBERO PENSIERO

Il libero pensiero, ha un valore particolare per me, non solo etico, di guida nella mia vita, ma anche di ricerca insieme alla democrazia, la libertà in generale, al principio di umanità valori, idee, organizzazione della vita e degli stati che sono alla base di quello che identifichiamo come progresso.

cms_21082/1.jpgCosa sta succedendo invece nel mondo, non solo in Italia? Una sempre più marcata involuzione, un arretramento nella legislazione di molti Stati, ma soprattutto nelle coscienze di tanti cittadini, impauriti, soli, si sentono abbandonati di fronte alle crisi economiche, all’impoverimento e per converso all’arricchimento sfacciato di uomini della finanza,di imprenditori( 26 paperoni che posseggono una ricchezza pari alla metà degli abitanti del pianeta).

Di fronte a tutto questo non c’è una reazione adeguata, se non la rabbia e l’incattivirsi che vengono alimentati e gestiti dalle forze reazionarie. Sono venuti meno i luoghi della socialità reale, i luoghi del lavoro sempre più circoscritti e spopolati, dalla fabbrica, agli uffici alle campagne, mentre crescono i luoghi virtuali dalla televisione al web, luoghi che ci rendono più spettatori che protagonisti.

Affoghiamo in un mare di notizie, di cui non possiamo, né sappiamo controllare la veridicità. Questa massa di informazioni non ci rende più liberi, consapevoli, autonomi, al contrario sempre più dipendenti, si sta atrofizzando la nostra capacità critica di reagire di esercitare “il libero pensiero”. Siamo trascinati dalla corrente di una società sempre più “liquida”, come ci dice Bauman. Ci impoveriamo anche dal punto di vista umano, dei sentimenti, dell’empatia.

Ci può soccorrere la memoria storica quella di chi ha vissuto momenti tragici, decisivi, oppure dai libri che ce li raccontano. Così ho scelto una data significativa: il 17 febbraio, non perché casualmente coincide con la mia data di nascita, ma per eventi che hanno, simbolicamente segnato un periodo: il primo è quello della orribile condanna al rogo di Giordano Bruno a Campo dei Fiori nel 1600.

cms_21082/2.jpgEgli fu veramente il martire del libero pensiero contro l’oscurantismo della Chiesa, le sue idee erano moderne, una mente aperta, di un vero viaggiatore che si era confrontato con gli intellettuali di tutta Europa, con la pluralità di credo religiosi,

Cattolici, Calvinisti, Luterani, Anglicani la sua filosofia può definirsi della natura, senza strumenti aveva intuito che la terra e l’uomo non erano al centro dell’universo in parte condivideva la rivoluzione Copernicana , ma se ne differenziava poichè asseriva che il centro non era il sole, ma esistevano infiniti centri e “circonferenze”.

cms_21082/3.jpgAl processo che durò sette anni si difese accanitamente, ma quando capì che l’unica salvezza era la ritrattazione, l’abiura delle sue idee affermò: “io dirò la verità” e fu la sua condanna al contrario di Galileo Galilei che abiurò e si salvò!!!Sempre il 17 febbraio, ma del 1848, un anno di sconvolgimenti epocali, di rivoluzioni, il Re piemontese, Carlo Alberto, pubblicò le “ lettere patenti”, provvedimenti che hanno forza di legge con cui si concedevano, ai sudditi di fede valdese, tutti i diritti civili e politici uguali agli altri sudditi. I Valdesi celebrano questa data con i fuochi della libertà, perchè ha segnato la fine di una feroce persecuzione che aveva portato a massacri e alla fuga in massa dalle valli in cui il loro credo aveva avuto origine.

Lo stesso Re sabaudo il 29 marzo del 1848, dopo la sconfitta sul campo di battaglia di Voghera, firmò un decreto con cui concedeva gli stessi diritti agli ebrei.

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25 Febbraio 2021