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UNA ROMA CINICA VINCE (1-0) CON IL MILAN ED E’ SECONDA

La sedicesima giornata di campionato conferma il dominio della capolista Juventus sulle dirette inseguitrici. Vincendo, infatti, contro il Torino in un derby acceso e combattuto, i bianconeri hanno dato un segnale di forza e confermato la leadership in un campionato, tuttavia, più equilibrato e forse, proprio per questo, più avvincente degli ultimi anni.

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I bianconeri hanno dimostrato di saper soffrire e poi, al momento giusto, di colpire con uno degli uomini più rappresentativi della squadra: Gonzalo Higuain. E’ lui l’autore della doppietta che ha messo ko il Toro (prima della terza e definitiva rete di Pjanic), l’uomo dei 90 milioni della clausola rescissoria. Con due acuti, il Pipita, ha zittito i suoi detrattori e rilanciato fortemente la squadra torinese. Ma il Torino, fino a sette minuti dal termine, non aveva demeritato. Dopo essere passato in vantaggio con il gol di uno straordinario Belotti, aveva ribattuto colpo su colpo cercando, addirittura, di conquistare l’intera posta in palio.

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Bello e avvincente anche l’altro scontro al vertice tra Roma e Milan, giocato all’Olimpico, davanti a circa 45.000 tifosi. Il match si è concluso con la vittoria dei giallorossi per 1-0, grazie al sinistro chirurgico del belga Nainggolan al 17’ della ripresa. Tre punti importanti per la Roma che scala la classifica e si porta al secondo posto, a -4 dalla capolista Juventus (prossima avversaria).

Una gara equilibrata, dove non si sono visti molti tiri in porta, ma giocata con grande agonismo dalle due squadre, rimaneggiate, nell’occasione, per le numerose assenze. In casa giallorossa, Spalletti, costretto a rinunciare agli infortunati Paredes, Salah, Florenzi e Totti, schiera, dal primo minuto: Szczesny; Rüdiger, Manolas, Fazio, Peres, De Rossi, Strootman; Emerson, Nainggolan Perotti, Dzeko.

Per i rossoneri, invece, Montella, senza Kucka, Bacca, Calabria, Bonaventura e Montolivo, propone: Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Pasalic, Locatelli, Bertolacci; Suso, Lapadula, Niang.

La gara, in avvio, si muove su un binario di perfetto equilibrio, ma il Milan, col passar del tempo, conquista campo e prende le redini del gioco. Nel primo tempo, infatti, la squadra di Spalletti, lenta e macchinosa, non riesce a proporsi in maniera fluida in avanti, prestando, così, il fianco alle ripartenze di un Milan meglio messo in campo. L’unico tiro dei giallorossi, nello specchio della porta, è ad opera del capocannoniere Dzeko. Nella ripresa, la Roma alza il ritmo e gioca con maggiore intensità, ma si vede poco in area avversaria. Il gol di Nainggolan, in effetti, nasconde le difficoltà della squadra giallorossa, dovute soprattutto all’assenza di un giocatore veloce come Salah.

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E’ stata una partita bella ed equilibrata – ha dichiarato ai microfoni Sky il tecnico della Roma, Luciano Spalletti – giocata contro una grande squadra e vinta con sofferenza. Nel secondo tempo abbiamo fatto una partita di forza e di sostanza e ho visto una squadra solida, anche se abbiamo sbagliato troppi appoggi e non siamo riusciti a ripartire velocemente come facciamo, di solito, con Salah. Difensivamente, invece, abbiamo fatto bene. Ora è giusto pensare alla Juve”.

Il Milan, dal canto suo, più ordinato, veloce e aggressivo, gioca meglio nel primo tempo, quando ha l’occasione per passare in vantaggio su calcio di rigore, miseramente fallito da Niang. Nella ripresa, invece, soffre la maggiore aggressività dei padroni di casa e non riesce, nonostante i cambi, a cambiare il corso della gara.

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“Sono contento – afferma soddisfatto ai microfoni Sky il tecnico del Milan, Vincenzo Montella – perché il Milan, al di là del risultato, ha giocato alla pari contro una squadra forte, esperta e matura. Meglio noi nel primo tempo quando potevamo passare in vantaggio. Nonostante il rigore sbagliato, Niang sta facendo sempre meglio. Dispiace per i due rigori sbagliati. Noi stiamo crescendo molto e nessuna squadra ci ha messo sotto sul piano del gioco”.

Intanto, la Roma conquista la sua ottava vittoria casalinga (su otto giocate) e con i 36 gol segnati, è l’attacco più prolifico della serie A. Il Milan, invece, imbattuto da cinque giornate, conosce la sua quarta sconfitta stagionale. Infine, un piccolo record negativo per Niang: su 7 rigori tirati (da professionista) ne ha sbagliati 4. Forse Montella avrebbe dovuto tener conto di questi dati.

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13 Dicembre 2016