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Unioni civili, Renzi: “Avremo la legge nel giro di due settimane”

Family day a Roma il 30 gennaio. Fioroni: “Io ci vado. E non voto adozioni”. Cirinnà: “Testo già modificato, ora è tempo di decidere”.

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Il testo del ddl sulle unioni civili che porta il suo nome non si tocca. È questo il senso del tweet scritto questa mattina dalla senatrice Pd Monica Cirinnà, autrice del ddl al centro del dibattito politico di questi giorni.

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Lo scontro nel Partito democratico è esploso ieri, quando senatori e deputati cattodem hanno proposto lo “stralcio” dell’articolo sulla ’stepchild adoption’ per le coppie omosessuali, proponendo come alternativa l’affido rafforzato. Strada, quest’ultima, che però non sembra percorribile. La linea dei dem, confermata anche dal vicesegretario Lorenzo Guerini, è quella di portare in aula il testo Cirinnà così com’è e semmai arricchirlo con alcuni paletti nei passaggi più controversi, per poi lasciare “libertà di coscienza” ai parlamentari dem.

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In quest’ottica di mediazione continua dunque il confronto all’interno del partito e una nuova riunione della bicameralina si terrà fra 19 e 20 gennaio, a due giorni dal termine per la presentazione degli emendamenti al Senato. Il provvedimento, lo ricordiamo, approderà a Palazzo Madama il 28 gennaio, in ritardo di due giorni rispetto ai tempi previsti per dare precedenza al voto sulle riforme costituzionali.
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Renzi rassicura, utilizzando l’E-news: “Quello che è certo è che nel giro di qualche settimana avremo finalmente approvata una legge attesa da decenni. Mi auguro che si concluda l’iter esercitando la nobile arte del confronto, ascoltandosi, rispettandosi, dialogando. E non è una questione di buonismo, è una questione di buon senso”.

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Cosa prevede la Stepchil Adoption : intanto gli avversari della legge sulle unioni civili annunciano che il Family day si farà il 30 gennaio in piazza San Giovanni “per chiedere che il ddl Cirinnà sia ritirato immediatamente e per sempre”. Per Filippo Savarese, portavoce in Italia di “Manif pour tous” e “Generazione Famiglia”, il provvedimento rappresenta “una legge che porta matrimonio gay, adozioni gay e utero in affitto in modo nascosto e surrettizio, magari con l’aiuto del primo giudice ’pilotato’ dopo l’approvazione in Parlamento”.

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Mentre il 23 gennaio si terrà la mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese organizzata dalle associazioni lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit). Il capofila dei cattolici dem, Giuseppe Fioroni, dichiara a Radio Vaticana che parteciperà al Family day e non voterà le adozioni: “Ci andrò a titolo personale – premette – e ribadisco che è un’iniziativa non contro qualcosa ma a sostegno della famiglia unica e, quindi, del fatto che la famiglia è una e i diritti sono per tutti”.

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“Non c’è la libertà di coscienza perché siamo furbi – prosegue il deputato Pd- ma c’è la libertà di coscienza perché non può essere né una tessera di partito né un programma di governo a dettare l’etica alle coscienze. Posso quindi parlare per me: se ci sono le adozioni – assicura – io non voterò!”. (fonte repubblica.it).

Data:

21 Gennaio 2016