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UNICA ZES PER IL MEZZOGIORNO – Via libera UE al progetto del nostro ministro Fitto

cms_31249/R_Fitto.jpgDopo un intenso ed estenuante lavoro, a fari spenti, si è concluso, con successo, l’iter complesso e complicato del n/s Ministro degli Esteri, del PNRR e Coesione, Raffaele Fitto, per ottenere l’approvazione (senza tentennamenti) definitiva, da parte della Commissione Europea, al progetto per l’istituzione di un’unica Zona Zes (Zona economica speciale) per tutto il Sud e le Isole del n/s Paese, nell’ottica della razionalizzazione, al netto delle sproporzionate e inutili dispersioni e complessità burocratiche.

Il via libera ufficiale è avvenuto alcuni giorni fa, in occasione dell’incontro tra il n/s Ministro (regista dell’operazione) e la Vicepresidente Esecutiva della Commissione e Commissaria per la Concorrenza.

Nelle previsioni il decreto legge sarà operativo nell’arco di un mese e mezzo e, quindi, tutti i territori delle Regioni del Sud saranno un’ unica Zona Zes, con un solo Sportello per le autorizzazioni e unica autorità di gestione, e potranno accedere (senza distinzioni e perimetrazioni) al pacchetto Zes di agevolazioni fiscali, semplificazione delle procedure burocratiche e sostegno alle imprese; in tale direzione vira la decontribuzione per le assunzioni al Sud, che diventa un’attrattiva per altre nuove.

Una svolta sostanziale, rispetto alle disfunzioni e dispersioni avvenute finora, da quando, con decreto del 2017, furono istituite 8 Zes con 8 Commissari, generando liti e contenziosi con i Governatori, che nel nuovo progetto non dovrebbero avete più spazio, in quanto prevarrà la linea normativa e procedurale ispirata a un arco temporale più esteso e in coerenza con ” gli strumenti di programmazione pluriennale Europei e Nazionali”, ovvero PNRR e Repower EU, la politica di coesione e il Fondo di sviluppo e coesione.

Il progetto e la sua approvazione, da parte della Commissione Europea trova il pieno sostegno da parte di Confindustria, che per prima aveva invocato la proposta di una Zes unica per il Mezzogiorno, nonché le usuali “performance”di contrasto del “teatrino della politica.

L’auspicio è che questo futuro strumento, improntato a un quadro normativo stabile e pluriennale di riferimento per le imprese e i lavoratori, nel solco di un dialogo costante con la UE ( come si spera), possa accrescere l’attrattivita’e la competizione del Mezzogiorno, sostenere l’occupazione e tendere il Sud un riferimento importante del nostro Paese e di tutta l’Europa.

Data:

20 Luglio 2023